L’Indisponente (38) - Parole, parole, parole…
Giugno 9th, 2011
Le sensazioni del Pm (8 giugno 2011)
Il procuratore Roberto Di Martino ha «la sensazione che ci siano grossi problemi in serie A, che ci siano incontri truccati. È una sensazione e una sensazione senza riscontri non è una prova. La sensazione è, però, che in serie A le combine non siano fra i giocatori ma fra le società».
Certo che una volta c’era un po’ più di serietà. Certo che una volta un magistrato inquirente non parlava di un’indagine che aveva in corso se non attraverso gli atti ufficiali.
Adesso invece no, non più.
In questo nostri tribolati giorni, basta che si accenda un riflettore, o una telecamera, o venga posizionato un microfono sotto il naso di qualcuno, e via!, tutti a sbrodolare parole.
Il Dottor Roberto Di Martino, esimio Pubblico Ministero in Cremona, confessa di avere delle “sensazioni”.
Forse, chissà, come Giovanna D’Arco, sente anche le voci.
“Una sensazione senza riscontri non è una prova” dice lui stesso.
E io aggiungerei: “Una sensazione senza riscontri obbiettivi non vale neppure mezzo indizio.”.
E allora? Non è (appunto!) sulla base di indizi e prove che dovrebbe muoversi un PM, guardandosi per altro dall’esternare prima di aver emesso un provvedimento?
No, non è così,
E chissenefrega se una dichiarazione malaccorta quanto improvvida possa ledere la rispettabilità di qualcuno, poco importa se di tanta inutile loquacità possa risentire la quotazione di un titolo quotato in borsa (per quanto strano ci sono società della serie A che hanno anche questo problema) e penalizzare di conseguenza migliaia di risparmiatori…
La legge più importante, quella che viene prima del Codice di Procedura Penale, prima anche della costituzione della Repubblica Italiana, sembra sia diventata quella del gossip ciarlatiano che fa parlare di chi lo spaccia.
E allora W l’Italia (quella di Prandelli, però).
L’Indisponente

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