L’Indisponente (24) - Forbici e siringhe
La delibera del Commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria provinciale di Cosenza con la quale si richiede di sospendere l’accreditamento a 12 case di cura del cosentino “appare intempestiva e ingiustificabile”. Lo sostiene il consigliere regionale Rosario Mirabelli, recentemente passato ad Alleanza per l’Italia in un’interrogazione al Presidente della Giunta regionale Peppe Scopelliti .
(da “www.nuovacosenza.com”)
Allarme giusto e quanto mai opportuno: il diritto alla salute è fondamentale e -come tale- sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana. Se il problema vero, al di là delle ragioni formali addette (p.e. l’assenza di una circostanziata tariffazione etc.) è costituito dalla solita ragione (”i soldi che mancano in cassa”), visto che altre strutture regionali riescono in qualche modo a tirare avanti e quella calabrese no, una ragione ci dovrà pur essere. Forse più d’una.
Errori di programmazione e di organizzazione? Qualche (costoso) privilegio concesso a qualcuno? Un po’ d’incuria che si materializza insiringhe, lacci emostatici, vetrini, garze et similia pagati tre o quattro volte più del dovuto?
Chissà.
Suggerire, prima di tagliare il necessario, di dare un’occhiata agli sprechi e al superfluo, sempre che ce ne siano, naturalmente, è qualcosa di così bizzarro?
Ne possiamo parlare?



