XIn questi giorni Brescia è interessata da una serie di manifestazioni culturali e artistiche riunite sotto il comun denominatore di “Scopriamo Brescia tra moda e design”.
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Tra i tanti eventi, “ufficiali” e non, ne abbiamo scelto uno davvero singolare: la presentazione del libro di Carla Boroni, vale a dire Parole chiave per capirsi, tenutosi nella insolita quanto suggestiva location del Barbaglio, originale shop d’abbigliamento nel cuore di Brescia.
Il nuovo libro di Carlà (edito da Compagnia della Stampa) è -in buona sostanza- una rilassata riflessione, intarsiata di pertinenti e stimolanti citazioni letterarie, una rassegna di “parole-chiave”, appunto, agevole da leggere e utile da conservare come prontuario d’immediata consultazione in cui una donna, una studiosa, una scrittrice giunta nella maturità della sua vita, ma ancora giovane, consegna ai suoi lettori il bagaglio di una saggezza di vita solo in apparenza facile da introiettare, accumulata mattone su mattone fino a costruire il più solido dei muri.
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Di dare suono alla parola scritta si sono incaricate con assoluta efficacia le voci davvero magiche dell’affascinante Cesira Giovanardi e del solido e ironico Mauro Barcellandi, in un duetto che ha letteralmente tenuto inchiodati fino alla fine della serata gli oltre sessanta intervenuti.
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Quanto al Barbaglio (l’indirizzo è via Mazzini 5/bis e vi assicuriamo che vale davvero la pena di farci una visita), la filosofia del negozio la spiega con grande semplicità ed efficacia Eleonora, che insieme a Emilio lo ha ideato, fondato e lo conduce da tre anni, dopo un importante percorso di vita tutto dedicato al commercio e in particolare all’abbigliamento:
“Se nel tardo pomeriggio si fa il giro dei bar della città che offrono l’happy hour, oppure dei dopocena della “meglio gioventù” bresciana, se ne vedono tante di ragazze che indossano le nostre cose. Capi d’abbigliamento e accessori giovanili, spiritosi, soprattutto originali: io ed Emilio ci facciamo vanto di cercare in giro per il mondo merce particolare, che non si trova dappertutto. Ma al Barbaglio, naturalmente, si possono trovare anche capi e oggetti firmati: Pucci, Fendi e soprattutto Mantero, grande seteria che ultimamente ha ripescato e rilanciato il suo catalogo più tradizionale e classico.”
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Parla senza interruzioni, senza neppure fermarsi a riprendere fiato, sorridente, con l’inconfondibile entusiasmo che caratterizza chi svolge con amore e con passione il proprio lavoro.
“Insomma, per farla breve: abbiamo cominciato a vestire le figlie, e dopo un po’ sono cominciate a venire da noi anche le mamme.”
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Da sinistra a destra i protagonisti della magnifica serata bresciana:
Mauro Barcellandi, Cesira Giovanardi, Eleonora e Carla Boroni
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Tra i presenti, come preannunciato, il nostro amico Patrizio Pacioni che, alla fine della bella manifestazione, si è intrattenuto a lungo sia con Carla Boroni (parlavano tra loro fitto-fitto, ma cosa mai avranno in mente? certamente belle sorprese per i loro amici e lettori….) che con Cesira Giovanardi (la cui magnifica presenza scenica, a quanto gli abbiamo sentito dire, gli ha fatto ricordare un certo progetto teatrale cominciato a scrivere qualche mese fa e poi andato in stand-by, superato e sommerso da altri impegni) e gli altri attori del Teatro del Tè presenti all’evento.
Del resto , come sanno ormai tutti, quella che è nata tempo fa tra l’autore romano e il palcoscenico è diventata ormai una…. attrazione fatale!
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Diana De Rossi per T.R.F.