L’Indisponente (17) - Follia e idiozia, ibrido da brivido

Gennaio 7th, 2010

   body-scanner-02.jpg    La notizia

        1)     Al termine di una dura battaglia tra governativi e talebani, è stata scoperta nella zona di Nawaz Kot (sud Waziristan – Pakistan) l’esistenza di un vero e proprio “centro per il lavaggio del cervello”; in pratica una scuola per giovani e giovanissimi aspiranti-kamikaze. I ragazzi, cresciuti in un ambiente remoto e lontano dal progresso, dunque più manipolabili, venivano motivati al martirio attraverso la rappresentazione di un paradiso  attraversato da fiumi di latte e miele e popolato di bellissime vergini riservato appositamente a loro. 

         2)     In seguito alla recrudescenza del terrorismo che ha caratterizzato questi ultimi giorni, intono con il postulato che il “diritto a non saltare per aria quando si è su un aereo è più importante della privacy”, le autorità di parecchi paesi occidentali hanno dato il via libera all’adozione dei body scanner, gli strumenti che consentono di scoprire armi ed esplosivi nascosti sotto i vestiti e non individuabili con il metal detector.

kamikaze-02.jpg      Il commento

Finalmente due notizie che si sposano alla perfezione.

Da una parte per una malintesa (e anche alquanto pruriginosa, lasciatemelo dire!) volontà di tutelare i minori da eventuali pulsioni pedofile, soprattutto da parte britannica si propone di esentare dai controlli di sicurezza negli aeroporti a mezzo body-scanner i viaggiatori al di sotto dei 18 anni;   dall’altra si addestrano kamikaze scelti nell’età che va dai 12 (appunto!) ai 18 anni, ragazzini pronti a farsi saltare a bordo di un jet non appena gli risulterà possibile!

Senza tenere conto che, secondo le statistiche, oltre l’80% degli attentati dinamitardi tramire bombe umane è causato da terrioristi-suicidi  minorenni…

E adesso voglio proprio vedere se, di fronte a tutto ciò, c’è qualcuno che si sente ancora di affermare che non ci possono essere punti d’incontro tra Occidente e  Fondamentalismo musulmano…

 

 

ATTENZIONE: le immagini inserite a corredo di questo articolo sono tratte dalla Rete