L’indisponente (23) - Una vergine di ferro buona per tutte le stagioni

Aprile 30th, 2010

silvia-valerio-copertina.jpg   La notizia

Silvia Valerio, avvenente diciannovenne dichiaratamente e ostentatamente illibata, che il Corriere della Sera chiama vergine di ferro, è uscita in libreria con “C’era una volta un Presidente”. Il suo lavoro ha immediatamente suscitato curiosità e polemiche, soprattutto per l’espressa volontà espressa dalla giovane autrice di far dono della propria purezza al controverso leader iraniano Mahmoud Ahmadinejad. 

thumbs_silvia-valerio-parche-7.jpg       Il commento:

Tra comparsate in tv, foto a colori a “coscia libera” e tormentoni in Rete, Silvia Valerio è effettivamente riuscita nell’impresa di far parlare di sé e della sua opera (?)  più di quanto lecito e opportuno.

Quanto al suo lavoro (?) mi sia consentito un semplice -sia pure imperfetto- sillogismo:

A) un libro è sempre utile;

B) utilità è un temine cui possono attibuirsi diversi significati;

C) se avete una sedia o un tavolino con una gamba più corta che abbia bisogno di una “zeppa”, oppure problemi nell’accensione del fuoco nel vostro bel caminetto, “C’era una volta un Presidente” può trovare un significato e una funzionalità.

Anche se, a voler essere onesti, per raggiungere i suddetti scopi esistono mezzi molto più economici.

indisponentethumbnail.jpg    L’indisponente