Me ne vado… in nord Etruria!
Costume, t-shirt, ciabatte da mare, occhiali scuri, un buon libro da leggere, crema solare, pistola, telo da spiaggia, tesserino di riconoscimento…
Ok, mi sembra che ci sia tutto, dunque posso chiudere la valigia e aspettare tranquillamente che trascorra la settimana che manca alla partenza per Castiglioncello, magnifica perla del Tirreno circondata da alcuni dei luoghi più suggestivi della storia della letteratura italiana: Bolgheri e Castagneto Carducci vi dicono qualcosa, per caso?
Noto poeta dell’800 per chi lo riconosce
Di qua la selvaggia forza della natura nelle onde spinte dal maestrale contro la costa, in un concerto inimitabile e suggestivo di risacca e fischio del vento, di là, nell’entroterra, la placida calma della campagna toscana.
Cosa potrebbe desiderare di più uno scrittore, o un poeta, per dare esca al fuoco creativo che gli arde dentro?
Perché questo viaggio?
Ordini superiori: il Questore di Piacenza ha deciso che dovrò essere io, insieme al fedele Gargiulo, naturalmente, a vegliare sulla sicurezza dello scrittore (o presunto tale) Patrizio Pacioni.

A quanto trapela dalle testimonianze raccolte in loco, pare che la sera di venerdì 16 sarà intervistato (insieme alla sua complice Lorella De Bon) da tale
çlirim Muça, estroverso ed estemporaneo artista della parola di origine albanese, editore, narratore, albergatore, attore girovago, polemista, commediografo, poeta, studioso di haiku e chi più ne ha più ne metta
nell’incantata atmo sfera della Pensione Signorini.
Un vero “diletto”… soprattutto se leggerete “Delitti & Diletti”, il cui protagonista, insieme a 8 grandissimi scrittori del passato, è (modestamente) proprio il sottoscritto.
Mi sono spiegato?
L.C.




14 Luglio 2010 alle 06:48
Notti insonni, commissario, nell’investigare su queste grandi e complesse personalità?
Ardua impresa “far parlare i morti”, eh?!
14 Luglio 2010 alle 11:06
Con i miei metodi d’interrogatorio riesco anche a fare questo, Simon. A volte basta solo un po’ d’impegno…
Leo
14 Luglio 2010 alle 11:21
Che meraviglia la Toscana. Mia figlia è andata via da Torino e vive da una decina d’anni a Siena, e da allora è rinata.
Ti invidio, Patrizio. E invidio un po’ anche chi ti/vi verrà a vedere & sentire venerdì sera.
In bocca al lupo!
Irma