L’Indisponente (15) - Noi e l’Europa secondo le Ferrovie dello Stato

 treni.jpg     La notizia:       

  In concomitanza dell’entrata in esercizio degli ultimi tratti predisposti per l’Alta Velocità, le Ferrovie dello Stato hanno varato un riassesto di convogli e orari abbinando a ciò una serie di ritocchi tariffari In concomitanza dell’entrata in esercizio degli ultimi tratti predisposti per l’Alta Velocità, le Ferrovie dello Stato hanno varato un riassesto di convogli e orari abbinando a ciò una serie di ritocchi tariffari

 Con l’occasione, inoltre, hanno modificato il regolamento relativo alla corresponsione di bonus come risarcimento dei disagi procurati ai viaggiatori dai ritardi dei convogli, praticamente raddoppiando il margine di tempo a disposizione dell’Azienda sullo sforo degli orari previsti.

 “Non abbiamo fatto altro che adeguarci a quanto già posto in essere dai principali gestori degli altri paesi europei. Erano i nostri tempi ridotti a costituire un’anomalia.” è stata la spiegazione con cui i responsabili delle Ferrovie hanno motivato questa decisione.

ritardibig.jpg     Il commento

Benissimo, a quanto pare è stata brillantemente sanata un’altra anomalia che ci vedeva lontani dall’Europa. Complimenti, signori delle Ferrovie dello Stato.

Ma, se posso chiedere una cosa, quand’è che sanerete anche le ALTRE “piccole” anomalie? Per esempio la mancata puntualità dei nostri convogli rispetto a quelli tedeschi, svizzeri francesi, olandesi inglesi e belgi, tanto per fare qualche esempio? E che ne dite di quell’altra “piccola” difformità con gli stessi paesi e con molti altri per quanto riguarda la pulizia dei vagoni, l’organizzazione e il funzionamento delle stazioni, l’efficacia del sistema informativo…

Fatecelo sapere, per favore. 

 L’Indisponente



2 Commenti a “L’Indisponente (15) - Noi e l’Europa secondo le Ferrovie dello Stato”

  1. Serghiei scrive:

    Senza cointare la totale impreparazione nei confronti di qualsiasi imprevisto: tra ieri e oggi viaggiare in treno qui al nord è stato quasi impossibile.
    Che non siano preparati alla neve in Sicilia e in Calabria, oppure in Sardegna, ci posso credere, così come in Val d’Aosta non saprebbero chefare davanti a una mareggiata.
    Ma lasciarsi sorprendere da 10 cm di coltre bianca in regini come Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna… beh, proprio non ci posso stare.
    Vergogna FS.

    Serghiei

  2. Simon scrive:

    Spesso l’Italia si adegua al resto d’Europa solo in certe direzioni: così per il bonus ritardo-treni.
    E, per la lentezza della Giustizia o per l’arretratezza della scuola, ecc.?
    I vagoni non sono in ordine e non funziona la climatizzazione? No problem: LE FERROVIE SI SCUSANO.

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