Mare, miniere, relax e… carrubi
Dopo un anno di duro lavoro, speso tra indagini e interrogatori ai peggiori delinquenti di Monteselva e dintorni, anche per un Leone arriva il momento di tirare il fiato.
Così io e Diana, ci siamo messi d’accordo per far coincidere le rispettive vacanze “in famiglia” (vale a dire io con la mia e lei con la sua) nello stesso periodo, così da non separarci più tempo del necessario.
Lei è in Croazia, con marito e i piccoli gemelli, in un posto dalla pronuncia impossibile; tutto il giorno in barca, a quanto mi dice per telefono.
Io invece ho optato per la Sardegna, giù a sud, dove ci sono meno discoteche e più natura incontaminata (o quasi) tanto per intenderci.
E, visto che c’ero, e che dal lavoro non posso mai separarmi del tutto, ho seguito lo “scrittore” a Iglesias, dove presenterà il suo ultimo libro, quel “Delitti & Diletti” scritto insieme alla bellunese Lorella De Bon. Sempre meglio stargli accanto, altrimenti, senza di me, chissà in quali guai andrebbe a cacciarsi.
Come base ho scelto un bed and breakfast nuovo di zecca, “Il Parco dei Carrubi”, nella parte alta della città.
Tranquillità, pace, aria buona, notti serene accompagnate dalla colonna sonora delle cicale e di qualche uccello notturno e la sveglia data dal gallo, sempre che si ricordi di fare chicchirichì.
E poi…
Insomma, una vera fabbrica di relax.
Parola di commissario.
P.S.
Volete sapere qualcosa di più della foto che apre questo articolo? Bene, il tizio a sinistra (quello a destra è un manichino) non sono io, ma l’illustre scrittore Patrizio Pacioni: ho pensato che qualche giorno trascorso a spicconare nelle gallerie magari servirà a fargli tirare giù la cresta e le arie da grande artista della narrazione. Voi che ne dite, ho fatto bene?




7 Agosto 2010 alle 08:10
Anche se vivo sul mare, mi piacerebbe, magari durante il solleone, trascorrere qualche giorno nei paradisi naturali della Sardegna, dove la tradizionalità conferisce ad ogni cosa colori e sapori singolari, apprezzati soprattutto dai “navigatori esperti di città” (”Gente di mare”, Umberto Tozzi)…
8 Agosto 2010 alle 10:07
Come l’allenatore della Corea del nord spedito a fare il manovale in un cantiere edile?
10 Agosto 2010 alle 07:03
Di solito si usa dire “ma datti all’agricoltura”. Di pala e piccone, però, rende meglio l’idea!! Esci subito da laggiù, Patrizio, che la scrittura ti aspetta…