Invece di farvi un augurio …
Niente paura, non è altro che una specie di gioco in cui invito ciascuno di voi a effettuare un piccolo riepilogo mentale di come ha trascorso (e sta ancora trascorrendo) questo Natale 2009.
Non parlo del pranzo, dei dolci, dei regali e delle partite a tombola, che, sia chiaro, non condanno. Anzi: il momento conviviale, lo scambio di doni e momenti di allegro svago condivisi con le persone più care possono costituire a mio avviso un efficace collante, capace di rinsaldare un ambito famigliare sempre più trascurato e negletto.
Ma mi riferisco… al resto.
A domande da porsi e da non lasciare senza risposta. Come:
1) Ho pensato a ciò che realmente si festeggia oggi?
2) Sono riuscito a ritagliare in un giorno così pieno quel piccolo spazio di “deserto interiore” necessario per mettersi in colloquio con Dio?
3) Ho riservato un sorriso e una carezza in più alle persone che amo?
Ma anche e soprattutto:
4) Qualora le risposte alle prime tre domande fossero tre “no”, mi riprometto adesso (in modo consapevole e convinto) che tra un anno esatto presterò più attenzione anche a questi “altri” aspetti della Natività di Nostro Signore?
Vedrete che basterà un sì, sia pure soltanto alla quarta domanda, quella cosiddetta “di riserva”, per andare a dormire con un sorriso sulle labbra e nell’anima.
No ci credete? Non avete altro da fare che provare.
E adesso sì, Buon Natale a tutti voi.
Maurice Taviani parroco di S. Maria alla Fonte




26 Dicembre 2009 alle 19:16
Condivido appieno.
Meglio sarebbe, però, porsi le domande 2) e 3) alla fine di ogni giorno dell’anno.
Buon Natale, don Maurice.
27 Dicembre 2009 alle 13:54
Natale è una festa suggestiva, ma si può dialogare con Dio tutto l’anno. L’importante è farlo, non importa dove e quando.
30 Dicembre 2009 alle 10:38
Io ci ho provato, don Maurice, e ha funzionato! Grazie e buon anno a te e alle tue pecorelle.
