Mentre per una persona normale partendo dalla notte di S. Silvestro, ogni anno si dipana avendo come punti di riferimento ricorrenze come Carnevale, Pasqua, Ferragosto e Natale, il calendario di uno scrittore italiano ha ben altri punti di riferimento.
La segnaletca che indica il cammino è costituita da festival come quello di Mantova, da manifestazioni di settore come quella di Brescia, e dalle fiere, piccole o grandi, che si succedono senza soluzione di continuità in ogni parte della penisola.
Tra queste, nonostante qualche tentativo di emulazione (in questo senso da qualche anno si sta muovendo molto bene Roma) il grande evento primaverile che si celebra a Torino ogni primavera, mantiene il primato assoluto: èproprio questa, infatti la manifestazione più ambita da scrittori ed editori e più attesa dal grande pubblico (composto si badi bene non solo di lettori).
Due i motivi che hanno portato ieri Patrizio Pacioni nel capoluogo piemontese.
Il primo era la presenza dell’amica Giovanna Mulas, passionale e mediterranea scrittrice capace di emozionare il pubblico di ogni età oltre che con la straordinaria capacità di scrittura che ne contraddistingue ogni opera, attraverso la lettura dei testi effettuata in prima persona, coinvolgente oltre ogni dire.
Con la propria partecipazione l’artista sarda ha impreziosito, in una affollata e attenta Sala Incubatore, la conferenza tenuta da Alberto Asero, titolare della prestigiosa agenzia letteraria piemontese Asero & Partner.
La seconda, per così dire più “ufficiale & funzionale” quella di incontrare Paola Andorno che in questa edizione della Fiera ha rappresentato la Melino Nerella in qualità di presentatrice alle case editrici straniere dei lavori editi dalla giovane casa editrice siciliana.
Immediatamente dopo l’uscita di “Delitti & Diletti” (opera a 2 menti e 4 mani di Patrizio Pacioni e Lorella De Bon, che segue di dodici mesi lo straordinatrio thriller Seconda B) recentemente presentato con grande successo al festival bresciano di settore A qualcuno piace giallo, a ulteriore conferma della grande vitalità e della voglia di crescere che l’editore-scrittore Silvio Aparo ha manifestato fin dai primi passi nel difficile mondo della stampa, ben presto altri due titoli si aggiungeranno a un già valido e corposo catalogo.

Ne troverete notizie più dettagliate qui sotto, a conclusione di questo succinto resoconto di un quanto mai intenso sabato (letterario) torinese.
L’eredità del suonatore di campane
Anno: 2010
Genere: Giallo
Pagine: 180
Rilegatura: Filo refe
Codice ISBN: 9788890411502
L’ultima volta che lo vidi assistemmo ad una sparatoria notturna senza vittime fra balordi a Porta Maggiore. L’ho rivisto dopo 11 anni a Siracusa, ospite a casa sua, ho avuto l’onore di dormire nel suo studio, sul comodo lettino dei pazienti rivestito con lenzuola etniche e piumino d’oca. E quella notte ho fatto un sogno importante, come non capitava da secoli.
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I delitti della calza di nylon
Anno: 2010
Genere: Giallo
Pagine: 180
Rilegatura: Filo refe
Codice ISBN: 9788890411502
Un giallo che vi farà assaporare gli odori e gli umori di un mondo che ormai non esiste più, con i suoi ritmi, abitudini, dinamiche relazionali, con lo stile accattivante, lo sguardo indagatore e analitico di Silvio Aparo. Per scoprire cosa? La più sordida e squallida delle verità…
Ulteriori informazioni sulla casa editrice siciliana potrete trovarle su Melino Nerella Edizioni (www.melinonerella.it)
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Diana De Rossi per T.R.F.