Un cinque per mille ben dato
Il Progetto umanitario
è volto alla costruzione di “case per campesinos”.
L’obiettivo è aiutare la popolazione della campagna, a volte molto distante dal primo centro abitato, a rimanere nella realtà del territorio nel quale è nata, senza allontanarsi dalle sue tradizioni e dai suoi affetti; contribuire in tal modo a una vita dignitosa, che comincia da una casa della quale non doversi vergognare, prima di tutto con se stessi.
In Nicaragua dove mancano le industrie, è dimostrato che l’urbanizzazione è ancora più pericolosa e dannosa che in altri paesi più sviluppati. L’emigrazione costituisce una umiliazione per le persone e una piaga, quotidianamente esposta al mondo intero.
Da diversi anni Luciana Vasile, architetto e scrittrice, Presidente di HO UNA CASA – Onlus costituita nel febbraio del 2009, offre il suo aiuto volontario in Centro America. Nel paese centro-americano, portando progetto e finanziamento, dal 2007 ha già costruito quattordici case (costo di una unità immobiliare € 5.000,00) con l’appoggio e la collaborazione, sul posto, dell’esperienza di alcuni gruppi missionari che lavorano nella zona da molto tempo: i Piccoli Fratelli di Foucauld, il Vescovo missionario tedesco Monsignor Bernardo Hombach, i Missionari del Verbo Divino.
Come sostenerlo
che l’iniziativa sarebbe invece meritevole di essere conosciuta e vieppiù degna di diffusione sensibilizzando, oltre ai singoli, anche le Istituzioni pubbliche e private alla solidarietà verso le popolazioni più povere.
HO UNA CASA - Onlus
Causale: Progetto umanitario per dare una casa a chi non ce l’ha
IBAN: IT37Y0306905077100000004850 (dall’estero aggiungere BIC BCITITMM)
c/c postale n. 95879326
cod. fisc.: 97542620584
e-mail : luciana.vasile@tin.it




11 Aprile 2010 alle 12:18
Cari amici del Blog del Commissario Cadorna, sono felice che il progetto che porto avanti da otto anni in Nicaragua con il mio aiuto volontario come architetto nel terzo mondo, si arricchisca di nuovi e attenti amici, interessati alla solidarietà, lontani dall’indifferenza.
Da soli non si fa nulla, bisogna stringere tante mani e camminare insieme verso un mondo più giusto e migliore. Dipende da noi, dalla nostra responsabilità individuale. Vi abbraccio con le parole di Ernesto Balducci: - LA SPERANZA E’ CIO’ CHE SIAMO DISPOSTI A FARE -
luciana