L’Indisponente (10) - Ci vorrebbe un regista più bravo

Ottobre 31st, 2009

   La notizia:  sequenza-omicidio.jpg    

Nei giorni scorsi, nel tentativo di accelerare le indagini sull’efferato delitto,  la Procura della Repubblica di Napoli ha deciso di diffondere il video-choc ripreso da una telecamera di sorveglianza,relativo alla uccisione di Mario Bacioterracino avvenuta lo scorso 11 maggio al Rione Sanità del capoluogo campano.

A pochi giorni di distanze, sembra che il responsabile dell’ omicidio sia stato identificato, e che i titolari dell’inchiesta, il procuratore Sandro Pennasilico e il pm Sergio Amato siano sul punto di spiccare un mandato d’arresto.

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Il commento:

Più che le revolverate, più ancora della oscena miscela tra lucida determinazione e bestiale violenza dimostrata dall’assassino, ciò che più ha colpito la mia attenzione è stato il “contorno” di questa esemplare scena di un terzo millennio, che smnbra scivolare pericolosamente lungo l’insidiosa pendenza della barbarie.

Mentre l’omicida spara per la prima volta alla sua vittima, colpendolo alla schiena, una elegante signora fruga nella sua borsetta, alla ricerca di un pettinino, di una penna di un paio di spiccioli, chissà. E continua a farlo con la massima concentrazione anche quando quel lupo travestito (neanche troppo bene) da uomo, si avvicina al corpo esamine e tira il colpo di grazia alla nuca.

Subito dopo le lunghe ed eleganti gambe femminili di un’altra viandante  scavalcano con noncuranza il cadavere: appuntamento dall’estetista? Un the con le amiche? I figlio da andare a prendere in palestra? Non è facile da capire.

Un’altra persona, invece, per non calpestare il morto (e che diamine, un minimo di decenza!) fa una piccola deviazione, senza nemmeno degnarlo di un’occhiata. Una preghiera? Una compunta riflessione su quanto possa essere effimera la vita? Ma no, ma stiamo scherzando? E chi c’ha tempo?

Ecco, credo che i delinquenti e le loro vittime dovrebbero consultarsi tra loro, e magari col regista di certe scene di ordinario e forse irreversibile degrado: bisogna prendere atto che non basta più neanche l’omicidio in diretta per scuotere la sensibilità e le abitudini dei bravi borghesi.

Non sarà il caso, per aumentare l’audience e lo share, di introdurre anche qualche effetto speciale in 3D?   

A Monteselva poetica caccia a una Volpe Bellissima

Ottobre 31st, 2009

cover-volpe-de-bon.gif    Lorella De Bob sapete tutti chi è e cosa fa, ma per quei quattordici o quindici che ancora non lo sapessero, oppure se lo fossero semplicemente dimenticati, ricordo che si tratta di un’autrice veneta impegnata al momento, insieme ad altre millecinquecento cose, con la stesura di “Le notti di Monteselva”, congiuntamente con l’ideatore della saga, Patrizio Pacioni. 

Ve la segnaliamo ora, come poetessa (insieme a Liliana Arrigo, Alberto Barina, Andrea Cambi, Margot Croce, Lorella De Bon, Maria Stella Filippini, Vittorio Fioravanti, Silvana Fiori, Fabio Franzin, Sara Grosoli, Ardea Montebelli, Alessandro Monticelli, Francesco Scaffei e Sara Scialdoni) nonché curatrice del volume antologico Volpe bellissima. Liriche per Alda Merini.

cover-2-volpe-de-bon_i000043.gif   Opera di grande interesse che per ora è possibile consultare e scaricare su  http://www.labileabile-traccia.com, in formato e-book. Ma presto diventerà un libro cartaceo.  

Stasera alle 21, alcune delle liriche presenti nella raccolta saranno lette al Teatro Sociale di Monteselva (ore 21, ingresso libero)  dagli attori della Compagnia Girovaga delle Impronte.

   Cristina Canali per la pagina della cultura della Gazzetta Piacentina

                                    

Ma che sabato pomeriggio a Brescia!

Ottobre 25th, 2009

rid-bs-bonsai-241009-001.jpg    Quando si vede un capannello di gente fuori da un negozio, talmente tante persone che il marciapiede non basta più e ci si ritrova in mezzo alla strada a bloccare il traffico, si pensa subito all’apertura della stagione dei saldi o a una “svendita totale per rinnovo locali” (o purtroppo, sempre più di frequente in un momento di crisi economica come questo, per “cessazione attività”).

rid-bs-bonsai-241009-004.jpg     Invece no.

Le decine e decine di persone che ieri pomeriggio si accalcavano all’inizio di Corso dei Martiri della Libertà, nel pieno centro di Brescia, erano davanti alla Libreria Ferrata (una libreria, vi rendete conto?) e si erano radunati lì per poi trasferirsi in una sala della vicina via Bronzetti, dove si sarebbe tenuta la presentazione di “Racconti Bonsai”, l’agile opera prima della brescianissima Laura Sberna.

rid-bs-bonsai-241009-026.jpg     Ovviamente sala gremita, con moltissimi spettatori costretti ad assistere in piedi, per un’ora di grande interesse e relax, costellata di applausi, condotta da uno spumeggiante Patrizio Pacioni e impreziosito dalla voce di Anna Bruna Gigliotti, per l’occasione in veste di attrice-lettrice.

 

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Annabruna  Gigliotti, Laura Sberna e Patrizio Pacioni  in  uno dei momenti salienti della riuscita manifestazione bresciana

 

 

                                                            Diana De Rossi per T.R.F.

 

Domenicale dell’11 ottobre 2009

Ottobre 25th, 2009

croce-25.jpg        Dal Vangelo secondo Marco 10,46-52


In quel tempo, mentre Gesù partiva da Gèrico insieme ai suoi discepoli e a molta folla, il figlio di Timèo, Bartimèo, che era cieco, sedeva lungo la strada a mendicare. Sentendo che era Gesù Nazareno, cominciò a gridare e a dire: «Figlio di Davide, Gesù, abbi pietà di me!».
Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù.
Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.

   

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s-marco-evangelista.jpg      Riconoscere la propria debolezza e gridare per chiedere. Come fa un bambino. Affidandosi al Padre con fiducia assoluta.  Cosa potrebbe esserci di più naturale, di più facile?

Così fa il cieco che aspetta Gesù sulla strada di Gerico: contro ogni ragionevolezza, contro il “buon senso” di quei “molti” che “lo rimproverarono perché tacesse”.

E alla fine la sua fede è premiata, e lui ricomincia a vedere.

Eppure, in questi nostri travagliati giorni, non si domanda più, ma si pretende.

Si grida, sì, ma  solo per accusare, per prevaricare, per svalutare il proprio avversario in ogni modo, con ogni mezzo, lecito e soprattutto illecito. Spiando i vizi altrui, dimenticando i propri, in una corsa all’immondezzaio morale sempre più frenetica.

Torniamo piccoli, ritroviamo anche noi come Bartimeo il coraggio e la testardaggine di chiedere con l’umiltà che deve contraddistinguere l’amore filiale più puro. 

  

Maurice Taviani - parroco di Santa Maria alla Fonte

Racconti Bonsai a Brescia

Ottobre 22nd, 2009

cover-racconti-bonsai.jpg     Sabato prossimo, 24 ottobre Patrizio Pacioni presenta a Brescia l’opera prima della scrittrice bresciana Laura Sberna. Alle 17 punto di raccolta alla Libreria Ferrata  (Corso Martiri della Libertà, 39) o, alle 17,15  per trasferirsi poi nella vicina saletta di Via Bronzetti 9, dove si terrà l’evento. Letture a cura di Anna Bruna Gigliotti, poetessa e autrice. nonché attrice (nella ormai celeberrima Compagnia Girovaga delle Impronte, famosa per la rappresentazione delle “Cene con l’assasino” che vedono protagonista l’avatar letterario del commissario Cardona creato dalla fantasia e dalla penna delo stesso Pacioni.

La tradizione orientale filtrata da una sensibilità schiettamente italiana, a dimostrazione che è possibile coniugare, attraverso la narrazione, fantasia e precetti di antica e moderna saggezza.

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(nella foto la scrittrice bresciana Laura Sberna)

Cristina Canali per la pagina culturale della Gazzetta Piacentina

Librialsole: un’iniziativa che merita consenso e adesione

Ottobre 17th, 2009

libri-al-sole.jpg        LIBRIALSOLE è un progetto di ingegneria culturale nato nel dicembre 2005 dalla collaborazione tra la Federazione Italiana Editori Indipendenti FIDARE e l’associazione culturale Librialsole; dal 2007 l’associazione opera in collaborazione con la casa editrice TAGETE di Pontedera.

Librialsole e Tagete edizioni hanno al loro attivo numerosi eventi; sono tutti progetti differenti tra loro perché realizzati secondo le richieste della committenza: alcuni sono principalmente rivolti alle scuole mentre altri coinvolgono tutta la cittadinanza. Grazie a questi progetti sono nate molte iniziative editoriali che hanno coinvolto biblioteche pubbliche e scolastiche e soprattutto i bambini, i giovani e le famiglie. Si è constatato come le grandi fiere del libro –pur risultando estremamente importanti dal punto di vista commerciale- non contribuiscano però efficacemente a diffondere la lettura e ad arruolare nuovi lettori. Il progetto vuole concentrare i suoi sforzi sui lettori del futuro, i bambini e i giovani, e sviluppa i suoi interventi con un lavoro capillare sul territorio, nelle scuole di piccoli Comuni, nelle biblioteche delle periferie e in tutti quei luoghi che, per ragioni puramente commerciali, sono esclusi dall’attenzione degli editori e dei distributori.

Librialsole e Tagete edizioni intendono ora creare una rete, un gemellaggio culturale, tra le varie amministrazioni con le quali stanno operando per la realizzazione di progetti culturali ed editoriali affini. I comuni che ad oggi sono sede delle iniziative culturali sono: Origgio (Va), Celle Ligure (Sv), Pontedera (Pi), San Vincenzo (Li), Castagneto Carducci (Li), Lavello (Pz), Novi Ligure (Al).

Scopo della rete è quello di unire realtà diverse in nome di un comune sforzo di promozione della lettura e della cultura. Il fine di questa iniziativa è di far nascere una rete di collaborazione culturale che porterà a scambi promozionali e ad iniziative che potranno essere pubblicizzate in altri Comuni, avere sedi diverse ed una maggiore visibilità. Librialsole collaborerà costantemente a questa rete di informazione culturale promuovendo le varie iniziative.

Per la realizzazione di questo progetto, unico in Italia, l’associazione Librialsole e Tagete edizioni richiedono ai Comuni che desiderano aderire, di confermare la loro partecipazione al gemellaggio culturale L’Era dei Libri nei Comuni d’Italia con una comunicazione ufficiale.

L’adesione a questo progetto non comporterà alcun impegno economico alle amministrazioni comunali interessate.

Domenicale dell’11 ottobre 2009

Ottobre 11th, 2009

croce-28.jpg     ” 17  Mentre usciva per mettersi in viaggio, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: “Maestro buono, che cosa devo fare per avere la vita eterna?”. 18 Gesù gli disse: “Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. 19 Tu conosci i comandamenti: Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non dire falsa testimonianza, non frodare, onora il padre e la madre”. 20 Egli allora gli disse: “Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza”. 21 Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: “Una cosa sola ti manca: và, vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi”. 22 Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni. 23 Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: “Quanto difficilmente coloro che hanno ricchezze entreranno nel regno di Dio!”. 24 I discepoli rimasero stupefatti a queste sue parole; ma Gesù riprese: “Figlioli, com’è difficile entrare nel regno di Dio! 25 E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio”. 26 Essi, ancora più sbigottiti, dicevano tra loro: “E chi mai si può salvare?”. 27 Ma Gesù, guardandoli, disse: “Impossibile presso gli uomini, ma non presso Dio! Perché tutto è possibile presso Dio“.

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evangelista-marco.jpg      Siamo tutti pieni di buone intenzioni. Quando però si arriva al punto, al momento cioè di rinunciare davvero a ciò che possediamo per metterci al servizio degli altri, ecco che arrivano i dubbi, le resistenze, le tristi rinunce del “vorrei ma non posso”.

Il Vangelo di oggi ci parla di ricchezze, di tesori da vendere, dunque da valorizzare, per donare poi agli altri, perché non rappresentino un peso alla volontà di crescere.

Ma non si tratta solo di denaro. C’è chi è ricco di intelletto, di immaginazione, di creatività: non è giusto farne parte anche chi non ne è provvisto?

Tutto ciò che daremo con questo intento e questo spirito ci tornerà moltiplicato: credere per provare e provare per credere.

 

Maurice Taviani - parroco di Santa Maria alla Fonte

L’Indisponente (9) - Ministro Brunetta… o Generale Lapalisse?

Ottobre 11th, 2009

 La notizia:  

brunetta.jpg      Il consiglio dei Ministri ha varato venerdì 9 ottobre la riforma della Pubblica Amministrazione strutturata in 74 articoli alla quale (testuali parole del Corriere della Sera) ha lavorato con entusiasmo il ministro Brunetta. Punti salienti:

1) Premi accessori alla retribuzione ordinaria proporzionati al rendimento e alla produttività dei singoli;

2) Licenziamento per gli assenteisti;

3) Possibilità di spostare un lavoratore da una funzione a un’altra, in caso di necessità operative;

4) Punizioni e responsabilità anche penale per i dipendenti che producano certificati medici falsi (valida anche per il sanitario che li rilascia) o con espedienti dolosi attestino una presenza sul posto di lavoro che non c’è;

5) obbligo per i Dirigenti di formarsi ai loro compiti e controllare la presenza, le assenze e la produttività dei propri sottoposti.

Il commento:

lapalisse.jpg      Il Generale Jacques II de Chabannes de La Palice (conosciuto anche- più semplicemente- come Lapalissedal nome del castello dove tutt’ora riposano le sue umane vestigia)  divenne l’esempio e il simbolo dell’ovvietà nel discorrere. L’aggettivo “lapalissiano” indica infatti un truismo, qualcosa cioè che è talmente evidente, stanti le sue premesse logiche, da risultare ovvio e scontato, se non addirittura ridicolo per la sua ovvietà.

Ma, per andare in fondo alle cose, non è che il Generale (che tra l’altro era un discreto stratega militare) fosse poi proprio così banale e strambo come la tradizione ce l’ha consegnato: il motivo di quanto si tramanda su di lui, infatti, va ricercato in un episodio  che si verificò solo dopo la sua morte. Il fatto è che, nella triste occasione, gli fu dedicata una canzone che, per un errore di trascrizione (f/s) e un gioco di assonanza (envie/en vie), suona come “se non fosse morto sarebbe ancora in vita (il serait encore en vie)”  invece che, come sarebbe giusto “farebbe ancora invidia”  (il ferait encore envie): da qui il significato di “scontatissimo” attribuito all’aggettivo.

Per il dottor-professor Renato Brunetta  però, me lo dite voi che giustificazione si può trovare? Lui e i suoi collaboratori hanno impiegato ben 15 mesi del proprio prezioso (?) tempo per partorire un qualcosa che è pieno di precetti “lapalissiani”: premiare solo quelli che si impgnano, licenziare i disonesti, responsabilizzare i dirigenti e mettere gli uomini giusti al posto giusto.

Insomma, si pretende di far passare ciò che è assolutmente normale e dovuto per eccezionale e geniale, e di questo ci si fa belli.

Molto meglio il Generale del Ministro, credettemi!

Voce ai Medici Volontari Italiani

Ottobre 6th, 2009

medici-volontari-italiani_thumbnail.jpg   Su corrieredellasera.it (web tv del massimo quotidiano italiano) interessantissima intervista (titolo: “Noi curiamo tutti…”) ai Medici Volontari Italiani che, come ben sapete, sono presenti con una delle loro Unità Mobili anche a Monteselva, nella zona dello Stadio.

Cliccate qui:

http://video.corriere.it/?vxChannel=Milano%20Camper%20Corriere

… e buona visione!

Cristina Canali della Gazzetta Piacentina