L’Indisponente (45) - Ignobile caccia al gatto nella civile (?) Svizzera

Agosto 29th, 2011

gatto-arreso.jpg  La notizia:

 

logoheader.png     Svizzera, inutile la battaglia per salvare i gatti
Berna  autorizza  la  caccia  ai  randagi

Raccolte quasi 14mila firme per bloccare le doppiette, ma il governo ha detto “no”

In Svizzera si potrà continuare a sparare ai gatti randagi. Lo ha ribadito il governo, rigettando la richiesta degli animalisti che in pochi mesi hanno raccolto 14mila firme contro la caccia ai felini. Con le loro malattie minacciano la specie domestica e mettono in pericolo uccelli, lepri e rettili, spiega il governo. Ma i padroni degli animali promettono battaglia e lanciano la proposta: “Si potrebbe iniziare un’operazione di sterilizzazione”.   

  

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imagescapicqet.jpg    Il commento:

Certo il livello di progresso e civiltà di un Paese  (quindi del popolo che ne costituisce l’anima) si può misurare dall’ordine e dalla pulizia delle strade. Anche dalla velocità e dalla precisione della raccolta e della distribuzione della corrispondenza, dalla puntualità dei treni, dalla qualità dell’assistenza sanitaria…

Ok, ci sta.

Personalmente arrivo a riconoscere , a questo proposito, un punteggio piuttosto elevato anche alla fabbricazione di quei veri prodigi di orologeria che sono i coronografi elvetici e alla produzione di finissima e squisita cioccolata di ogni tipo.

Ma la barbara, sanguinaria, inaccettabile “libertà di ammazzare i gatti” appena ribadita dal Governo Federale della Confederazione Elvetica all’improvviso, almeno nella mia personalissima scala di valutazione (ma mi auguro in quella di molte altre persone) riporta in un sol colpo indietro la “classifica di civiltà” dei nostri vicini d’oltre Alpe.

Molto, molto, molto indietro.

indisponente1_thumbnail1.jpg   L’Indisponente

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ATTENZIONE: le foto inserite a corredo di questo post sono tratte dalla Rete

 

Domenicale del 28 agosto 2011

Agosto 27th, 2011

 croce.jpg      Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 16, 21-27.

  

<<  Allora Gesù disse ai suoi diseùcepoli: “Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero ma perderà la propria vita? O cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?”   >>

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fabriz1.JPG   Nella bellissima canzone  “Dormono sulla collina”  che Fabrizio De André scrisse e interpretò ispirandosi al capolavoro di Edgar Lee Master “Spoon River”, sono contenuti i seguenti bellissimi e suggestivi versi:

Lui sì sembra di sentirlo ancora / …… / dire al mercante di liquore /  “Tu che lo vendi cosa ti compri di migliore?”

Ognuno è libero di scegliersi il suo dio, sì. Può essere il denaro, il vizio, il gioco, il successo… ma quello vero è uno solo, Nostro Signore.

Ma quando si riceve il dono ineffabile della Fede non è possibile mai rinunciarvi, qualunque sia l’alternativa. A chi (compreso me, compreso te che mi stai leggendo in questo momento) si ritrova quasi ogni giorno a barattarlo suo malgrado, a volte persino inconsapevolmente, con altre ”merci”  di più infimo valore, rivolgo la stessa domanda che l’alcolizzato Jones, pone al mercante:

“Tu che lo vendi cosa ti compri di migliore?”

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Don Maurice Taviani, parroco di Santa Maria alla Fonte

L’Indisponente (44) - Che disdetta! Che tragedia!

Agosto 26th, 2011

1033ef95e473707e1.jpg   La notizia:

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CALCIO/SCIOPERO; TOMMASI,

LEGA DICE NO A PRESCINDERE

(Ansa.it - oggi)

“L’assocalciatori prende atto della risposta negativa della Lega alla sua ultima proposta, e conferma pertanto l’intenzione di non scendere in campo per la prima giornata di campionato”: è il comunicato ufficiale dell’Aic, che proclama lo sciopero. “Abbiamo fatto di tutto, ma Lega dice no a prescindere” (Ansa.it da Roma)

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ciuccio.jpg Il commento: 

Ebbene sì, lo confesso: mi sento (più o meno) come quello sfortunato soldato che, proprio in procinto di lasciare il fronte di guerra per tornare a casa, viene colpito da una pallottola vagante.  Eppure avevo resistito a tutto, ma dico proprio a TUTTO in quest’estate difficile da affrontare quanto dura a morire, impegnata in un insapettato colpo di coda a friggerci con temperature e umidità equatoriali.

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Sono sopravvissuto al crollo delle borse, all’indecoroso sfascio dei governi del Grande Occidente Industrializzato, che sembravano onnipotenti e che, inopinatamente, si sono rivelati inetti di fronte al montare della madre di tutte le crisi.

Sono riuscito a resistere persino alle repliche d’annata che hanno colmato i vuoti dei sempre più malinconici palinsesti agostani di tv publiche e private, alle scempiaggini profuse a  piene mani su giornali e tg per guarnire di stomachevole zucchero l’amaro di un mondo che manifesta sempre più chiari e allarmanti sintomi di decomposizione.

Sono passato oltre agli scandali estivi, allo schifo di corruttori e corrotti, alle guerre che hanno falciato vittime inermi e incolpevoli, a una sempre più diffusa sperequazione tra poveri e ricchi…. 

Ma questo no.

Lo sciopero dei calciatori non credo di poterlo reggere.

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Invece di assistere alle partite della prima giornata a cavallo del prossimo weekend, dovrò aspettare il giorno in cui sarà fissato il recupero.

Sabato e domenica sera, in mancanza della prima dose di football 2011/2012 sarò costretto a fare una passeggiata lungo una spiaggia o a vagabondare nei viali dui un parco, magari, in un eccesso di disperazione, per tirare avanti dovrò andare a cena con qualche amico, forse anche al cinema.

Che crudeltà.

Se avete un po’ di cuore, per favore: pregate per me.

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L’Indisponente  indisponente1_thumbnail1.jpg 

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ATTENZIONE: le immagini inserite a corredo di questo post sono state tratte dalla Rete

  

Nuovi business: impara l’Arte…

Agosto 23rd, 2011

 

… ma non metterla da parte, anzi, utilizzala per bene!

Sto parlando dell’originale e interessantissima idea di una giovane artista torinese di nascita e romana d’adozione (e di questi tempi, in cui le idee sono generalmente poche e confuse, vi assicuro che non è affatto poco):  l’arte fruibile on demand, commissionando un ritratto -proprio come facevano i signori rinascimentali con i più grandi artisti dell’epoca- sulle pagine elettroniche di www.trattieritratti.net.

Solo che, visto che gli anni passano, il progresso avanza, e l’informatica regna sovrana, con la Rete è sempre più mare navigato e navigabile, non c’è più bisogno, per entrare nell’eternità dell’Arte Figurativa di dilapidare le fortune di Regni e Ducati: basta compilare un form, inviare una foto, affrontare una modica spesa… et voilà, direttamente al proprio domicilio arriva l’agognato disegno.

  Eseguito alla perfezione, tra l’altro, come potete constatare da soli passando in rassegna questi lavori tratti dal sito.

 

 

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Un’idea originale e intelligente per un regalo o, più semplicemente, il magico arresto del tempo in un fotogramma.

Anzi no, mi correggo: in una splendida opera d’Autore!

  

Diana De Rossi per T.R.F.

   

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valentina-minutoli-trattieritrattinet.jpg    Diplomata presso il liceo artistico sperimentale di Carrara, Valentina Minutoli vive e lavora a Roma. Ha frequentato la scuola internazionale di Comics (corso illustrazione) e partecipato a diversi concorsi figurativi, vincendo il premio Avis. “Ho iniziato la difficile disciplina del ritrattista grazie a un artista che mi ha introdotta a questa pratica.” Dice di sé. “Proprio grazie a questa espressione creativa sono riuscita a sviluppare  una notevole sensibilità nell’uso delle tecniche e del colore, dando corpo alla mia passione. Trovo assai stimolante e appagante interpretare a modo mio qualcosa di già esistente, conferendogli una seconda vita. Ogni Ritratto suscita in chi l’osserva sentimenti diversi e ritengo ogni Ritratto un’opera unica e irripetibile. Ciascun dettaglio risulta essenziale per ottenere una perfetta armonizzazione dell’insieme.”Valentina, pur essendo giovanissima, si cimenta in questa difficile disciplina artistico-figurativa già da diversi anni, prediligendo per i suoi lavori matita, carboncino, penna, matite colorate, sanguigna, tecniche miste.

Secondo me (17) - L’incendio e i citofoni nuovi

Agosto 21st, 2011

crisi-economica.jpg    Non ci credo, eppure è così: tutto crolla e nessuno fa niente di serio.

Sono talmente sconvolto (e non è facile per una vecchia baldracca / giornalista  da strada come il sottoscritto) da quanto sta succedendo in questi giorni nel mondo -in particolar modo nella nostra povera Italietta- da non riuscire più a mettere insieme sofisticati ragionamenti di politica e finanza.

È la saga dell’indecisione, della discordia, dell’improvvisazione dilettantistica,  del menefreghismo più assoluto… nel momento meno indicato.

Ho deciso dunque che oggi vi racconterò una parabola, cercando di imitare, sia pure in modo indegno e da peccatore quale io sono, il metodo di divulgazione utilizzato da un Tale circa due millenni orsono.

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 pompieri-1.bmp    “Nell’atrio di un palazzo di città, uno stabile vicino ad altre costruzioni più o meno simili, andò in cortocircuito un interruttore nella guardiola del portiere e si sviluppò un principio d’incendio.Siccome il custode in quel momento era al bar a bere un caffè, benché fosse orario di lavoro, il fuoco cominciò a propagarsi agli arredi della piccola portineria.

Si sviluppò  del fumo,  che cominciò a salire lungo le scale.

Ma il ragioniere del terzo piano (che era anche l’amministratore del condominio) se la dormiva della grossa: quindi lì per lì non si accorse di niente. 

Il pensionato  che abitava al secondo pensò che che la puzza di bruciato provenisse dalla teglia di pasta che la vedova del primo aveva dimenticato nel forno, come le capitava spesso.

 La vedova del primo -da parte sua- suppose invece che si trattasse del ferro da stiro che il pensionato aveva dimenticato acceso sull’asse, come pure capitava spesso.

pompieri-2.bmp    Così né la vedova né il pensionato né il  ragioniere chiamarono i pompieri, e il focherello cominciò a trasformarsi in incendio.

Quando finalmente il custode si degnò di rientrare (vista l’ora tarda al cappuccino aveva aggiunto anche un aperitivo con un po’ di stuzzichini) si trovò di fronte le fiamme che, pur non essendo ancora imponenti, gli sembrarono già piuttosto minacciose.

Citofonò allora al ragioniere che, dopo aver faticato alquanto a svegliarsi del tutto, s’informò se il lavatoio era già stato aggredito dal fuoco e, avendo ottenuto risposta negativa, convocò proprio lì un’immediata riunione di condominio.

Accertato che il numero legale era stato raggiunto, vennero messe ai voti le mozioni per far fronte all’emergenza. La vedova propose di telefonare ai pompieri, il pensionato di recuperare gli estintori (sempre che funzionassero ancora) e provare a dare una spruzzatina quà e là. Il portiere, che però non aveva  diritti di voto, fece presente che le previsioni del tempo indicavanio l’arrivo di un forte temporale e -dunque- probabilmente, il problema avrebbe potuto risolversi da solo una volta che le fiamme fossero arrivate a mangiarsi il tetto.

Il ragioniere, in qualità di responsabile amministrativo, cercò di mediare tra le varie posizioni per arrivare a una mozione comune.

Niente da fare: il pensionato, la vedova (e anche il portinaio) si arroccarono inflessibilmente sulle proprie posizioni.

Non potendosi addivenire a una soluzione immediata, il ragioniere, suo malgrado, decise di rinviare la risoluzione del problema alla prossima riunione condominiale, che fissò di lì a tre settimane, dopo un’opportuna pausa di riflessione e un eventuale serie di consultazioni faccia a faccia con le parti. 

Prima di sciogliere l’assemblea, però, mise ai voti la mozione sulla sostituzione dei citofoni che, in modo squisitamente bipartizan, fu approvata subito e all’unanimità.

Quando crollò il palazzo, seppellendoli tutti sotto un cumulo di cenere e macerie, il pensionato (in qualità di sgretario) stava stilando un diligente verbale di seduta. 

Non mi sembra ci sia altro da aggiungere, no?Chi ha orecchi per intendere… intenda… x

   Valerio Vairo

L’Indisponente (43) - Conflitto d’interessi in verde

Agosto 21st, 2011

bossi.jpg  La notizia:

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Bossi ci riprova: “L’Italia va giù, prepariamoci alla Padania”

 .I   sacrifici imposti dalla manovra anti-crisi sono “un boccone amaro”, ha ammesso Bossi, tuttavia sono nella prospettiva di una “Padania libera”, che il segretario leghista ha riportato in auge come un toccasana per lo spirito della base. “Questa è una svolta storica – ha detto dal palco, riferendosi alla crisi economica in atto – dobbiamo prepararci non per domani ma per dopodomani, che la Padania arriva: l’Italia hanno capito tutti che va giù, sta finendo male, dobbiamo prepararci e organizzare la Padania, se si vuole che il futuro sia dei migliori”.

  

 

italia.jpgalberto-da-giussano.jpg   Il commento:

Una volta la chiamavano la politica  del “tanto peggio, tanto meglio”.

Una tattica di cui si servivano senza troppi scrupoli (e probabilmente continuano a servirsi tuttora, in Italia e nel mondo) le opposizioni più estreme: il Paese è in difficoltà? Bene, diamogli un altro bello scrollone, così  quando tutto crollerà ci sarà posto per un nuovo ordine sociale e politico cui chi non è al Potere spera di poter finalmente partecipare.

Il fatto nuovo è che, stavolta, a servirsi di questa tattica non è un leader della minoranza ma (nientemeno che) il capo del secondo partito di Governo, addirittura il Ministro delle Riforme, pensa un po’.

Uno della “Cabina di Comando”, un membro qualificato di quella  “Squadra dei Buoni” che dovrebbe rimboccarsi le maniche e ingegnarsi a traghettare la Nazione al di fuori delle acque limacciose e tempestose della più grande crisi dell’economia mondiale dal ’29 a questa parte, che minaccia di precipitarci tutti nell’inferno della recessione.

Invece no. Il Ministro Verde-Che-Più-Verde-Non-Ce-N’è cosa fa? Avverte i suoi che, siccome la Nave-Italia sta affondando, la Scialuppa-Padania, fino a questo momento riposta sul ponte, potrà finalmente acquistare la sua indipendenza e affermare la propria identità nazionale (?).

 Poco importa se nel naufragio periranno milioni di quei cittadini dell’italico stivale (isole comprese)  che lui, insieme agli altri suoi compagni di partito e di esecutivo, dovrebbe proteggere e salvaguardare con tutte le proprie forze.

 

Anzi, a bordo della scialuppa di salvataggio, com’è ovvio, meno si sarà, meglio si starà…

 

indisponente1_thumbnail1.jpg  L’Indisponente

 

 

 

 

 

“Manerba in giallo”, doppio appuntamento sul Lago di Garda

Agosto 19th, 2011

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Segnaliamo a tutti gli scrittori e aspiranti-scrittori “specializzati” (che a Monteselva non mancano certo) un interessantissimo concorso bandito dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Manerba.

Potrete leggere e scaricare il bando cliccando qui: 

 a9r66tmp.pdf

Cogliamo l’occasione per ricordare che, nell’ambito della stessa manifestazione, Patrizio Pacioni sarà ospite della magnifica località gardesana (di cui in calce a questo articolo potrete trovare una dettagliata quanto suggestiva descrizione) venerdì 14 ottobre.

Un’occasione che, ne siamo certi, non si lasceranno sfuggire gli appassionati di genere e i sempre più numerosi lettori dell’autore romano.

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Diana De Rossi per T.R.F.

 

 

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pos_manerba.gif   Manerba del Garda sorge nei pressi dell’incantevole Parco della Rocca (l’omonima rocca di Manerba) è uno dei più interessanti comuni della zona della Valtenesi. Manerba si suddivide nelle sei frazioni di Solarolo, Montinelle, Balbiana, Pieve, Crociale e Gardoncino è una delle mete preferite dai bresciani durante la bella stagione estiva grazie anche alla presenza della famosa Isola di S.Biagio, più comunemente conosciuta come Isola dei Conigli. Manerba, e tutta la Valtenesi è caratterizzata da colline verdeggianti, coltivate a oliveti e vigneti, che rendono il panorama estremamente piacevole. Manerba offre una vacanza ricca di opportunità: molti gli itinerari storici, artistici, archeologici, naturalistici, enogastronomici, le piste ciclabili, e i ritrovi per il divertimento ed il relax. Il turista più attento alle bellezze storiche e culturali potrà visitare le numerose e suggestive chiese, sparse sul territorio, ricche di affreschi, a testimonianza di una secolare tradizione religiosa e artistica. I numerosi scavi che sono stati effettuati nella zona hanno riportato alla luce le strutture murarie di uno dei più importanti castelli del territorio bresciano nel periodo medievale.

È possibile osservare per intero le fondamenta del castello di Manerba del Garda che nel 1573 fu distrutto per ordine del Provveditore Veneto, poiché era diventata sede di banditi. E’ stato istituito un Museo Archeologico della Valtenesi che ospita anche reperti provenienti da altri scavi attuati sul territorio, a testimonianza di insediamenti umani dal tardo periodo neolitico. Splendida è anche la zona del Sasso, area sottostante la Rocca, esposta al vento e interrotta da una scogliera a strapiombo sul lago, con un salto di 150 metri. La rocca è un autentico giardino botanico naturale che vanta 400 tipi di vegetazione, comprese le 21 specie di orchidee tra le quali anche esemplari assai rari. Oltre a queste bellezze archeologiche e naturalistiche, a Manerba è possibile praticare molti sport acquatici, oltre che la mountain bike sulle splendide strade della Valtenesi.

Manerba del Garda vanta infatti oltre 10 km di coste su una porzione del lago di Garda dalle acque estremamentre pulite e trasparenti. Anche chi ama i piaceri di una buona tavola non sarà deluso, numerosi sono i locali che come tradizione valorizzano la genuinità e la qualità di prodotti semplici quali l’olio, il vino, il pesce di lago, gli ortaggi, il tartufo e il miele. Da ricordare durante il corso dell’anno, sono le manifestazione tradizionali ed internazionali quali il carnevale, il festival internazionale di musica classica “Armonie sotto la Rocca”, il mercatino dei prodotti tipici, le manifestazioni sportive e gli appuntamenti legati all’enogastronomia quale la sagra del coregone. Assai varie sono quindi le opportunità offerte al turista che desidera trascorrere una giornata o la propria vacanza Manerba.

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(descrizione tratta da   logo-lago-di-garda.png )

 

 

Serenella Mooneyes (Simonetta De Bartolo)

Agosto 18th, 2011

zingara1.gif     Ho trascorso tanta parte dei miei primi lunghissimi ventitrè anni su uno scoglio, tra il blu del cielo e del mare, in cui m’immergevo con lo sguardo e mi perdevo….

  Non passava mai nessuno da quelle parti. Senza ombrellone, in topless, aspettavo che il sole si coricasse nel mare, dopo avermi osservata a lungo. Quello scoglio era per me un’isola deserta.

  Pawel fu il primo a scoprirmi lassù. Era a bordo di un aliscafo, rallentò alla vista del mio culetto a pera golden e dei miei capelli di paglia fin sopra le spalle Mi coprii alla meglio. Mi invitò a seguirlo e mi confessò di vendere di contrabbando delle icone sacre polacche dell’Ottocento.  Divenni ben presto la sua madonnina.

se vuoi leggere il resto della presentazione di Serena, clicca qui:

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bloser.doc 

 

 

La “Nuova Sardegna” su Malanima mia

Agosto 18th, 2011

Vernissage alla Remo Branca

per il libro di Giovanna Mulas

 

nuova.jpg   IGLESIAS. È stato presentato mercoledì sera in prima nazionale presso l’associazione Remo Branca in via Roma il romanzo “Malanimamia”, un’opera scritta a quattro mani da Giovanna Mulas (due volte nomination all’Accademia di Svezia per la letteratura per l’Italia) e Patrizio Pacioni, scrittore romano. L’evento è stato moderato da Roberta Murroni e presentato dalla professoressa Maria Dolores Dessì.  ”Malanimamia”, pubblicazione edita dalla Melino Nerella Edizioni, è un romanzo che fonde lo stile prettamente tecnico di Patrizio Pacioni, a quello istintivo di Giovanna Mulas, ottenendo in questo modo un lavoro d’alto profilo letterario, che già dopo alcuni giorni dall’uscita ufficiale ha riscosso un notevole successo di vendite.    (a.se.)

  5 agosto 2011  

N.B. La foto e l’articolo sono ripresi da “La Nuova Sardegna” del 5 agosto 2011 – tramite sito internet del quotidiano

http://lanuovasardegna.gelocal.it/cronaca/2011/08/05/news/vernissage-alla-remo-branca-per-il-libro-di-giovanna-mulas-4744550

Secondo me (16) - Squadre di schiappe

Agosto 17th, 2011

50l9a9.jpg     I calciatori fanno sapere che non intendono pagare il cosiddetto “contributo di solidarietà” che (con ogni probabilità) farà parte della manovra governativa tesa a ripianare al più presto un deficit pubblico di dimensioni ormai imbarazzanti. Di colmare in qualche modo quella voragine senza fondo che rischia seriamente, da un momento all’altro, di portare l’Italia (e gli italiani) al fallimento.

Che paghino per noi le nostre società!” hanno dichiarato bellicosamente alcuni dei loro portavoce.

senato.jpg   Alla ripresa dei lavori parlamentari, finalizzata proprio a varare questo ormai indispensabile e non più procastrinabile “finanziaria-salasso”, lo spettacolo indegno dei banchi vuoti, in cui gli unici 11 senatori presenti (11, guarda un po’ proprio come i calciatori che compongono una squadra, riserve escluse) si perdevano e si disperdevano miseramente.

Il comunicato emesso pochi minuti fa dalla segreteria della cosiddetta camera alta è, come si dice a Roma, una toppa che si rivela assai peggiore del buco: la giustificazione addotta è che “trattandosi di una seduta di carattere meramente tecnico e formale, nel corso della quale non erano previsti né dibattito né votazioni, non si rendeva pnecessaria la presenza in Aula di…”

Eh no.

Ci sono momenti in cui la gente ESIGE di  verificare la “presenza” dei propri rappresentanti nei luoghi che rappresentano le sedi più qualificate del potere delegato attraverso l’esercizio del voto.

È una questione di stile, di dignità, di necessaria partecipazione ai gravi sacrifici che vengono o stanno per essere inflitti a larga parte della popolazione.

È la forma che in certi gravi momenti diventa assoluta sostanza.

Per questo, esimi Onorevoli, penso che avreste dovuto abbandonare almeno per un giorno amene spiagge e incliti monti per fare un salto a Roma.

E sarà forse proprio per questo se dai Mondiali tenuti in Sud Africa la scorsa estate, la rappresentativa azzurra ha riportato indietro solo le pernacchie delle vuvuzuelas?

   Valerio Vairo