L’Indisponente (16) - Iran, di quali maschere parliamo?

0kvbsbva-180x140.jpg    La notizia

 Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, parlando della protesta dell’opposizione che sta mobilitando le piazze in tutto il paese, cha ha visto la morte per mano delle forze anti-sommossa di almeno quindici manifestanti, ha dichiarato all’agenzia di stampa ufficiale Irna: «Si tratta di una nauseante mascherata promossa da americani e sionisti. È uno spettacolo che fa vomitare, ma quelli che l’hanno pianificato e quelli che vi hanno partecipato hanno sbagliato i propri calcoli».

Abbas Vaez-Tabasi (autorevole rappresentante guida suprema religiosa, l’ayatollah Ali Khamenei nella provincia di Khorosan -nord-est del paese) ha rincarato la dose: «Coloro che stanno dietro all’attuale sedizione nel Paese sono mohareb (nemici di Dio) e la legge è molto chiara in merito a quella che deve essere la punizione per i mohareb». Auspicando in pratica che vengano giustiziati in base alla Sharia, la legge islamica.

 (da Wikipedia:  L’Iran (farsi ايران, /iron/), ufficialmente la Repubblica Islamica dell’Iran è un paese medio-orientale situato nel sud-ovest asiatico, “cerniera tra mondo arabo e mondo asiatico, pur non appartenendo a nessuno dei due”).

bandiera-iran.png    Il commento

Visto che siamo a cavallo tra un anno e l’altro, di commenti questa volta me ne concedo due: il primo, indirizzato a Ahmadinejad e compagni è che le “mascherate” nella tradizione della nostra Commedia dell’Arte di solito provocano il sorriso -quando non anche lo sghignazzo. Chiunque sia appena svezzato di dizionario e termini teatrali potrebbe spiegare loro che quella che sta andando in scena nell’amato Iran è invece un sordido dramma di ignoranza, repressione e morte, e se maschere devono esserci sono quelle (che invece richiamano la tragedia greca) sotto le quali sono costretti a travisarsi i partecipanti alle manifestazioni per non essere sterminati da poliziotti e pasdaran.

E se chi si batte per la libertà è un “mohareb”, beh, allora dovrebbe sentirsi e dichiararsi “mohareb” degli attuali governanti dell’Iran ogni uomo e ogni donna di buona volontà.

Il secondo riguarda la definizione di Wikipedia con la quale, per una volta, mi dichiaro pienamente d’accorso: l’Iran non appartiene e non deve appartenere né all’Occidente né all’Oriente, infatti, ma soltanto agli iraniani. 

Sia pure con la tristezza e l’angoscia nel cuore per le scelleratezze che continuano a perpetrarsi in una delle culle della civiltà umana, buon anno a tutti voi dall’Indisponente.

                          ATTENZIONE: le immagini inserite a corredo di questo articolo sono tratte dalla Rete



3 Commenti a “L’Indisponente (16) - Iran, di quali maschere parliamo?”

  1. ABDEL GHAFFAR scrive:

    Risiedo in Italia da più di otto anni, ho un lavoro, una casa e una famiglia. Sono credente ossevante e democratico. I governanti dell’Iran e chi si comporta come fanno loro gettano discredito su tutti noi musulmani che cerchiamo la pace, la convivenza e l’integrazione e credo che chi -sia musulmano che cristiano- ha interesse a approfondire la distanza e inasprire le incomprensioni trova una buona arma nelle parole e nei comportamenti del signor Ahmadinejad e dei suoi.
    Sono con i fratelli che chiedono la libertà.
    Abdel

  2. Daniela scrive:

    E’ davvero sconfortante; in un mondo in cui si parla sempre più spesso, a volte anche a sproposito, di libertà collettive e individuali, ci sono paesi-canaglia nei quali la violenza e l’oppressione la fanno da padroni senza che nessuno dica nulla. Provo orrore pensando al sangue delle vittime del più cieco integralismo, sono terrorizzata solo a pensare che gente così, magari tra pochi mesi, possa avere tra le mani un ordigno atomico.

  3. Simon scrive:

    Le poche tragiche immagini che ci giungono dall’Iran addolorano e intristiscono, ci fanno sentire fratelli di chi lotta per la libertà, provocano sdegno contro i loro carnefici, destinati, come tutti gli oppressori, ad una fine ignobile, come la loro squallida e negativa esistenza.

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