Una casa per i campesinos

Dicembre 7th, 2009

volantino-ho-una-casa-onlus.jpg    Il progetto umanitario  “Ho una casa”  è volto alla costruzione di case per capesinos. L’obbiettivo è quello di aiutare la popolazione della campagna, a volte distante anche tre ore di cavallo dal primo centro abitato, a rimanere nella realtà del territorio nel quale è nata, senza allontanarsi dalle sue tradizioni e dai suoi affetti; contribuire in tal modo a una vita dignitosa, che comincia da una casa della quale non doversi vergognare, prima di tutto con se stessi.

In Nicaragua, dove mancano le industrie, è dimostrato che l’urbanizzazione è ancora più pericolosa e dannosa che in altri paesi più sviluppati. L’emigrazione costituisce una umiliazione per le persone e una piaga, quotidianamente esposta al mondo intero.

Da diversi anni Luciana Vasile, architetto e scrittrice, Presidente di HO UNA CASA – Onlus , recentemente costituita, offre il suo aiuto volontario in Centro America.In Nicaragua, portando progetto e finanziamento, dal 2007 ha già costruito otto case (costo di unacasa € 5.000,00) con l’appoggio e la collaborazione, sul posto, dell’esperienza di alcuni gruppi  missionari che lavorano nella zona da molto tempo: i Piccoli Fratelli di Foucauld, il Vescovo missionario tedesco Monsignor Bernardo Hombach, i Missionari del Verbo Divino.

 

 ho-una-casa-1.jpg ho-una-casa-2.jpg ho-una-casa-3.jpg

Le 3 fasi di un progetto

 

 

Come sostenerlo

Per ora la reperibilità dei fondi si è resa possibile esclusivamente grazie alla generosità di una ristrettissima cerchia di amici.  Pensiamo che l’iniziativa sarebbe invece meritevole di essere conosciuta e vieppiù degna di diffusione sensibilizzando, oltre ai singoli, anche le Istituzioni pubbliche e private alla solidarietà verso le popolazioni più povere.

 

HO UNA CASA - Onlus

Causale: Progetto umanitario per dare una casa a chi non ce l’ha

IBAN: IT37 Y030 6905 0771 0000 0004 850

(dall’estero aggiungere BIC BCITITMM)

c/c postale n. 95879326

codice fiscale:  97542620584

e-mail: hounacasa@virgilio.it 

http.//www.ginnasticaflaminio.it/promozione_solidale.php

L’Indisponente (13) - La fortuna dei morti

Dicembre 6th, 2009

strage-di-perm.jpg      La notizia:

A Perm, città russa di oltre un milione di abitanti nella regione degli Urali, un centinaio di persone sono perite nel devastante incendio del locale notturno Lame Horse Bar. A innescare le fiamme nel night gremito di clienti sarebbe stato secondo i primi accertamenti, la deflagrazione di una serie di fuochi d’artificio.

Il commento:

 Gli annunciatori e le annunciatrici di tg e giornali radio del 4 dicembre, nel riportare la notizia sottolineavano con condiviso e concorde sollievo che “per fortuna” le autorità locali avevano subito escluso che si fosse trattato di un attentato terroristico, attribuendo l’origine e la causa della strage a un “banale incidente”.

Già. Per fortuna, dicono loro.

Peccato che, stando alle statistiche,  simili “banali incidenti” (vale a dire incendi, crolli, fughe di gase altre simili piacevolezze) causino in Russia  migliaia di morti ogni anno.

Comunque molti di più, senza ombra di dubbio, di quante vittime possano contarsi sommando quelle derivanti da azioni terroristiche nel complesso d’Europa per dieci anni di fila.

Qualcuno organizzi un charter e lo riempia di questi arguti e brillanti cronisti. Mandiamoli a Perm, col compito di spiegare face to face a mogli, figli, madri, padri fratelli e amici di quelle povere 100 salme martoriate dal fuoco, che “per fortuna non si è trattato di un attentato ma solo di un banale incidente”.

Sono proprio curioso di sapere come verranno accolti.

    

L’Indisponente 

(attenzione: l’immagine inserita a corredo di questo articolo è tratta dalla Rete)