Per una volta cominciando dalla fine
Agosto 11th, 2010
“Flashback is dead” era solito ricordare sempre il grande e mai abbastanza compianto Ed Mc Bain, che Patrizio Pacioni non nasconde di considerare il suo più importante “maestro”.
Ma qualche volta, se necessario, si potrà anche riesumarlo, no?
E allora dai, cominciamo dalla fine, per una volta, e proviamo ad andare all’indietro.
Dal capannello di persone che, indugiando ancora all’esterno del Caffè Electra di Iglesias, accogliente sede dell’evento di ieri sera, decisi a prolungare per quanto possibile una piacevole serata.
Passiamo agli autografi per i libri acquistati da tanti dei partecipanti alla serata di ieri sera, che si trasformavano, uno dopo l’altro (e sono stati tanti) in nuove occasioni di dialogo, più diretto, tra me e i lettori.
Prima di ciò, la seconda metà dell’appuntamento letterario, condotta in prima persona da Pacioni con il consueto brio che ne caratterizza gli interventi e arricchita da una costante ricerca di dialogo con i presenti in sala. Tra i tanti argomenti trattati, parlando di progetti futuri, lo scrittore si è lasciato sfuggire di star lavorando a ben due lavori che proprio in Sardegna (uno in particolare a Iglesias) sono ambientati.
Poi andiamo ancora a ritroso, rivedendo e riascoltando la puntuale e profonda analisi di “Delitti & Diletti” fatta da Maria Dolores Dessì, esponente di primo piano di tutto ciò che riguarda arte, letteratura e storiografia in città, anima del Circolo Iglesias, instancabile promotore di cultura.
Ancora prima l’introduzione di Franco Manis, mentre si accendevano le telecamere di Sardegna 1 (che ha dedicato un ampio servizio all’evento) spazio e grande risalto ad Andrea Triverio , neo rappresentante per la Sardegna del Salotto Letterario, che ha esposto il “manifesto programmatico” dell’organizzazione culturale torinese ormai ramificata in tutta Italia. Insomma una manifestazione riuscitissima la cui realizzazione non sarebbe stata però possibile senza l’intervento di Giancarlo Loi (titolare della Libreria Duomo, tradizionale punto di incontro degli amanti della lettura di Iglesias) e della squisita ospitalità di Manuela Sedda, perfetta “anfitriona” del Caffè Electra.
Un locale elegante e accogliente (ieri ulteriormente impreziosito dalla mostra di foto-pitture di un volutamente e misteriosamente anonimo artista sulcitano) che ben si inserisce, dirimpetto al finalmente risorto teatro Elettra, nel cuore di una città carica di angoli suggestivi, di richiami storici e di un’atmosfera deliziosamente retrò.
Dove tutto è cominciato e tutto è finito, appunto, ma… solo in attesa del prossimo appuntamento.
Diana De Rossi per T.R.F.
C
N.B. Nella foto che apre questo articolo, da sinistra a destra sono ritratti: Giancarlo Loi, Franco Manis, Maria Dolores Dessì e Patrizio Pacioni

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