Un aperitivo a Iglesias

cb821_iglesias.jpg    In Sardegna le ore slittano l’una sull’altra.

I negozi aprono più tardi che altrove, si comincia a cenare quando i telegiornali della sera si sono esauriti da un pezzo e si va a dormire ben oltre i suggestivi rintocchi della mezzanotte.

Così, quando inizio a impegnarmi nella sempre gradevole cerimonia dell’aperitivo con Pierluigi Carta, confermato sindaco nelle elezioni comunali dello scorso maggio e poi “sfiduciato” da una maggioranza contraria, le prime ombre della mite serata agostana sono già cominciate a calare su Iglesias.

Iglesias, già.

Issata sulle colline alle pendici del Marganai e su una tradizione millenaria, carica di suggestioni storiche e testimonianze artistiche di valore assoluto.

Iglesias, abbracciata dalle mura pisane e intarsiata di chiese, impegnata faticosamente a ritrovare un’identità dopo la chiusura delle miniere.

E un piccolo, faticoso “rinascimento” in questi ultimi anni, fatto di siti archeologici ripristinati, di strade finalmente rattoppate, di nuovi giardini e di un’attenzione speciale al turismo.

carta.jpg     Nell’elegante bar che, grazie proprio a un’idea della giunta uscente, è stato installato a decoro e difesa della bella scalinata che seguendo le mura scende in piazza Sella, io e Pierluigi Carta, dunque, discorriamo pigramente e piacevolmente.

 

Articolo  di  Patrizio  Pacioni.

Se vuoi leggerlo tutto, clicca qui:

igl01.doc

 

    



2 Commenti a “Un aperitivo a Iglesias”

  1. Silvestro scrive:

    Da rimarcare come, in un articolo sostanzialmente “politico”, non si faccia né il nome di un partito né quello di uno schieramento. E in effetti, almeno nelle amministrazioni locali, sarebbe meglio occuparsi del “fare”.
    Silvestro

  2. Lorella scrive:

    Un’ulteriore conferma di come le persone di buona volontà siano quelle che incontrano sempre le maggiori difficoltà, soprattutto in ambito lavorativo, soprattutto nella politica, un terreno paludoso sul quale è davvero difficile stare a galla.

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