
Per la gente e tra la gente.
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È esattamente questo il messaggio che voleva essere trasmesso (non a caso lo slogan dei festeggiamenti di questo 159° anniversario della fondazione della Polizia è “C’è più sicurezza insieme”) e che correttamente è stato recepito dai numerosissimi partecipanti alla cerimonia che si è tenuta ieri a Varese.
Nella magnifica location dei Giardini Estensi del Comune si sono trovati fianco a fianco poliziotti di tutti i reparti e le specializzazioni, i loro parenti e numerosissimi cittadini. Ai visitatori è stato possibile familiarizzare con le tecniche di investigazione più antiche e più evolute, con i mezzi e gli strumenti utilizzati dagli agenti per lo svolgimento della loro attività, essenziale per il sereno fruire della vita d’ogni giorno.
Insomma, una magnifica giornata di sole, vissuta in un clima sereno e di grande cordialità e vicinanza. Una manifestazione ben organizzata e meglio riuscita al termine della quale non ho esitazione nel dire che Agenti e Cittadini si sono scoperti ancora più vicini.
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Venendo alla parte istituzionale, il primo a prendere la parola è stato il Questore Marcello Cardona, che ha svolto il suo intervento con la semplicità e la trasparenza che gli sono proprie: dopo avere enunciato con più che legittima soddisfazione personale e professionale numeri di grande significato (diminuzione dei reati perpetrati nell’ambito territoriale della Provincia, incremento quantitativo e qualitativo del numero degli interventi e dei servizi d’ordine portati a termine con successo nell’arco di un anno di attività) è passato a parlare di una crescente sintonia con il tessuto sociale, della positiva collaborazione operativa con gli altri Corpi di vigilanza e alla segnalazione degli elementi che, tra i “suoi” agenti e funzionari, si sono distinti per atti di abnegazione al dovere a volte al limite dell’eroismo.
Dopo di lui il Capo della Polizia, Direttore della Pubblica Sicurezza, Prefetto Antonio Manganelli, dopo essersi associato alla soddisfazione espressa dal questore per i risultati conseguiti, ha ricordato che, feste come questa, oltre a rinsaldare i legami tra Forze dell’Ordine e popolazione, rappresentano un’autentica festa di compleanno, da vivere con partecipazione e gioia.
Su temi più generali l’intervento di ampio respiro del Ministro dell’Interno Maroni, che ha messo in evidenza, soprattutto, le tematiche della lotta alle attività mafiose (proprio nei giorni scorsi, tra l’altro, anche con la determinante partecipazione degli uomini del Questore è stata portata a termine un’importantissima operazione che ha portato all’arresto di numerosi indagati e al sequestro di un’ingente quantità di beni immobiliari e non che saranno destinati a servizio della comunità) e al problema contingente dell’immigrazione dai paesi africani, da affrontare con fermezza ma anche con la necessaria umanità.
Prima del gradevole saluto conviviale, gli specialisti degli esplosivi e gli agenti cinofili hanno dato vita ad alcune dimostrazioni operative che, come di consueto, hanno suscitato un grandissimo interesse tra adulti e bambini.
Naturalmente al simpaticissimo evento (al quale ho avuto l’onore di essere invitato per il secondo anno consecutivo, ho partecipato insieme al commissario Leonardo Cardona, in trasferta da Monteselva per andare a trovare e salutare affettuosamente i suoi colleghi.
È lui che mi ha scattato le foto. Impeccabile anche in questo, non è vero?
Patrizio Pacioni