Auguri dal Sindaco Tirabassi
Cari concittadini, cari forestieri,
Il bravo commissario Cardona (che Iddio l’abbia in gloria appena gliene capiterà l’occasione) ha sbattuto in carcere un bel po’ di delinquenti, ma quelli vengono su come la gramigna, e ci vorrebbe il napaln per bruciarli tutti.
Il comune è in deficit, anzi, siamo quasi alla bancarotta, ma con qualche tocco di “finanza creativa” e un aggiustamento delle cifre, magari anche qualche aumento delle tasse, capace che tiriamo avanti ancora tre o quattro annetti prima che ci commissariano.
Così io finisco il mandato e poi chi se ne fotte.
Per quanto mi riguarda, appena finito con questa pagliacciata mi immergerò dalla testa ai piedi nella festa-festino che mi hanno preparato certi amici : caviale, champagne, zampone, cotechino, gutturnio, lambrusco, e belle gnocche, che quelle non mi devono mancare mai.
Sfruttando quel poco di lucidità che mi rimane (voi non mi vedete, ma so ancora stare dritto solo su un piede, almeno fino al prossimo bianchino) auguro a tutti voi che avete avuto la disgrazia di nascere da queste parti o soltanto di passarci, un 2010 in cui non riceviate dalla vita e dal prossimo troppe rotture di coglioni. Mi sembra un augurio onesto, no? Mica pretenderete di vincere 100 milioni al superenalotto, poveri illusi…
Ops, cs’è fatto tardi, quindi ciao a tutti, cercate di non fare casini quando scocca mezzanotte, nei limiti del possibile: dunque occhio coi fuochi d’artificio e le robevecchie buttate giù dalle finestre che poi è compito del sottoscritto prendere a calci l’assessore all’Igiene perché mandi gli spazzini a ripulire questa fogna, e magari mi tocca alzarmi presto pure domattina.
Alessio Tirabassi, Sindaco di Monteselva vostro malgrado
ATTENZIONE: la veduta di “Monteselva vecchia” è opera di Annapaola Giacomelli




1 Gennaio 2010 alle 10:14
Signor Sindaco, spero che abbia smaltito la sbornia. Visto che pur nei fumi dell’alcool si è rivelato un fine osservatore politico, voglio presentarle questo caso: io e mia moglie siamo una coppia mista, uno di destra e uno di sinistra, non sto a dire chi sta dove. Quello di sinistra, fan pieno di speranze di Craxi e il sogno del socialismo finalmente al governo, con la seconda repubblica si è trovato gran partire degli allora piessini catapultati col Berlusca, tra i conservatori. Quello di destra, fan del delfino di Almirante, Gianfranco Fini, al motto di “ordine e sicurezza” se lo ritrova adesso che dice cose più di sinistra di certi bigotti rappresentanti del PS.
Allora, io e mia moglie, ci siamo convinti che (visto che parlare di teorie politiche non sembra avere più senso) ci voglia una terza repubblica, in cui i partiti rappresentino tre categorie di persone: le persone normali, i disonesti e gli incapaci.
Ma il sospetto che abbiamo entrambi (anzi la certezza, vedendo in che direzione si viaggia già da un po’ in questo Paese) è che l’alternanza avverrà solo tra i secondi e i terzi.
1 Gennaio 2010 alle 11:28
“A parte che gli anni passano per non ripassare più…”(”Niente paura”, Ligabue), i problemi persistono sempre “sia fuori che dentro” e, ahimè, la vita non sarebbe tale se non ci fossero.
Caro Tirabassi, le confesso, comunque,che mi farebbe piacere essere una monteselvina e incontrare spesso il commissario Cardona, “…per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento”.
In bocca al lupo per il 2010, Signor Sindaco, e… Auguri!
1 Gennaio 2010 alle 13:46
Auguri a lei, caro sindaco, e naturalmente al commissario Cardone. Chissà se il Leone è riuscito a fare il cenone di Capodanno (e chissà con chi), oppure sia stato intrappolato in qualche inchiesta dell’ultima ora. Il crimine non si ferma mai, è vero, ma nemmeno le forze dell’ordine, per fortuna nostra. Un abbraccio a tutti i monteselvini.
2 Gennaio 2010 alle 00:28
Caro Dario, ma lo sai che fai dei ragionamenti da politico stagionato? Ci hai pensato a presentarti alle prossime elezioni comunali di Monteselva come successore alla mia poltrona?
Purtroppo però devo farti notare una piccola ma significativa imprecisione: i partiti in cui, inevitabilmente, si riconosceranno gli italiani negli anni a venire saranno soltanto due, non tre.
Resta quello delle “persone normali”, come le chiami tu, vale a dire cittadini che altro non chiedono se non che ci sia libertà di agire e di pensare, che le strutture pubbliche funzionino, che sia curato l’ordine pubblico etc etc
Al momento non vedo possibilità di vittoria per loro, anche su questo sono d’accordo con te.
La cattiva notizia però è che -purtroppo- la fazione dei disonesti e quella degli i capaci sono in fase avanzata di fusione, effetti potenzialmente disastrosi -lo capisci da solo- per la nostra povera Italia.
Perché non te n’eri ancora accorto?
A. Tirabassi
il partito dei disonesti
categorie non sono tre, ma soltanto due.Secondo me però hai dimenticato un’altra categoria, quella