Quei ragazzi fantastici

Aprile 30th, 2011

rondini.jpg  Una volta ad annunciare l’arrivo della Primavera c’erano le rondini.

Causa inquinamento i garruli messaggeri alati sono praticamente scomparsi, ma a Brescia -per fortuna- è rimasta una rondine-umana che si chiama Patrizio Pacioni: infatti da diversi anni, di questo periodo, va a trovare gli studenti dell’Istituto Professionale di Stato Piero Sraffa di Brescia, per parlare di scrittura.

Tra l’altro i giocatori della squadra di calcio del Brescia sono appunto chiamati “Rondinelle”, guarda un po’!

 piramidi.jpg   Questa volta il tema scelto dalla professoressa (scrittrice-poetessa-attrice) Anna Bruna Gigliotti era, sotto la suggestiva denominazione di “Geroglifici in giallo” l’atmosfera densa di mistero dell’Antico Egitto.

La 1^ BS e la 1^ D (divisi dai loro insegnanti in gruppi di lavoro) si sono impegnati per tutto l’inverno alla composizione di brevi opere narrative ispirate a 2 incipit composti per l’occasione dallo scrittore romano, che si è fatto carico anche della valutazione e della scelta del miglior elaborato.

  sraffa-rid-29apr11-23.jpg     Nell’ormai consueta conferenza di ieri mattina, che ha avuto come location la grande aula magna gremita (come sempre, in queste occasioni) in ogni ordine di posti, Pacioni, partendo dalla lettura dei 3 racconti selezionati da un gruppo di lettura composto da studenti delle classi superiori, ha sviscerato meticolosamente (coinvolgendo nella discussione anche numerosi dei giovanissimi “scrittori”) le strutture dei racconti, mettendone in luce pregi e punti deboli e consigliando miglioramenti e correttivi.

sraffa-rid-29apr11-4.jpg     Insomma, una vera e propria lezione (sia pure briosa e informale) sulla struttura e sulla stesura di quella difficilissima composizione comunemente chiamata “racconto breve”. 

 sraffa-rid-29apr11-24.jpg    Il racconto vincente è risultato “La finta maledizione di Peribsen” (1^ BS) che, a sorpresa e proprio sotto lo striscione d’arrivo, l’ha spuntata su “Tutto sotto al cielo” (1^ D) e “L’intrigo archeologico” (1^ BS).

sraffarid-29apr11-13.jpg sraffa-rid-29apr11-14.jpg sraffa-rid-29apr11-16.jpg

 sraffa-rid-29apr11-29.jpg sraffa-rid-29apr11-25.jpg  sraffa-rid-29apr11-5.jpg

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-Gli autori del brano vincente hanno saputo cogliere alla perfezione lo spirito del mio incipit,

mantenendo vivo per tutta la narrazione quell’atmosfera magica e arcana che avevo voluto creare.- ha dichiarato lo scrittore, accingendosi a consegnare i libro che costituivano il premio della gara letteraria.

-Anzi, dirò di più: l’ho trovato talmente suggestivo e ben scritto che lo farò pubblicare su uno dei prossimi aggiornamenti di www.patriziopacioni.it-  ha aggiunto poi, godendosi la meritata dose di applausi e concedendosi alle foto ricordo con gli studenti. 

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Cristina Canali

Otto von Shiller (di Ombretta P.)

Aprile 24th, 2011

otto.jpg      Sono nato 45 (o sono 55?) anni fa a Ludwigsburg, teutonico dai piedi alla punta dei capelli lisci (che già da un po’ si vanno diradando) pettinati ordinatamente, con la scriminatura a destra.

Portamento fiero, carattere forte. Qualcuno dice “duro, quasi inflessibile”.

Mio padre è morto che ancora ero un moccioso, di fratelli maschi non ne ho avuti, solo cinque sorelle tutte più grandi di me.

Una mia… cara amica, una volta, mi disse che forse era proprio per questo essere cresciuto in un ambiente tutto al femminile che adesso, che sono adulto (45 o 55?), mi riesce così facile entrare nell’anima di una donna e, spesso e volentieri, sedurla.

Fatto sta che nella mia vita le “fidanzate” hanno costituito una presenza costante ma caratterizzata da un’alta velocità di ricambio: in pratica, non mi piace non avere una compagna al mio fianco, ma non è scritto da nessuna parte che debba essere sempre e necessariamente la stessa, no?

 

 

… …

se volete leggere l’intero brano, cliccate qui:

blog-otto-von-shiller.doc

Domenicale del 24 aprile 2011

Aprile 24th, 2011

Aprile 4th, 2010

resurrezione-fra-angelico-1450.jpg    Dal Vangelo di S. Giovanni  20, 1-9 

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro.   Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro:

«Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».

Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro.  Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.  Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.

Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte.

Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.xxx       

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resurrezione-13584.jpg   Risorgere = ri-sorgere, ovvero sorgere di nuovo.

Rialzarsi dalla posizione passiva che richiama l’idea di un sonno pigro e ignavo e della morte per rialzarsi in  piedi, in quella posizione eretta in cui è più agevole guardarsi intorno (fino ad abbracciare l’orizzonte) e muoversi.

Questo dev’essere il significato più autentico della Pasqua, in ciascuno di noi: occasione unica di “passaggio” (appunto il significato del termine ebraico che in origine fu coniato per la ricorrenza) a una nuova vita, più consapevole e più proiettata verso il prossimo.

Il Figlio di Dio ha accettato il martirio e la fine della sua parte terrena, per indicarci il cammino. A noi altro non viene chiesto che mettere da parte una velenosa indolenza, autentico e gravoso fardello della natura umana, per incamminarci nella direzione indicata dalla sua mano.

Facciamolo, e non ne rimarremo delusi.

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Don Maurice Taviani, parroco di Santa Maria alla Fonte

 

 

 

Divieto di transito sì, ma …

Aprile 22nd, 2011

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ESCLUSI RESIDENTI!

 

Come ben sapete, la crescente presenza di “clandestini” provenienti dallo Spammistan ha obbligato l’Amministrazione che ho l’onore (e l’onere) di presiedere in qualità di Sindaco, a varare misure restrittive dell’accesso a Monteselva.

 

posta-elettronica.jpg    Tuttavia le istanze che da ogni parte del Paese ci venivano avanzate per snellire le pratiche relative alla frequentazione/fruizione del centro abitato, spingevano il Consiglio Comunale, riunito ieri in seduta straordinaria a mettere ai voti una mozione bipartisan sull’introduzione di una nuova prassi operativa: a partire dalle ore 0,0 di domani, sabato 23 aprile, sarà infatti possibile ottenere l’abilitazione di “sottoscrittore” del blog inviando all’Anagrafe Municipale (info@patriziopacioni.it) un’email contenente i seguenti elementi:

  

1)      Indirizzo di posta elettronica;

      2)    Nickname prescelto;

 

xposta-elettronica-2.jpg    Nel giro di 24/48 ore il nuovo utente riceverà direttamente sul suo pc la password che gli sarà necessaria per commentare “ad libitum” tutti i post.x

Nel porgere alla Cittadinanza tutta, a nome della Giunta e mio personale, i più sentiti auguri per una felice Pasqua, mi sia consentito rimarcare come, ancora una volta il Partito della Difesa del Territorio si sia prodigato per semplificare la vita dei propri amministrati.x

Alessio Tirabassi, Sindaco in Monteselva

Anche nel 2011 destina il 5 per 1000 ai Medici Volontari!

Aprile 21st, 2011

logo-medici-volontari-italiani.jpg      Ecco ciò che ha prodotto il 5 per mille assegnato ai Medici Volontari Italiani, per l’anno 2010:

-         Sono state portate avanti le assistenze oculistiche in Madagascar;

-         È stato aperto il dispensario materno infantile a Murambi in Rwanda;

-         A Milano (come a Monteselva!) si è potuta continuare l’assistenza medica grauita attraverso le Unità Mobili e presso i Centri di Accoglienza;

   

Fatti concreti, che possono toccare con mano tante persone che necessitano di aiuto e  assistenza, perché….

   

“I diritti dei deboli sono diritti forti!”

  

sulla dichiarazione dei redditi indica questo codice fiscale:

97232580155 

e firma: non ti costa niente!  

Se vuoi leggere il depliant completo, clicca qui:

il-tuo5permille-pacb-4.pdf

“Leggo” lucciole per lanterne

Aprile 19th, 2011

logo-leggo2.jpg   sarà pure un giornale gratuito, largamente diffuso, e per questo non privo di una certa valenza sociale, ma…x

… ma quando si comincia a prendere fischi per fiaschi, a spacciare per vere (magari nella speranza che si verifichino davvero) notizie ritenute molto probabili ma non ancora certe, al solo scopo di andare in stampa prima degli altri, in tempo comunque per essere distribuito nelle stazioni ferroviarie e in quelle della metropolitana, allora siamo messi davvero male.

Male per la credibilità dell’Informazione (sì, quella con la “I” maiuscola), male, anche e soprattutto, per la propria reputazione giornalistica.

 leggo_lombardia_11.jpg   A  pagina 11 dell’edizione di Brescia di questa mattina c’era un articolo che recitava così:xx

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Martedì 19 Aprile 2011

Ferdinando, il boss del «Gf»

di Michele Galvani 

ROMA - Beautiful è finito. Finalmente, dopo 27 puntate e sei mesi di lacrime, liti, gossip ed esaltazione del niente, la soap del Grande fratello - edizione numero 11 - ha chiuso i battenti su Canale 5. Nel rush finale, al televoto ha vinto Ferdinando Giordano, 30enne salernitano, figlio di un ex boss della camorra.
leggo-2.jpg  Ha vinto, se non altro, chi nella vita è nato con un handicap e ha rincorso il suo destino. Dentro la casa Ferdinando è stato tra i più amati (anche da Angelica, i due fanno coppia), evidentemente anche fuori gli italiani che adorano guardare la tv artificiosa hanno premiato una storia vera, sempre più rara in programmi di questa natura. Ferdinando ha battuto Margherita e Andrea (entrati nella casa alla prima puntata) e Jimmy (entrato il 28 dicembre

 x (… …)

Ma allora, signor Michele Galvani, capisco benissimo che la notizia del figlio di un ex-boss che vince il più famoso dei reality show le abbia fatto venire l’acquolina in bocca, come un dolcetto proibito, smuovendo tutta la sana retorica da cronista da battaglia che deve avere in corpo.

Peccato che ad aggiudicarsi la 11^ edizione del nostrano Big Brother non sia stato Ferdinando, ma il nippo-italiano Andrea Cocco.

Vabbè, cose che succedono ai vivi, come si dice, ma accetti almeno un sommesso consiglio: la prossima volta si moderi, per favore, e aspetti magari -prima di mettersi a digitare il suo “pezzo”- almeno che la Marcuzzi le abbia augurato la buonanotte.

Non è neanche male la ragazza, no?

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    Valerio Vairo

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A Villafranca è sempre più “Primavera”

Aprile 17th, 2011

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rid30-villafranca-160411-27.jpg   Passano gli anni e puntualmente, quando la natura si risveglia dal lungo assopimento invernale, ecco che torna lei, Maria Luisa De Marchi, piccola donna coraggiosa di grande sensibilità e amore per la cultura, perdutamente innamorata di libri.

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Giovane pubblico presente alla “Colazione con lAutore”

La sua Primavera del Libro di Villafranca è una creatura ancora fragile, se vogliamo, ma vogliosa di crescere contro tutto e contro tutti, e noi siamo certi che, nel volgere di pochi anni, si trasformerà in una magnifica realtà.

rid11-villafranca-160411-46.jpg   Intanto, in questa edizione 2011, sono cambiati staff (con nuovi ingressi di grande spessore, primo fra tutti Luciano Campagnola ) e location (il piazzale “Villafranchetta” antistante alla nuova Biblioteca Comunale - autentico “gioiello” apprestato secondo gli innovativi canoni che regolano simili strutture in Italia, accogliente e funzionale).

    Più snella e “consistente” la sessione pomeridiana di presentazioni di libri e autori, che ha visto (piacevole e sorprendente novità) l’arrivo in stuolo delle giovani hostess rossovestite che hanno conferito funzionalità e grazia all’ambiente.

rid01-villafranca-160411-2.jpg   Si è cominciato alle 9,30 al Bar La Voglia con la “Colazione con l’Autore“, gradevolissima anteprima condotta da Lucio Campagnola e interpretata con grande slancio e brio da Patrizio Pacioni che, nel corso di poco più di mezzora è riuscito a parlare di Delitti & Diletti, del suo approccio alla scrittura e di Malanima mia, l’opera firmata insieme a Giovanna Mulas (ormai di imminente uscita per le stampe di Melino Nerella Edizioni).

rid10-villafranca-160411-44.jpg   Poi si è passato all’atteso e affollato intervento di Chiara Gamberale, affermata giornalista romana (La Stampa - Il Riformista - Vanity Fair), eclettica conduttrice RAI (”Io Chiara e l’Oscuro” etc. etc.), nonché apprezzata scrittrice , che ha nel suo curriculum opere quali Una vita sottile, Arrivano i pagliacci, La zona cieca e Una passione sinistra accompagnate da numerosi e prestigiosi riconoscimenti e premi. In questa occasione ha presentato la sua ultima uscita, Le luci nelle case degli altri, originale storia di Mandorla, ragazza che, alla morte della mamma, amministratrice di condominio, scopre di essere figlia di un condomino… ma senza sapere quale. Molto interessante il lungo e articolato dibattito finale, che ha visto l’appassionata partecipazione di un pubblico giovanissimo ed entusiasta.

rid13-villafranca-160411-29.jpg   Elena Pigozzi ha parlato di “Uragano d’estate”  (Marsilio), corposo romanzo corale ispirato dalla lavorazione nel paese di  Valeggio e dintorni del famosissimo film “Senso”, diretto da Luchino Visconti e interpretato da autentici mostri sacri dell’epoca, quali la fascinosa e sensuale Alida Valli, il grande Massimo Girotti (autentico mito e “oggetto di desiderio” di almeno due generazioni di donne). Una parentesi imprevista, nel quieto scorrere della tranquilla vita padana, che scuote anime e coscienze con la fascinazione mitica e peccaminosa di un cinema visto come macchina dei sogni. Attraverso il contenuto del film, inoltre, si apre la strada anche a un’interpretazione storica alternativa dell’epopea risorgimentale.

rid09-villafranca-160411-28.jpg  Marco Tomelleri scrittore/artista/musicista ha presentato “Io scappo” (ben riuscito assemblaggio di due racconti per Edizioni Achab - iniziativa ecologista-solidale vicina alle posizioni di Lega Ambiente). Nel testo si ventila la possibilità di optare per una nuova qualità della vita, per una partecipazione sociale che aiuti a evitare quel “paese buio” destinato ai cattivi e agli ignavi.

rid02-villafranca-160411-10.jpg   “A Napoli tutti hanno un soprannome“ (Albatros)  è stato invece al centro dell’intervista che Patrizio Pacioni ha condotto con l’estroverso e naturalmente empatico Antimo Pappadia: un’opera snella, densa di anneddoti e soffusa d’houmor, che costituisce, come ha ricordato alla fine il conduttore, il “biglietto più a buon prezzo e più di sicura riuscita per visitare Napoli e coglierne lo spirito senza neanche affrontare il disagio di un viaggio“.

rid25-villafranca-160411-24.jpg  Anche Giuseppe (Bepi) Magrin, scrittore della montagna (in particolare dell’epopea alpina nel corso della Grande Guerra), infaticabile viaggiatore e alpinista che ha scalato vette in tutto il mondo aprendo decine di piste, ha evocato grandi suggestioni di viaggio. Il suo libro ”Antartide terra di frontiera” incentrato sul grande lavoro svolto nella base scientifica italiana di cui i mass media nazionali  lasciano (colpevolmente) all’oscuro il pubblico italiano, arriva però ai confini estremi del mondo: un continente dalle condizioni climatiche estreme ma anche da paesaggi straordinari che lo rendono unico.

rid14-villafranca-160411-22.jpg   Mirella Zanon, già conosciuta sia dagli amici di Monteselva che dai visitatori di www.patriziopacioni.it, intervistata da  Elena Pigozzi (e vi assicuro che mentre erano impegnate nel dibattito- graziose come sono, oltre che brave e comunicative- era un piacere solo vederle), ha parlato ai presenti di ”Lei dormiva accanto a lui” (Giulio Perrone): è la storia del tragico amore, nella Verona di inizio ‘900, tra l’aristocratico tenente Trivulzio e la “servetta” Isolina Canuti (poi massacrata selvaggiamente da “ignoti”). Un’occasione per una sintetica ma non banale disamina sui rapporti/confronti tra i sessi in determinate condizioni sociali e psicologiche.

rid21-villafranca-160411-15.jpg  Ultimo, ma solo in ordine meramente cronologico, il giovane e brillante Gionatan Squillace, che studia al Dams di Padova e si occupa anche di cinema e teatro. “L’inverno dello straniero(Pendragon) è il suo primo romanzo: un thriller esistenziale a tinte noir  ambientato -in un inverno sia climatico che dell’anima- sui monti della Val d’Aosta… e nell’anima di uno spietato ma non mentalmente superficiale serial killer noto come “il Risorto”: un’opera breve dal taglio cinematografico, vale a dire, nella tecnica di scrittura, piu’ attenta ai movimenti che alle parole (”Silenzio e fumo di sigaretta ne sono i protagonisti principali” dice Squillaci). 

rid06-villafranca-160411-32.jpg rid26-villafranca-160411-33.jpg  Un’altra considerazione mi sia infine consentita sui momenti di aggregazione che caratterizzano a pieno titolo, accanto e forse anche oltre gli eventi ufficiali previsti dal calendario, la manifestazione letteraria di Villafranca: autori ed editori si trovano a confrontarsi tra loro, in un’atmosfera rilassata che favorisce l’instaurarsi di rapporti amichevoli e, a volte, la nascita di nuove idee…

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Ed ecco Elena Pigozzi, Patrizio Pacioni, Antimo Pappadia e Gionatan Squillace… a libri scambiati!

xE se questo non è un “valore”,  ditemi voi dove se ne possano trovare altri altrettanto autentici e preziosi. x

 

 

Diana De Rossi per T.R.F.

Voglia matta di colazione a Villafranca

Aprile 12th, 2011

logo-villafranca.jpglogo-lavoglia-villafranca.jpg   Sabato 16 aprile alle ore 9,30 presso il bar  ”La Voglia” (Piazza Villafranchetta, 28 - Villafranca di Verona) con il goloso accompagnamento di cappuccini e brioches,  Lucio Campagnola converserà con Patrizio Pacioni.

Per chi non conosca ancora la storica città, ormai tradizionale sede della Primavera del Libro, precisiamo che il locale che ospiterà questa anteprima al festival che animerà la città veneta per l’intero weekend si trova a fianco della Biblioteca Comunale e vicino al supermercato Simply (ampio parcheggio sotterraneo).

 

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Che bel Paese sarebbe…

Aprile 11th, 2011

casalecchio-rid-090411-1.jpg   … la nostra Italia se di iniziative come la Casa della Conoscenza e di edifici come quello che la ospita a Casalecchio di Reno, alle porte di Bologna ce ne fossero almeno una manciata in ogni città.

xcasalecchio-rid-090411-4.jpg  Quando sono entrata all’interno dello stabile-biblioteca-centro culturale che sabato nel tardo pomeriggio ha ospitato l’evento denominato “Due penne un solo brivido”, dibattito tra gli scrittori Patrizio Pacioni ed Enrico Carlini sulla scrittura gialla (e su molto altro ancora) diretto con grande spigliatezza dalla giornalista milanese Donatella Swift, quasi non credevo ai miei occhi: ambiente soft, molto caldo e confortevole, con un bancone e un salottino di accoglienza, spazio lettura, angolo conversazione & relax e –soprattutto- la presenza di moltissima gente, rilassata e serena, tra cui tanti tanti tanti giovani.

logo-casadellaconoscenza.jpg     A ulteriore dimostrazione, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di come non sia affatto vero che “la gente” rifugge dalla cultura: è la maniera di porgerla e l’entusiasmo e la professionalità che debbono animare i suoi portatori che, a seconda che siano presenti o meno, decretano il successo della proposta di spender tempo in modi più intelligenti e fattivi.

Come la lettura e l’informazione, appunto.

Di grande effetto anche l’aula destinata alle conferenze, spaziosa ma non dispersiva, e, al tempo stesso, perfettamente funzionale.

casalecchio-rid-090411.jpg    Molto interessante (inutile dirlo) il dialogo tra gli autori, che non ha mancato di tenere i presenti “appesi” all’evento dal primo all’ultimo minuto.

 Cordiale e informale la consueta ma sempre gradevole “liturgia” degli autografi delel copie acquistae dal pubblico,  occasione per un ulteriore scambio di vedute più intimo e ravvicinato. 

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 Diana De Rossi per T.R.F.

 

Quei matti del Bistrot della Filanda

Aprile 10th, 2011

bistrotchiari-rit-080411-21.jpg     Quanto sia bello e accogliente il Bistrot della Filanda e quanto ci si possa mangiare bene, potete provarlo da soli arrivando a Chiari (viale Melino Mellini), località sede tradizionale del Festival della Microeditoria, comodamente raggiungibile sia da Brescia che da Milano.

 

bistrotchiari-080411-31.jpgbistrotchiari-rid-080411-4.jpgbistrotchiari-rid-080411-26.jpgbistrotchiari-rid-080411-23.jpg

 

Quello che ancora non sapete (a meno che sabato sera qualcuno di voi non abbia presenziato alla rappresentazione de Il pollastro si mangia con le mani è che ancora una volta le Impronte hanno fatto centro, divertendosi e divertendo, intrigando il pubblico con l’indagine tesa a scoprire l’omicida del dissoluto (ma anche maldestro e sfortunato) Cavalier Valentino Rodolfo e coinvolgendo gli spettatori/mangiatori, nell’arco di tutta la lunga e piacevole serata, in una serie di gags e di improvvisazioni.

 bistrotchiari-080411-16.jpg    Oltremodo positivo l’esordio in una “Cena con l’Assassino” (specialità sopraffina della Compagnia Girovaga delle Impronte) del giovane ed entusiasta Mattia Semeraro, qui ritratto insieme a due delle indiziate (Sonia -impersonata da Annabruna Gigliotti- ed Elettra -Cristina Nappi) perfettamente a proprio agio nei panni dell’inesperto e irruente agente Bonera.x

Cristina Canali