L’Indisponente (16) - Iran, di quali maschere parliamo?
Dicembre 30th, 2009Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, parlando della protesta dell’opposizione che sta mobilitando le piazze in tutto il paese, cha ha visto la morte per mano delle forze anti-sommossa di almeno quindici manifestanti, ha dichiarato all’agenzia di stampa ufficiale Irna: «Si tratta di una nauseante mascherata promossa da americani e sionisti. È uno spettacolo che fa vomitare, ma quelli che l’hanno pianificato e quelli che vi hanno partecipato hanno sbagliato i propri calcoli».
Abbas Vaez-Tabasi (autorevole rappresentante guida suprema religiosa, l’ayatollah Ali Khamenei nella provincia di Khorosan -nord-est del paese) ha rincarato la dose: «Coloro che stanno dietro all’attuale sedizione nel Paese sono mohareb (nemici di Dio) e la legge è molto chiara in merito a quella che deve essere la punizione per i mohareb». Auspicando in pratica che vengano giustiziati in base alla Sharia, la legge islamica.
(da Wikipedia: L’Iran (farsi ايران, /iron/), ufficialmente la Repubblica Islamica dell’Iran è un paese medio-orientale situato nel sud-ovest asiatico, “cerniera tra mondo arabo e mondo asiatico, pur non appartenendo a nessuno dei due”).
Visto che siamo a cavallo tra un anno e l’altro, di commenti questa volta me ne concedo due: il primo, indirizzato a Ahmadinejad e compagni è che le “mascherate” nella tradizione della nostra Commedia dell’Arte di solito provocano il sorriso -quando non anche lo sghignazzo. Chiunque sia appena svezzato di dizionario e termini teatrali potrebbe spiegare loro che quella che sta andando in scena nell’amato Iran è invece un sordido dramma di ignoranza, repressione e morte, e se maschere devono esserci sono quelle (che invece richiamano la tragedia greca) sotto le quali sono costretti a travisarsi i partecipanti alle manifestazioni per non essere sterminati da poliziotti e pasdaran.
E se chi si batte per la libertà è un “mohareb”, beh, allora dovrebbe sentirsi e dichiararsi “mohareb” degli attuali governanti dell’Iran ogni uomo e ogni donna di buona volontà.
Il secondo riguarda la definizione di Wikipedia con la quale, per una volta, mi dichiaro pienamente d’accorso: l’Iran non appartiene e non deve appartenere né all’Occidente né all’Oriente, infatti, ma soltanto agli iraniani.
Sia pure con la tristezza e l’angoscia nel cuore per le scelleratezze che continuano a perpetrarsi in una delle culle della civiltà umana, buon anno a tutti voi dall’Indisponente.

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