Eran 300, giovani e forti…
Maggio 8th, 2010
No, non esageriamo.
Non erano proprio 300, ma più di 100 sicuramente sì.
E giovani e forti lo sono e lo saranno ancora per un bel po’ di tempo, beati loro.
Sto parlando dei ragazzi che stamattina, a partire dalle 10, hanno affollato l’aula magna dell’Istituto Professionale Piero Sraffa di Brescia, ritrovandosi con Patrizio Pacioni per la conclusione di un progetto interno (fortemente voluto e perfettamente organizzato da Annabruna Gigliotti) quest’anno particolarmente articolato: divisi per classe, infatti, e coordinati dai loro insegnanti, gli studenti si sono impegnati per mesi in un percorso interdisciplinare che prevedeva l’approccio, oltre che alla scrittura, al disegno (in particolare al fumetto) e alla drammatizzazione teatrale.
I brani di narrativa e le relative drammatizzazioni, elaborati sulla base di 3 incipit forniti dallo scrittore romano, letti dagli stessi studenti, hanno certificato la bontà dello sforzo creativo collettivo e una buona qualità di scrittura. A Patrizio Pacioni hanno dato spunto per un articolato intervento sui generi giallo-thriller e horror con frequenti e ampi riferimenti al cinema, attivamente seguito dalla giovanissima platea.
Qui di seguito un mosaico di immagini che, ci auguriamo, possa rendere l’idea di una mattinata davvero speciale, ennesima dimostrazione che dall’incontro diretto tra “produttori di cultura” e nuove generazioni possono sorgere possibilità di crescita e di sviluppo di grande spessore.
Per la cronaca: il premio sulla drammatizzazione scenica se l’è aggiudicato la classe II B-S con “Vendetta agghiacciante“, quello per il miglior racconto la II D con “Il teatro dei legami infranti“, quello per la migliore rispondenza con l’incipit la II C-S con “Bagagli smarriti“.
La nostra speranza è che altri direttori didattici lungimiranti e altri artisti sensibili a certe problematiche ne prendano buona nota e si attivino in tal senso.
È davvero chiedere troppo?

















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