Bookstop, buoni libri e relax

Novembre 27th, 2010

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I rapporti tra Italia e i più limitrofi paesi slavi, la sanguigna sensualità i vini, i sapidi sapori, i vizi e i segreti della Romagna, i misteri delle sette segrete in Italia e l’influenza da esse esercitate sulla politica, l’eccessivo giustificazionismo che permette a un sempre maggior numero di persone di lambire e spesso superare i confini della morale senza provarne nemmeno un minimo d’imbarazzo…

E poi, naturalmente, l’argomento al centro dell’evento, “Il contrabbandiere“, più che convincente opera d’esordio di Enrico Carlini, ospite del Bookstop di Brescia(via Leonardo da Vinci, 5).

Insomma, ancora una volta Patrizio Pacioni, ben spalleggiato peraltro dall’esordiente scrittore di Riccione, ha saputo trasformare la presentazione di un libro in una conversazione di più ampio respiro, non risparmiandosi  (non appena gliene se n’è presentata l’occasione) un interessante excursus sui generi letterari, sulle tecniche di scrittura e su certi suoi colleghi…

Il resto lo ha fatto l’ accoglienza di Marina Brambilla, gentile e brillante come di consueto. Per non parlare delle cioccolate calde davvero squisite (con panna e senza).

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Roma: tanta gioia e un po’ di magone

Novembre 27th, 2010

roma_07_61.jpg    Eh sì: è esattamente questa la composizione del cocktail di emozioni che puntualmente mi prende  quando arriva il momento della presentazione romana del mio nuovo libro: da una parte la soddisfazione di riabbracciare la città in cui sono nato e ho trascorso gli anni più verdi della vita; dall’altra un pizzico di malinconia, anzi “un’ombreta” come dicono i veneti parlando di vino, perché, quando il giro delle presentazioni arriva nella Città Eterna, vuol dire che il tour per l’Italia si sta approssimando alla fine.

Certo che questo “Delitti & Diletti” mi ha dato e mi sta dando grandi soddisfazioni.

Anzi, mi correggo: CI sta dando, perché a condividere il successo -persino inatteso, in questa misura- di quesata snella ma mai superficiale raccolta di racconti, c’è la coautrice, Lorella De Bon, bellunese doc, brillante e caparbia, proprio ciò che ci vuole come compagnia di viaggio allorché ci si imbarca in un’avventura come questa.

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Melino Nerella Edizioni
www.melinonerella.it
Prezzo: 12,00 - Codice ISBN: 9788896311080

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Di cosa si parla nelle pagine di cui è composta l’opera, arrivati a questo punto lo dovrebbero sapere in parecchi: per coloro che ne sono ancora all’oscuro, e che hanno e avranno occasione di avventurarsi in questo blog, ricorderò che si svelano al grande pubblico e si narrano misfatti e vizi segreti di otto autentici giganti della letteratura mondiale degli ultimi secoli, dai fin troppo “romantici” coniugi Shelley (sì, esatto: sono loro il “doppio” che spariglia l’equivalenza tra personaggi eccellenti e le storie a essi ispirate) al rude Spillane, passando per (in ordine rigorosamente alfabetico) ChestertonChristie, Le Breton, Poe e Scerbanenco.

 Nelle intenzioni mie e di Lorella un divertimento per chi legge, tra intrigo giallo e ironia, ma nello stesso tempo un convinto tentativo di celebrare in modo del tutto eterodosso la grandezza di talentuosi scrittori del passato, ispirando la voglia di conoscerli per chi ancora non li conoscesse e di approfondirne la frequentazione libraria per coloro che invece avessero già avuto la sorte e la fortuna di godere della loro magia narrativa. 

mangiaparole.jpg   L’ evento romano, che si terrà appunto venerdì 3 dicembre al Mangiaparole (*), via Manlio Capitolino 7/9 (metrò Furio Camillo) - tel.  06-97841027    - email info@mangiaparole.it   sarà introdotto e condotto dalla sociologa-criminologa Barbara Calabrese. Alcuni tra i più suggestivi passaggi dell’opera saranno letti dal giovane attore romano Davide Gresta Zucchi.

Insomma, un appuntamento al quale parecchi tra i miei lettori e i miei amici romani, e tra gli amici di Monteselva, mi auguro, non vorranno né potranno mancare.

Patrizio Pacioni

 (*)   è possibile visualizzare la mappa cliccando qui:

http://maps.google.it/maps?hl=it&q=mangiaparole&ie=UTF8&ei=nc01TIX9MMmpsQbNhbS2AQ&ved=0CA0Q_AU&hq=mangiaparole&hnear=&cid=1228107875505040683&source=embed&ll=41.877869,12.524843&spn=0.012366,0.027423&z=15

Contrabbandieri a Brescia?

Novembre 25th, 2010

ilcontrabbandiere-150x150.jpg      Ebbene sì! L’opera prima di Enrico Carlini, nuovo e promettente esponente del giallo made in Italy,  arriva anche a Brescia. A condurre intervista ed evento, che si terrà al Bookstop di Via Leonardo da Vinci 5 e avrà inizio alle ore 17,30 di sabato 27 novembre (in pratica dopodomani) sarà Patrizio Pacioni.

Il Contrabbandiere” è opera di ben costruito intreccio e di gradevole scrittura, di suggestiva ambientazione e dai precisi riferimenti storico-geografici, che merita di essere letta.  

La location quel gradevole angolo di cultura e relax che l’incantevole e sempre sorridente e gentile Marina Brambilla ha saputo creare ai piedi del Castello, unendo le caratteristiche di un accogliente bar  e di una fornita libreria.

 Sono certa, inoltre, che dal dialogo tra i due scrittori nasceranno innumerevoli spunti di conversazione e di confronto.

Insomma, amici bresciani, se volete trascorerre un pomeriggio diverso e divertente, non dovete assolutamente mancare!

Cristina Canali

Missione compiuta!

Novembre 21st, 2010

Il mio sopralluogo in Friuli ha dato i frutti sperati e le famose “Ragazze di Trieste” (vds. foto segnaletica) di cui cantavano e vagheggiavano i soldati italiani nelle trincee della grande guerra, sono state trovate e identificate.

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trieste-191110-38.JPG   E come al solito, mentre io mi impegnavo duramente in un duro e delicato lavoro d’indagine, Patrizio Pacioni, cosiddetto “scrittore”, si pavoneggiava in uno dei più antichi ed eleganti ritrovi di Trieste.

ts-191110-12.jpg trieste-191110-8.JPG    Mi riferisco al celeberrimo Caffè Tommaseo, nel cuore della città, a due passi dalla magnifica Piazza dell’Unità d’Italia, intervistato dalla colta e spigliata scrittrice-saggista Marina Torossi Tevini insieme alla sua complice Lorella De Bon, coautrice della raccolta di racconti Delitti & Diletti, in cui vengono raccontate le fatiche del sorroscritto alle prese con personaggi piuttosto in vista della letteratura mondiale dalla vita personale non proprio trasparente.

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Ed eccoli qui, i tre loschi figuri che venerdì sera hanno piacevolmente conversato per un’ora e mezza coinvolgendo i presenti in un discorso a tutto campo:

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Si è parlato di Delitti & Diletti, naturalmente, ma anche di tecniche di scrittura, visto che la conduttrice, da vera “esperta” del settore, si è mostrata particolarmenteincuriosita e interessata dai meccanismi della scrittura a quattro mani.

Patrizio Pacioni si è anche soffermato partecchio -in stuzzicante anteprima- sulla sua ormai imminente prossima uscita, un romanzo drammatico ispirato dalla sempre più importante e attuale tematica del confronto religioso tra mondo cristiano e mondo musulmano.

Una vicenda che, pur essendo ambientata a Monteselva (specchio e paradigma di una certa provincia italiana nelle intenzioni di Pacioni), per una volta e per fortuna, non vedrà coinvolto il sottoscritto.

Anche gli Eroi hanno diritto di tanto in tanto a un po’ di riposo, no?

Voi che ne dite? 

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 L.C.x

 

“Le ragazze di Trieste cantan tutte con ardore”

Novembre 17th, 2010

trieste.jpg   O almeno così sostiene la celeberrima canzone “Le campane di San Giusto” ma… sarà vero?

caffe-tommaseo.jpg    Per svelare questo ennesimo mistero è in partenza una spedizione d’eccezione, composta dal commissario Leonardo Cardona e dal suo fido assistente, agente scelto Gaetano Gargiulo.

cover-dd.jpg    Ad accompagnarli, come di consueto Patrizio Pacioni che, dopodomani -venerdì 19 novembre, a partire dalle ore 17,30, (stavolta insieme a Lorella De Bon coautrice dell’ultima uscita, la quarta della saga di Monteselva) sarà intervistato dalla scrittrice Marina Torossi Tevini all’antico Caffè Tommaseo  (piazza Tommaseo, 4/c).

 Si parlerà di Delitti & Diletti e, naturalmente, di molto molto altro.cc

Cristina Canali per la Gazzetta Piacentina

Tre giorni di libri, a Chiari

Novembre 16th, 2010

microeditoria2010.jpg  Migliaia di libri, tantissimi espositori della piccola e media editoria italiana, un fiume continuo di visitatori tra gli stand: anche quest’anno la Rassegna della Microeditoria che si tiene a Chiari nella tradizionale e suggestiva location di Villa Mazzotti si è rivelata un successo.

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 Tra i tanti libri, le tante presentazioni, abbiamo scelto tre opere scritte da donne: l’ironico e poetico ”Particole” di Bruna Gigliotti  (Albalibri), l’erotico “Cosa fanno le tue mani” di Maria Giovanna Luini (Historica) e il profondo e dotto “Fiat voluntas” di Mirella Floris (Joker).

Buona lettura!  

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Cristina Canali per la Gazzetta Piacentina 

XxP.S.

Nelle altre foto (oltre a Patrizio Pacioni e alle Autrici già menzionate), la scrittrice Lorenza Caravelli, il giovanissimo editore Francesco Giubilei, il poeta-saggista dello sport Alberto Figliolia, lo scrittore-editore di origine albanese çlirim Muça, l’attore Ermes Scaramelli, la scrittrice Rossella Zaninicccc

 

Se Manzoni fa rima con “lezioni”…

Novembre 14th, 2010

legnago-10nov10-01.jpg    … ma anche con Pacioni, ecco che allora succede qualcosa più o meno del tipo di ciò che è accaduto a Legnago, mercoledì 10 novembre, nell’aula magna dell’Istituto Minghetti.

legnago-10nov10-04.jpg  Succede che, davanti a quasi 200 studenti, accompagnati dai loro professori, il creatore dell’avatar letterario del commissario Cardona di servizio presso la Questura di Piacenza e della saga di Monteselva, cominci a parlare dei Promessi Sposi e vada avanti per quasi due ore (interrompendosi soltanto per i canonici dieci minuti della “ricreazione”) riuscendo a tenere l’attenzione di tutti.

 In realtà Patrizio Pacioni (come molto spesso gli accade) non si è limitato a parlare dei Promessi Sposi di manzoniani e a quelli del suo romanzo “Quel ramo del lago“,  ma ha giocato a tutto campo, passando dalla struttura e dalla natura del romanzo a temi di grande attualità come  l’autentica natura di certe relazioni interpersonali, la guerra, la crisi economica, i confronti e gli scontri sociali, le difficoltà di una corretta integrazione tra culture e religioni diverse.

 legnago-10nov10-05.jpg  Tutto questo avvalendosi dell’ausilio di diversi supporti tecnici, dalla proiezione di diapositive che, con ironia e un pizzico di malizia hanno saputo catturare l’attenzione dell’auditorio …

legnago-10nov10-06.jpg  … e con stimolanti schemi disegnati direttamente sulla lavagna.

E se il numero e la qualità delle domande può certificare la riuscita di un evento del genere, quelle poste dai ragazzi e soprattutto dalle ragazze del Minghetti sono davvero una garanzia.

Diana De Rossi per T.R.F.

I Delitti & i Diletti di Lorella a Cirvoi

Novembre 8th, 2010

cirvoi.jpg   Cirvoi (in dialetto bellunese Zergói) è una frazione di Belluno. Il paese sorge a quota 545 metri sul livello del mare, su un declivio ai piedi del Nevegal. 

cover-dd.jpg  venerdì 12 novembre · alle 20.30 , organizzata dall’Associazione  “i Cortivi di Cirvoi” presso sala della cooperativa in via Cirvoi  143:

presentazione di

DELITTI & DILETTI

(introduce e intervista Anna Rita Capraro)

” Se c’è una sezione dell’Inferno riservata ai letterati, quella raccontata dal sorprendente “Delitti & diletti”, compilation di sette racconti scritta a quattro mani da Patrizio Pacioni e Lorella De Bon ne è senz’altro un’intelligente, ironica e intrigante rappresentazione.

In ossequio alla regola dantesca i dannati hanno nomi e cognomi eccellenti, quali Percy e Mary Shelley, Gilbert K. Chesterton, Agatha Cristie, Auguste Le Breton, Mickey Spillane, Giorgio Scerbanenco ed Edgar Alla Poe.

Scrittori celeberrimi e presunti colpevoli di delitti d’ogni tipo, sospesi a metà tra una condanna senza appello e un blando determinismo pronto ad accordare perdono in nome dell’ineluttabile pressione esercitata su ciascun individuo (anche ben attrezzato culturalmente) da tempi, ambientie costumi.

Personaggi di spessore, poliedrici, complessi, imprevedibili, che si caratterizzano per conflitti, contraddizioni interiori appartenenti a un mondo elitario  costretto suo malgrado a relazionarsi con ambienti spesso squallidi e mediocri.

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                       Cristina Canali per la Gazzetta Piacentina c

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N-B-

La foto di Cirvoi è tratta dalla Rete.

Trieste: storia, tradizione e letteratura con Delitti & Diletti

Novembre 6th, 2010

Questa volta non sarà una delle solite “presentazioni”.    

Venerdì  19 novembre, alle ore 17,30, infatti,  Patrizio Pacioni sarà per la prima volta a Trieste a parlare di sé e delle sue opere, affiancato da Lorella De Bon, coautrice di Delitti & Diletti.  

cover-dd.jpg     Condurrà l’incontro la scrittrice-saggista Marina Torossi Tevini, già nota ai visitatori di www.patriziopacioni.it con la sue rubriche “Note a margine” e “Il Dottor Divago”.Sede dell’evento sarà uno dei locali più caratteristici della città porta di passaggio italiana per l’oriente.

caffe-tommaseo-01.jpg  Il Caffè Tommaseo  è indubbiamente uno fra i più antichi Caffè di Trieste. E’ difficile definire una data esatta delle origini del locale che, fu riaperto, dopo alcuni lavori di ripristino, nel 1830 da un padovano, Tomaso Marcato, che gli diede il proprio nome, Caffè Tomaso. Il Caffè prendeva il posto di una caffetteria sita in quella piazza dei Negozianti che ora si chiama Tommaseo

caffe-tommaseo-02.jpg  Anche il Caffè venne ribattezzato, nel 1848, con il nome dello scrittore e patriota dalmata, che ancor oggi viene ricordato da una serie di cimeli: un ritratto e le edizioni delle sue opere custoditi in una bacheca posta al centro del locale. A testimoniare il legame fra il Caffè e quel fondamentale momento storico c’è una lapide fatta apporre dall’Istituto nazionale per la storia del Risorgimento, ove si legge: “Da questo Caffè Tommaseo, nel 1848, centro del movimento nazionale, si diffuse la fiamma degli entusiasmi per la libertà italiana.”

 caffe-tommaseo-03.jpg   Ovviamente dopo l’uccisione di Guglielmo Oberdan che segnò il trionfo della reazione austriaca, il locale prudentemente riprese il nome originario che mantenne fino al 1918, fino a quel fatidico 3 novembre che portò Trieste all’Italia e permise al Caffè di chiamarsi nuovamente e per sempre Tommaseo.

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marina-torossi_tevini.jpg     Marina Torossi Tevini, nata a Trieste, è laureata in lettere classiche e ha insegnato dall’82 al 2000 al Liceo classico “Dante Alighieri”. Ha pubblicato nel 1991 la raccolta di poesie “Donne senza volto” (Italo Svevo), nel 1994 la raccolta di racconti “Il maschio ecologico” e nel 1997 la raccolta di poesie “L’unicorno”(Campanotto). Ha ricevuto nel 1993 il I premio al concorso letterario “Il leone di Muggia” con il racconto “Una donna senza qualità” (pubblicato sulla rivista Borgolauro). Nel 1998 è stata inserita in Lichtungen, pubblicazione dell’Università di Graz. Ha pubblicato nel 2002 la raccolta di racconti “Il migliore dei mondi impossibili”, nel 2004 il romanzo “Il cielo sulla Provenza” (Campanotto), nel 2008 “Viaggi a due nell’Europa di questi anni” e nel 2010 “Le parole blu”. Ha curato la pubblicazione postuma del romanzo del padre “La valle del ritorno” (Campanotto, 1997). Fa parte del direttivo di alcune Società culturali triestine. Collabora alle riviste Arte&Cultura, Nuova Antologia, Stilos, Zeta e al sito web Il sottoscritto e Stilos.

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                                                                                                                                                                                                                                       CcDiana De Rossi per T.R.F.

Secondo me (3) - Conflitti, ma soprattutto… interessi!

Novembre 4th, 2010

logo-porta-a-porta.jpg     Qualche giorno fa l’impareggiabile anchorman alla matriciana della tv di stato ha ritenuto opportuno dedicare un’intera puntata della sua trasmissione serale (più o meno due ore) per trasmettere un gigantesco spot pubblicitario del film “Benvenuti al sud”.

Con la presenza dello staff al completo (regista, sceneggiatore, attori protagonisti e  comprimari, controfigure, magazzinieri e portavivande) si è proceduto a celebrare in gran pompa la santificazione della fortunata pellicola, naturalmente in assenza di qualsiasi contraddittorio critico.

Mancava solo che, insieme ai ripetuti trailer del film in questione, ai telespettatori venissero somministrati a domicilio confezioni “combo” di popcorn e coca-cola.

 Si può facilmente immaginare la contentezza di autori, registi e attori di altri film (magari di contemporanea programmazione nelle sale d’Italia) i cui sudati lavori non siano stati lambiti dall’acqua benedetta dal neo-conduttore (si badi bene che in questo caso neo non significa nuovo ma riveste solo una connotazione d’identificazione fisica).

magazine-cds-bis.jpg     Stamattina, invece, sulla copertina del magazine del Corrierone nazionale, campeggiava il volto perennemente pensoso e accigliato di un noto cabarettista-scrittore (l’ordine dei due attributi non vuole essere casuale).

Espressione di repertorio che in taluni casi -ma certamente non in questo, ci mancherebbe altro- può servire egregiamente a mascherare sostanziali vuoti di pensiero.

La notizia è che il suddetto personaggio è tornato a “uccidere”, in senso letterario, naturalmente, con (parole testuali del settimanale RCS) con

                     il nuovo romanzo del più grande scrittore italiano  

In una frase, così come si conviene a un certo scaltro modo di fare giornalismo,  una verità e una menzogna , unendosi, si sostengono a vicenda.

Che di  “nuovo romanzo” si tratti è una sacrosanta e indiscutibile verità.

Vediamo chi è bravo a indovinare quale sia la clamorosa falsità.   

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vairo-4.jpg  Valerio Vairo

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Attenzione: le foto inserite a corredo di questo post sono tratte dalla Rete