Collalto vs Pacioni: frizzante faccia a faccia a RG web

Settembre 29th, 2011

 andrea-colllalto-2.jpgpatrizio-caffeina.jpg     sintonizzatevi su:

 

www.radiogoccioline.com

 

per ascoltare l’intervista che Andrea Collalto farà a Patrizi Pacioni: si parlerà dii “Malanima mia”, naturalmente, ma anche di molto altro!

sabato 1 ottobre ore 16.30

domenica 2 ottobre ore 01,30

domenica 2 ottobre ore 16,30

domenica 2 ottobre ore 21,30

lunedì 3 ottobre ore 05,30

Dopo di che la registrazione sarà reperibile sul blog di Container (consigliodilettura.blogspot.com/) sul sito di Andrea Collalto (www.andreacollalto.com) e -natutalmente- su YouTube.

Lorella De Bon e “Il sospetto di vivere”

Settembre 29th, 2011

lorella.jpg  Quanto Lorella De Bon (coautrice con Patrizio Pacioni di Delitti & Diletti -Melino Nerella Editore 2010- e da tempo al lavoro con lui ne “Le notti di Monteselva”, grandiosa saga di mistero e avventura) lo si sapeva già.

cover-sospetto-di-vivere.jpg   Ora è arrivato il momento di apprezzarne i versi nella raccolta edita da AlbaLibri, una delle case editrici che -da sempre- per la diffusione della poesia in Italia e nel mondo si è sempre battuta con grandissimo impegno.

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(Corriere delle Alpi 27 set 2011)

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Luogo: Belluno, Libreria Mondolibri via Mezzaterra

Ora: venerdì 30 settembre · 18.30

Per l’ organizzazione di Associazione Verba Volant, Casa Editrice Albalibri, Libreria Mondolibri :

Lorella De Bon presenta la sua ultima raccolta di poesie  Il sospetto di vivere   (Albalibri Editore)

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Cristina Canali


Book Stop… and go!

Settembre 28th, 2011

img_3074.jpg   Su Brescia, stasera, scende il crepuscolo dolce e mite di un’estate che non ha nessuna intenzione di cedere il passo all’autunno. Ai piedi del colle da dove il Castello veglia sulla città, in un riquadro di piazza incorniciato d’antiche mura, gli ombrelloni, i tavoli e le sedie gremite di gente, sono l’avanguardia e il biglietto da visita più tangibile e significativo del caffè - libreria Book Stop.

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img_3071.jpg  A Brescia, stasera, Marina Brambilla, gentilezza fatta donna, ha invitato pubblico e giornalisti per illustrare cosa accadrà nei prossimi 365 giorni nel bel locale di Via Leonardo da Vinci, numero 5.

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img_3075.jpg     Una conferenza stampa in assoluto relax, tra gli scaffali stipati di libri, le accoglienti poltrone, i comodi tavolini, l’angolo shopping e il corner cartoleria.

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img_3085.jpg    A condurre la presentazione Patrizio Pacioni (come sempre pienamente a suo agio quando si tratta di parlare di letteratura, cultura e spettacolo) al centro tra Federico Bertolotti (”Il pesce e lo spirito“) e Graziano Magro (”I luoghi addomesticati“) che, subito dopo il primo “Aperitivo con l’Autore” che vedrà arrivare nella Leonessa d’Italia la misteriosa Kristal e la sua opera prima “Dodici passi + 2” saranno tra i primi scrittori a riempire la sempre ricca agenda del Bookstop.

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img_3077.jpg   Lo scrittore romano, che appare motivato e in piena forma nonostante il vero e proprio tour de force cui lo costringono impegni da onorare in tutta Italia, si carica soprattutto quando il discorso cade sulla prossima edizione del corso di scrittura creativa “Dal blu di china al giallo-noir”, che già tanto interesse ha suscitato in altre città:   

   

Qualcosa di completamente innovativo, nel panorama di questo tipo di formazione letteraria: un ciclo di 16 ore in cui si misceleranno teoria e tecnica generale, informativa specifica di genere a tutto tondo, intermezzi audiovisivi ed esercitazioni finalizzate a stimolare nuove competenze e a migliorare  quelle già presenti nei partecipanti. Una serie d’incontri pianificati ma non costrittivi, che lascerà ampio spazio alla fantasia di docente e discenti.”

Assolutamente impossibile non prenderlo in parola…

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Diana De Rossi per T.R.F.

  

SIGH!

Settembre 27th, 2011

sergio-bonelli.bmplutto.jpg       Ebbene sì, Sergio: vogliamo piangerti così, col verso dei fumetti, che sono stati la tua vita e che tanto hanno rappresentato in quella di moltissimi di noi.

tex.jpg  Questo tuo improvviso, silenzioso andartene, questa quasi clandestina uscita di scena, che ci ha sorpreso mentre magari stavamo sfogliando l’ultimo albo di Tex, condividendo le avventure del Ranger più tosto che ci sia, oppure assaporando l’ultima “indagine dell’incubo” del sempre giovane e sempre innamorato Dylan Dog, è stato proprio quel che si dice un bel “coup de theatre”.

Un magnifico colpo di scena, sì. L’ennesimo delle storie che ci hai regalato per tantissimi anni. Alla luce e al calore delle quali siamo cresciuti e maurati.

 Solo che questo, almeno per il momento, potevi anche risparmiarcelo, no?

famiglia.jpgpersonaggi-bonelli.jpg  Perché adesso le nostre famiglie, e naturalmente le “tue”, quella naturale e l’altra, formata dai tuoi personaggi, che sicuramente in tutti questi anni sono diventati anche loro “di casa”, lì da Te, sono infinitamente più povere e più tristi, senza Te.

Buon riposo nei pascoli del cielo, Sergio, dove ti faranno compagnia in lunghissime cavalcate i Willer padre e figlio, Kit Carson, Tiger Jack e gli agguerriti ma leali Navajos.

Buona navigazione tra quelle nuvole bianche che tanto somigliano agli amati fumetti attraverso i quali hanno preso e prenderanno vita e parola Zagor, Mister No (il tuo prediletto, tuo mai celato alter-ego), Julia, Martyn Mistère… e tutti gli altri.

Patrizio Pacioni

Nemo propheta in patria

Settembre 25th, 2011

Con tutti i delinquenti che ho arrestato nel corso della mia carriera (con una notevole accelerazione da quando sono a Monteselva)

 

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ci voleva l’ufficio di toponomastica del comune di Valencia per valorizzare le mie gesta con la dedica di una via? 

Sono venuto a saperlo grazie al prezioso contributo dell’amico-viaggiatore (nonché pregiatissimo scrittopre - autore di numerose opere narrative, tra le quali segnaliamo il recente “Sguardo da mucca”) Simone Fanni.

Bravo Simone!

E adesso, aspetto quello di tutti voi: spargetevi per il mondo e individuate e fotografate le vie dedicate alla famiglia dei Cardona. Fatto ciò, me le segnalerete immediatamente, d’accordo?

 Ah! Questo non è un consiglio… è un ordine!

Leonardo Cardona 

La web-radio di Andrea Collalto

Settembre 22nd, 2011

intervista1.pngpatchin.jpglogoradio-goccioline.jpg  Sabato 1 ottobre, nell’ambito del programma di musica e segnalazioni editoriale “Container” andrà in onda un’intervista a Patrizio Pacioni.

Lo scrittore romano, qui a Monteselva, è già ben conosciuto. Vediamo chi ne sarà l’intervistatore… 

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andrea-collalto.jpg   Andrea Collalto nasce artisticamente 20 anni orsono, in una radio FM della provincia di Vicenza, “zia” della realtà che lo coinvolge da circa tre anni: Radio Goccioline Web.

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Ha lavorato come speaker / conduttore radiofonico, tecnico di diretta, direttore dei programmi, redattore, programmatore musicale e tecnico di produzione in varie realtà della provincia di Vicenza e Treviso.

In questo ultimo periodo si sta dedicando (con due amiche che da anni collaborano con lui Cristel & Gloria) alla nuova emittente web di cui è attualmente Station Manager e che segue personalmente in ogni sua espressione.

Nei suoi programmi ha sempre voluto (accanto ai grandi artisti che spesso vengono ospitati in studio o in collegamento telefonico) riservare ampio spazio ai giovani artisti emergenti della musica italiana.

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logocontainernuovo.jpg   Inoltre, nel programma del sabato, Container, si occupa settimanalmente di recensioni di libri, intervistando in diretta gli autori che presentano in studio o in collegamento telefonico o via skype le loro opere. Un progetto nato nel 2000, undici anni fa, in un programma settimanale (Information Desk) che ha condotto la domenica pomeriggio dagli studi di Radio Planet fm Vicenza.

Siccome parlare di libri per radio non è esattamente la cosa più facile del mondo, in bilico tra la necessità di accontentare gli ascoltatori in cerca di svago con una generosa dose di musica e la volontà di dare spazio sufficiente alla cultura, Andrea Collalto e i suoi amici hanno ideato e realizzato un programma che offre un giusto mix di note e interviste sempre frizzanti e interessanti. Una combinazione che si sta rivelando azzeccata, tra l’altro,  per avvicinare il pubblico più giovane al mondo della lettura: grazie all’idea di un’ascoltatrice, Veronica della provincia di Padova, che si occupa di clown terapia, è poi nata una rubrica (ultimo sabato del mese) dedicata ai più piccoli con tre consigli di lettura per coprire altrettante fasce d’età dagli zero ai sedici anni.

Pur restando, nell’ambito della vasta programmazione dell’emittente vicentina, di una trasmissione di nicchia, Container sta riscontando buone percentuali d’ascolto e numerosi consensi: i suoi fan hanno imparato ad accettare l’ insolita e bizzarra “macedonia” tra brani di musica rock e buona scrittura.. e sembra che l’apprezzino molto proprio per la sua originalità.

Proprio l’accurata selezione dei brani trasmessi consente ad Andrea Collalto di vantare un pubblico piuttosto eterogeneo in quanto a età: sopra e sotto lo “zoccolo duro” con target 30/40 si sintonizzano anche “neonati” o quasi, adolescenti, ragazzi e agguerrite “pantere grigie”.  www.andreacollalto.com: vale la pena di aggiungerlo ai siti “preferiti” e di ascoltarlo spesso e volentieri. E, per salutarvi alla maniera di Andrea Collalto: 

Buona musica e buona lettura a tutti :) !

   

logo-rg.jpg

 http://www.rgchannel.tv/;

tel. +390441837576 / +393408008660

 

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Cristina Canali

Aphorism inaugura le sue interviste con Pacioni

Settembre 20th, 2011

 patrizio.jpg logo-aphorism1.jpg   Segnaliamo e proponiamo molto volentieri l’ originale e approfondita intervista che i redattori di Aphorism, il sito degli aforismi (ma non solo) e della scrittura (ma non solo) hanno proposto all’Autore romano creatore dell’avatar letterario del nostro stimato concittadino commissario Leonardo Cardona.

 

 

 

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Aphorism intervista Patrizio Pacioni

pubblicata da Aphorism il giorno martedì 20 settembre 2011 alle ore 16.53.

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1 Perché ti piace scrivere?

Mi piace scrivere? E chi l’ha detto? No, non è affatto vero. Scherzo, naturalmente, ma voglio sottolineare come per me scrivere sia anche e soprattutto un rifugio, un medicamento, una dipendenza, una ragione di vita. Una specie di funzione fisiologica (come il respirare, il bere e il mangiare) che certo, può essere espletata anche in modo piacevole, ma che - innanzitutto - mi è… “necessaria”. Anzi indispensabile.

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2. Ci consigli un libro?

Uno? Ma voglio esagerare, e ve ne consiglio di più. Per gli amanti del thrilling si potrebbe cominciare con “Seconda B” (P. Pacioni), allucinante storia di una maestra che, improvvisamente impazzita, prende in ostaggio i suoi scolari. Per chi invece preferisce il giallo classico, ma desidera anche indulgere in un sano  divertimento, niente di meglio che “Delitti & Diletti” (P. Pacioni /L. De Bon): alcuni tra i più grandi scrittori del passato indagati per alcuni “peccati” - non sempre veniali - dall’implacabile commissario Cardona. Per finire, rivolgendomi a chi si sente attratto dai misteri, dalla magia e dalla profonda esplorazione dell’animo umano, “Malanima mia”, scritto a quattro mani da Giovanna Mulas e da (ma guarda un po’!) Patrizio Pacioni. Tutti editi da Melino Nerella. (la recensione di “Malanima mia” arriverà presto su Aphorism, ndr)

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3. Chi è lo scrittore che stimi di più?

Stimo di più gli scrittori che sanno congegnare belle storie e le sanno narrare in uno stile impeccabile quanto scorrevole. Quelli che sanno commuovere e divertire. Quelli che hanno il dono di coinvolgere i propri lettori dalla prima all’ultima pagina. Quelli che, invece di restarsene lì a contemplare il proprio ombelico, e a sproloquiare sempre di se stessi, hanno la curiosità di sollevare il capo per guardarsi intorno, onde cogliere spunti per raccontare il mondo. Mi rendo conto però che, onde evitare di fare la figura del cosiddetto “pesce in barile”, qualche nome di narratore devo accettare di citarlo: Mc Bain, King, Sepulveda e Allende (soprattutto nei racconti), Follett (quello degli inizi),  Zafon … Oltre ai grandi classici, naturalmente, da Omero a Hemingway, passando per Shakespeare, Manzoni e Hugo.

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4. Come hai conosciuto Aphorism?

Me ne parlò una mia carissima amica, una giovane poetessa napoletana da tempo “in esilio” in Veneto.  Più che consigliarmi il “progetto”, che allora era appena partito, mi parlò molto bene della “qualità umana” dei suoi promotori. In base alla mia intima convinzione che la somma capacità+impegno+buone idee sia sempre = successo, ho subito seguito (e seguo tuttora) Aphorism con grande interesse.

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5. Cosa ne pensi di Aphorism?

Un’idea originale, come ho appena detto, e ben confezionata, aggiungo. La sua fortuna è strettamente legata alla interazione dei suoi simpatizzanti che, a loro volta, per esprimersi al meglio, devono essere stimolati da input costantemente all’altezza. E qui si torna all’intuizione e alla fantasia dei promotori del sito. Alla fine dei conti una sfida, quella di Aphorism, che, a mio giudizio, ha buone possibilità d’essere vinta.

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6. Qual è il tuo aforisma preferito?

“A writer is larger than life”. Traducendo liberamente: “Uno scrittore è troppo grande per una sola vita”. O per la propria vita.

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7. Il libro nel cassetto: lo hai già pubblicato o può restare ancora lì?

Ho già pubblicato 11 opere (o 12, a seconda dei parametri scelti per il calcolo), ma il cassetto trabocca letteralmente di libri da pubblicare e di altri lavori “under construction” che mi è difficile persino tenerlo chiuso. Anzi, se c’è una cosa che mi allarma, è proprio la mia incapacità di tenere dietro alle idee, che si affastellano nel “retrobottega” della mente, con la realizzazione pratica delle stesse. Non temo la morte in quanto tale, che reputo un accidente naturale, al pari della nascita, però… Però so già che, quando verrà il momento, una delle cose che più mi darà cruccio sarà di dover lasciare incompiuta qualche storia.

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8. A te il gran finale: chiudi questa intervista con un saluto agli autori e ai visitatori di Aphorism

Cari visitatori di Aphorism, gli aforismi non vanno ricercati frugando tra quelli ideati dagli “addetti ai lavori”. O almeno, non solo in questo modo. Io trovo molto eccitante andarli a scoprire all’interno dei romanzi che leggo, estraendoli uno a uno dalle pagine, come perle dalle conchiglie.Ciao a tutti e mi raccomando: leggete, leggete, leggete! E fatelo con passione e grande attenzione…

Nuova Osteria del Quartino: che la festa continui!

Settembre 18th, 2011

amicizia.jpg   Che l’Amicizia sia una dei valori che stanno più in alto nella scala della Vita, è cosa ampiamente nota.

osteria-del-quartino.jpg quartino17set11.jpg quartino170911-1.jpg Che l’Osteria del Quartino abbia (alle ore 9,26 di domenica 18 settembre) 4426 “amici Facebook” lo si può verificare solo visitandone il profilo.

chat-woman.jpg  Che tra amicizie reali e amicizie virtuali ci sia di mezzo il mare è qualcosa che sospettano in molti, ma…

… ma ieri pomeriggio, alla festa d’inaugurazione della nuova sede aperta in via Aldo Moro 18, nel quartiere “degli affari” Brescia 2, nel nuovo magnifico locale gremito di gente sorridente e rilassata, mentre Mario e Pietro, insieme ai loro collaboratori si prodigavano a rendere ancora più gioioso l’evento…

logo-osteria-del-quartino.jpg quartino-inaug-17set11-04-rit.jpg quartino-inaug-17set11-05-rit.jpg  …  ho avuto la netta impressione che, nel caso dei due fratelloni (sovrani dello Spiedo Bresciano e di centinaia di altre delizie culinarie) il calore di un’amicizia, direi quasi di un affetto, generalizzato e concorde, sia identico sia nel mondo della rete che nella realtà d’ogni giorno.

quartino-inaug-17set11-01.jpg quartino-inaug-17set11-03.jpg quartino-inaug-17set11-06.jpg   Non potevano naturalmente mancare alla festa i rappresentanti della Compagnia Girovaga delle Impronte, questa volta nei panni di Patrizio Pacioni (esimio scrivano e interprete certificato del commissario Cardona) e di Annabruna Gigliotti (spumeggiante star del palcoscenico para-dannunziana e anche para-venta). 

shakespeare-2.jpg In questa sede, entro fine anno, esordirà quella che è probabilmente la più articolata, complessa e suggestiva “Cena con l’Assassino” partorita dall’irrefrenabile fantasia dello scrittore romano: “L’ultima cena di Giulietta”, ovvero “Wath a confusion, Mr Shakespeare”, una pièce che, a quanto si dice, su a Statford upon Avon, sta provocando, nel sepolcro del Grande Bardo, inquieti sommovimenti…

Diana De Rossi per T.R.F.

Ancora sul cammello e sul ricco, stavolta con l’Arcuri

Settembre 17th, 2011

cammello-2.jpg    È più facile che un cammello …

cruna.jpg  … passi attraverso la crune dell’ago …

ricco.jpg  …. piuttosto che un ricco …

regno-dei-cieli.jpg  … entri nel Regno dei Cieli.

manuela_arcuri_grande.jpg  Stando a quanto riferiscono i giornali, Manuela Arcuri, che è piuttosto scaltra, prima di vedere il Ricco, avrebbe voluto vedere e cavalcare il Cammello di San Remo.

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Valerio Vairo

L’Indisponente (47) - Mastro Cordaio e la colpa (troppo grave)

Settembre 13th, 2011

La notizia:

 

logo-repubblica.gif 13 settembre 2013

Morta in un gioco erotico
Il gip: domiciliari per Mulè

Si alleggerisce la posizione dell’ingegnere romano esperto di bondage. Dopo un interrogatorio di 4 ore l’accusa di omicidio preterintenzionale è stata derubricata a omicidio colposo. Domani l’autopsia sul copo della ragazza morta per strangolamento nel corso del gioco erotico

Il gip Marco Mancinetti, al termine di un interrogatorio durato circa 4 ore al carcere di Regina Coeli, ha convalidato il fermo e disposto gli arresti domiciliari per Soter Mulè, il 42enne ingegnere romano accusato di omicidio preterintenzionale per la morte di una giovane donna avvenuta in seguito ad un gioco erotico consumatosi nei giorni scorsi in un locale del quartiere capitolino della Bufalotta.

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bondage.jpg   Il commento:

A quanto pare il gip Marco Mancinetti ha appena enunciato una bizzarra equivalenza: causare un incidente stradale, magari a causa di una sempre possibile distrazione, che si riveli mortale per una o più delle persone coinvolte, è assimilabile in buona sostanza al decesso provocato a una ragazza poco più che ventenne -sommato alle gravi lesioni riportate da un’altra- nel corso di un gioco (?) erotico basato sul soffocamento. In tutti e due i casi si parla infatti di “omicidio colposo”.

Forse qualcuno dovrebbe spiegare al magistrato del Tribunale di Roma che mettere volontariamente un altro individuo (poco importa se consenziente, nello sviluppo del ragionamento) in pericolo di morte (perché di questo stiamo parlando, è a questo che notoriamente lo strangolamento può portare), più che a un casuale tamponamento appare assimilabile a un altro gioco (?): quello per esempio di sparare con una carabina ai piccioni di Piazza del Duomo colma di gente (anche se consenziente).

La morte di qualcuno, pur se non previsto e non voluto, in entrambi i casi, è infatti da parte del colpevole “messa nel novero” delle eventualità verificabili.

Si chiama “dolo eventuale” e, il “dolo eventuale” va valutato, per consolidata dottrina, più prossimo all’omicidio “volontario” che al “colposo”.

Dottore Mancinetti, s’imponga un’ulteriore riflessione, per favore, e trovi la forza e il coraggio per fare marcia indietro, aggravando la fattispecie dell’accusa contestata: c’è una ragazza la cui vita è stata stroncata nel fiore degli anni da parte di chi avrebbe dovuto essere più maturo e prudente, che chiede giustizia. Ci sono genitori, amici e parenti di chi è deceduto (e di chi ha seriamente rischiato di farlo) che già troppo hanno patito per essere presi in giro così.

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indisponente1.jpg       L’Indisponente  .

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 ATTENZIONE: le foto inserite a corredo di questo post sono tratte dalla Rete