L’Indisponente (28) - Regole rigide… o ristrettezza di vedute?

ryan.jpg  La notizia:

Un viaggiatore partito nei giorni scorsi dall’aeroporto di Elmas ci segnala di essere stato costretto ad abbandonare sul posto una borsa VUOTA (acquistata sull’isola a caro prezzo nel corso della vacanza) poiché gli addetti della compagnia, al momento dell’imbarco, si sono attenuti rigidamente al regolamento Ryan Air che impone ai clienti di assemblare ciò che intendono trasportare in cabina in un unico “collo”.

Il resto va imbarcato in stiva (a prezzo tutt’altro che low). 

 Il commento: 

Alla Ryan Air vanno riconosciuti tanti meriti, primo tra i quali quello di aver diffuso i vuiggi in aereo tra categorie sociali che prima ne venivano escluse per motivi economici. Io stesso ho volato e continuerò a volare con loro su diverse tratte. Ma, ultimamente, sembra che il desiderio di massimizzare in qualsiasi modo i profitti derivanti dalla prassi lowcost, stia lievitando in modo piuttosto notevole e (per i consumatori) preoccupante. Non si intende certo qui sindacare su regole che -proposte dal vettore in ontratto- vengono comunque accettate e sottoscritte dal viaggiatore. Il fatto è, però, che tali regole si vanno facendo col passare del tempo sempre più stringenti e rigide, appunto, col rischio di diventare intollerabili. In questo caso qualcuno della Compagnia di Dublino ci spieghi, se può,  che differenza ci sia -sia in termini di ingombro che di peso- tanto per fare un  paio  di esempi,  tra  una  borsa  VUOTA  e  un  capo d’abbigliamento (che potrebbe essere anche un pesante cappottone) portato sul braccio, il cui imbarco viene invece regolarmente consentito. Oppure  tra una borsa VUOTA e i marsupi (PIENI) allacciati visibilmente alle cinture di tanti viaggiatori, che passano regolarmente ogni controllo.

 

Gli amici di Ryan parlano inglese e gaelico, ma forse capiranno un antico detto latino che recita “Summum ius, summa iniuria”. Rendendosi conto così che un minimo di elasticità non può certo far male alla filosofia del low cost.

 

 

indisponente.jpg    L’Indisponente

 



2 Commenti a “L’Indisponente (28) - Regole rigide… o ristrettezza di vedute?”

  1. Federico scrive:

    Gli Steward e le Hostess della Ryan sono degli attaccabrighe (vedi “Mi manda Rai 3).La compagnia peraltro in occasione della nube del vulcano islandese abbandonò completamente i clienti. Viaggiare con la Ryan è per i disperati.

  2. Fabiana scrive:

    ogni volta che sento dire dei prezzi stracciati dei voli low cost mi chiedo se non siano troppo low, poi certo li compro ma sempre facendo qualche scaramanzia prima di salire e immaginando antichi aerei, pedali al posto delle leve e eliche stridenti.
    come diceva mia nonna: a furia di risparmiare si finisce per non guadagnare nulla. sagge parole.

Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il loggin.