è un seguitissimo programma di informazione e approfondimento che va in onda, a ridosso dell’ora di cena sulle frequenze RAI di Radio 1. A condurlo, da circa 15 anni, è Aldo Forbice, giornalista di grande esperienza anche se di carattere… a volte fin troppo forte.
In vista dei gravi sacrifici che si troveranno forzatamente ad affrontare i cittadini italiani più esposti nella difficile sfida che sta ingaggiando il nostro Paese contro la crisi economica e la speculazione internazionale, aderiamo senza riserve alla campagna lanciata da “Zapping” per la riduzione dei costi della politica.
Quando si chiede un tributo così alto a un intero popolo (che certamente, ancora una volta, alla fine saprà dimostrare il necessario spirito di abnegazione per la salvezza comune, pare giusto anche a noi che chi ha l’onore e l’onere di governare la Nazione, dia perlomeno il buon esempio.
x
Nuova campagna di ZAPPING
Sforbiciamo i costi della politica
ABOLIAMO I VITALIZI, DIMEZZIAMO LE
INDENNITA’ PARLAMENTARI E REGIONALI
x
“ Zapping”,il programma del Giornale radio (curato da Aldo Forbice), scende in campo con una nuova campagna, questa volta non sui diritti umani, ma sui costi e sprechi della politica e delle istituzioni, iniziata lunedi 24 ottobre. In particolare, vengono prese di mira le indennità,cioè gli stipendi di deputati,senatori e consiglieri regionali,i “vitalizi”,cioè le pensioni di queste categorie, e le indennità di fine mandato,una sorta di tfr per “ i rappresentanti del popolo”.Non sono mancate negli ultimi anni le proposte di legge di diversi partiti per l’abolizione di tanti privilegi o per ridurli drasticamente ,ma fin’ora sono finite in minoranza,cioè respinte da maggioranze trasversali. Oggi il parlamento (dati 2010) costa circa 457 milioni di euro (155 milioni il Senato e 307 milioni la Camera).I costi del personale politico rappresentano il 20,3 % del totale (comprensivi delle indennità,rimborsi,vitalizi,ecc.); quello delle Regioni costituisce il 44,2% del totale del costo totale (617 milioni di euro). Ogni mese Camera e Senato staccano 2.238 assegni di vitalizi ( e un altro migliaio di reversibilità agli eredi dei parlamentari scomparsi) da 3000 a 10 mila euro. Tra i destinatari vi sono anche tre parlamentari per un giorno e altri rimasti in carica per qualche settimana. Ogni anno le indennità dei parlamentari in carica assorbono 144 milioni,i vitalizi ne richiedono 218 ,il 51% in più. Ma queste cifre vengono spesso superate per i consiglieri regionali. Senato e Camera ,per esempio,fissano al 60% dell’indennità-stipendio la misura massima per il vitalizio,che può essere ricevuto a 65 anni di età,ma vi sono deroghe che consentono di incamerarlo a 60 anni. Ma,in Campania e Abruzzo si può arrivare al 63%,in Calabria all’80% ,mentre in Basilicata chi supera le tre legislature può arrivare all’84%. Le cifre dei vitalizi mensili sono varie,con punte di 6 mila euro in Puglia e un massimo di 10 mila in Calabria.Persino l’età minima è differenziata nelle diverse regioni: in generale si avvicina ai 60 anni,mentre nel Lazio ne bastano 55.Sono pochissimi i casi in cui le regioni sono intervenuti in questo campo. La Valle d’Aosta,ad esempio,calcola i vitalizi con il sistema contributivo,come fa l’Inps, e l’Emilia Romagna ha deciso di abolire del tutto queste pensioni,ma solo a partire dal 2015. Un sistema,quello dei vitalizi (ma anche quello delle cosiddette “indennità di solidarietà”) che non trova riscontro,per la loro entità,in nessun paese europeo. Ma quanto ci costano ? E’ stato calcolato dagli esperti che un parlamentare di 57 anni che viva sino a 87 anni,come ha ipotizzato l’on.Francesco Rutelli,incasserà alla fine 2 milioni 372 mila euro,contro i 164 mila versati col modesto contributo mensile. Un calcolo matematico che fa rimettere alla Camera ben 2 milioni 200 mila euro. Se moltiplichiamo questa cifra per gli attuali titolari di pensione (3.302,di cui 1.377 ex deputati,861 ex senatori e 1064 di reversibilità) è facile arrivare ai 218 milioni di euro .Se poi si aggiungono i costi dei vitalizi dei consiglieri regionali, quelli delle indennità di fine mandato e gli altri benefit … La campagna di “Zapping” nasce dalle mail degli ascoltatori che l’hanno proposta e sollecitata da mesi: è giusto, per ridurre i costi della politica, cancellare i vitalizi,le indennità da casta e castine (come quelle di fine mandato) e ridimensionare ,anzi dimezzare,il numero dei parlamentari,come propongono Pdl e Pd. La campagna ha già riscosso l’adesione di centinaia di uomini di cultura e dello spettacolo e di numerosi parlamentari e consiglieri regionali di tutti gli schieramenti politici. Le firme raccolte saranno consegnate ai presidenti del Consiglio,del Senato e della Camera dei deputati. Le adesioni vanno inviate per mail a Zapping@rai.it; per posta a “Zapping-Largo Villy de Luca 4, 00188 Saxa Rubra Roma; per fax allo 06.33172212. Straordinaria sinora la risposta della gente: oltre 35 mila le adesioni sin qui registrate da semplici cittadini, affiancate da quelle di autorevoli uomini e donne di cultura e spettacolo: Lucrezia Lante della Rovere, Ennio Morricone, Giorgio Albertazzi, Anna Kanakis, Tito Boeri, Ron, Alessandro Preziosi.
x
per aderire alla campagna cliccate qui:.
http://www.zapping.rai.it/dl/radio1/2010/programmi/articoli/ContentItem-4895f281-cd64-48a5-acf4-41acecda1fc6.html