Domenicale del 10 gennaio 2010

croce-23.jpg         Dal Salmo 103 - Inno a Dio Creatore

Fai scaturire le sorgenti nelle valli  e scorrono tra i monti; ne bevono tutte le bestie selvatiche / e gli onagri estinguono la loro sete. Al di sopra dimorano gli uccelli del cielo, /cantano tra le fronde.

Dalle tue alte dimore irrighi i monti, con il frutto delle tue opere sazi la terra. Fai crescere il fieno per gli armenti e l’erba al servizio dell’uomo, perché tragga alimento dalla terra: il vino che allieta il cuore dell’uomo; l’olio che fa brillare il suo volto e il pane che sostiene il suo vigore. Si saziano gli alberi del Signore, i cedri del Libano da lui piantati.

Là gli uccelli fanno il loro nido e la cicogna sui cipressi ha la sua casa. Per i camosci sono le alte montagne, le rocce sono rifugio per gli iraci.

Per segnare le stagioni hai fatto la luna e il sole che conosce il suo tramonto. Stendi le tenebre e viene la notte e vagano tutte le bestie della foresta; ruggiscono i leoncelli in cerca di preda e chiedono a Dio il loro cibo. Sorge il sole, si ritirano e si accovacciano nelle tane. Allora l’uomo esce al suo lavoro, per la sua fatica fino a sera.

Quanto sono grandi, Signore, le tue opere!

Tutto hai fatto con saggezza, la terra è piena delle tue creature.

Ecco il mare spazioso e vesto: lì guizzano senza numero animali piccoli e grandi. Lo solcano le navi, il Leviatan che hai plasmato perché in esso si diverta.

Tutti da te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno. Tu lo provvedi, essi lo raccolgono, tu apri la mano, si saziano di beni.

Se nascondi il tuo volto, vengono meno, togli loro il respiro, muoiono e ritornano nella loro polvere. Mandi il tuo spirito, sono creati, e rinnovi la faccia della terra.

  

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salmo.jpg      Questo è la magnificenza creata per noi da Dio, con l’intenzione di riservarcela per tutti i suoi figli e per sempre.

Ma gli uomini di cattiva volontà hanno corrotto la natura, adulterandone i frutti, continuano ad accaparrarne le sontuose ricchezze negando il sostentamento a chi non ha niente, si rotolano compi proprio egoismo compiaciuti come maiali nel fango.

Rubano, prevaricano, violentano e uccidono.

Esistono voci diverse,sì, ma devono levarsi in fretta, prima che sia troppo tardi, più decise e più forti. È dono prezioso, ma di difficile gestione, il libero arbitrio: a seconda di come ce ne si serve, può portare alla piena felicità, o alla più totale distruzione.    

Don Maurice Taviani - parroco di S. Maria alla Fonte



1 Commento a “Domenicale del 10 gennaio 2010”

  1. Simon scrive:

    La conoscenza, il rispetto e la salvaguardia della natura, del suo equilibrio e delle sue leggi è amore verso noi stessi e verso l’umanità tutta, è fonte di ricchezza e di pace e allontana pericoli di autodistruzione.

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