Ca’ de’ Gatti e gli scrittori, connubio perfetto

Febbraio 6th, 2011

cadegatti1.jpg   A CENA CON LO SCRITTORE!

Presentazione di libri in agriturismoc

Il 4 settembre 2010 è nato a  Ca’de’Gatti (Faenza) un nuovo modo di vivere la campagna e il tempo libero, si tratta dell’Agriturismo Letterario: un luogo in cui l’ospitalità rurale si coniuga con la cultura offrendo spazi accoglienti arricchiti dalla presenza di scrittori, giornalisti e artisti particolari. A far da gustosa cornice a questi incontri, non manca l’ottima cucina romagnola accompagnata dagli eccellenti vini,  frutto di instancabile e laborioso impegno nella vigna.

La casa viene aperta a un incontro ravvicinato tra l’autore e il proprio pubblico, mettendo letteralmente in scena un romanzo, sia con l’ausilio di attori professionisti sia con altri insoliti espedienti, in modo da rendere piacevole la serata. L’obiettivo è quello di ricreare un rapporto privilegiato tra un’opera d’arte e il suo pubblico, un incontro diretto senza l’ausilio dei mezzi di riproduzione di massa: l’artista è tra la gente e comunica direttamente il suo pensiero. L’atmosfera è rilassata ed informale, anche grazie alle pietanze che (là dove è possibile) sono preparate seguendo il libro o l’opera trattata.

La serata prevede un menù romagnolo con antipasto, un primo di pasta fatta in casa, un secondo con contorno, dolce, vino dell’azienda, caffè e liquori.  Il costo per persona è di 25 euro, bevande incluse. La prenotazione è obbligatoria.

 A seguire, lo scrittore intrattiene gli ospiti raccontando gli aspetti salienti delle sue opere.   

cadegatti2.jpg    Nell’anno 883 il luogo si chiamava Gorgognano e prese il nome odierno solo nel 1623, quando fu acquistato dalla famiglia Gatti; nel 1800 passò agli Strocchi e nel 1936 alla famiglia Tini.

L’azienda con un’estensione di 38 ettari è compresa fra i comuni di Faenza e Brisighella (cittadina medievale , dal 2005 uno de I Borghi più Belli d’Italia) , ad una altitudine di circa 200 m s.l.m.

La sua posizione panoramica permette di ammirare la Torre di Oriolo (sec. XV), il castello di Monte Poggiolo e, nelle giornate più limpide, la riviera adriatica.

La coltivazione prevalente è il vigneto, frutteto (albicocchi e frutti dimenticati) e uliveto.

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Cristina Canali per la Gazzetta Piacentina

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P.S.

Vi consiglio di tenere d’occhio gli articoli della “”Gazzetta” e di questo blog: per i lettori di Patrizio Pacioni c’è una bella sorpresa in arrivo. Non ci vorrà il commissario Cardona, per svelare questo piccolo mistero, non è vero?

Secondo me (7) - Dov’è Casa del Diavolo?

Febbraio 1st, 2011

casa-del-diavolo.jpg        Elisa Benedetti, studentessa di 25 anni, al termine di una serata all’insegna dello sballo, è andata a morire (probabilmente assiderata) a Casa del Diavolo, in una impervia zona collinosa nel circondario di Perugia.

L’hanno ritrovata seminuda e imbrattata di fango, povero corpo esanime accanto al greto di un torrente.

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elisa10.jpg    Casa del Diavolo. Quanto può essere evocativa, a volte, la forza delle parole.

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Il fatto è che anche molti dei nostri figli, in un certo senso,  ci si recano spesso, a Casa del Diavolo.

Loro però, nonostante le bevute, le pasticche, le continue sfide estreme ai propri limiti (in discoteca o altrove), le “guide” in condizioni di vigilanza e reattività non certo ottimali, di solito tornano a casa.

Di solito, appunto.  

vairo.jpg  Valerio Vairo