Secondo me (19) - Gli sport di Baricco: dall’arco alla racchetta

Novembre 13th, 2011

baricco-rep-04.JPG  Sull’edizione di oggi del quotidiano “La Repubblica”  è cominciata una nuova serie di articoli a firma di Alessandro Baricco.

Puntata dopo puntata il prestigioso scrittore torinese si ripromette di scrivere dei 50 migliori libri che gli è capitato di leggere dopo un certo trasloco nel quale sarebbe andata dispersa la sua (si presume nutrita) biblioteca. 

Facendovi grazia del consiglio sul metodo di archiviazione dei libri negli scaffali di casa propria (NON in ordine alfabetico d’autore, NON per genere, MA in rigoroso ordine di lettura…

Cosa? Non ci credete? Ma è vero!

Certo, nel caso malaugurato di un’infermita che costringa a restare confinati sotto le coperte,  immobilizzati, sarebbe difficile farsi portare al capezzale il libro preferito, quello che si è soliti sfogliare nei momenti più bui.

Ve l’immaginate la scena?

Cara, mi porteresti per favore quel libro di Ed Mc Bain, quello ambientato nei caraibi?”

“Certo caro, adesso lo vado a prendere. In quale scaffale lo trovo?”

Guarda, mi sembra di averlo letto nel maggio ‘81, quindi dovrebbe essere vicino a quel romanzo di Agatha Christie. I piccoli indiani, o come diavolo s’intitola.  Anzi no, forse mi sbaglio e lo lessi nel settembre dell’ 83. Se è così dovresti trovarlo accanto alla raccolta dei racconti di Edgar Allan Poe. Oppure…”

Situazione quantomeno imbarazzante.

      

 baricco-rep-01-compr.jpg    Comunque, a parte questo, Alessandro il Grande parte in tromba col primo magnifico libro da ricordare e, possibilmente acquistare e leggere.

Titolo: ”Open

Autore: André Agassi.

Sì, proprio lui, il tennista.

Un vero fuoriclasse della racchetta, ai suoi tempi, ma, quanto alla scrittura… probabilmente campione di “doppio”, in coppia con un editor bravo ed esperto, però.

Grazie, signor Baricco; passiamo al prossimo consiglio per la lettura?

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   Valerio Vairo

La classe e il calore di Reggio

Novembre 13th, 2011

reggio-121111-21.JPG   Dolce pomeriggio novembrino ieri a Reggio Emilia: trascorso nelle immediate adiacenze del centro storico della città,  proprio a ridosso del Teatro Ariosto e a poche decine di metri dal Teatro Valli, in un locale accogliente ed elegante cui non avrebbero potuto imporre nome più appropriato de “Il Sipario”.

Dalle 17 e 19, davanti a un pubblico attento e numeroso, una squadra di prim’ordine, composta dalla graziosa e spigliata promoter letteraria piacentina Enza Iozzia, dal giornalista romano-parmense Paolo Borgognone (specialista in arte e spettacoli ad ampio raggio) e dallo scrittore-opinonista napoletano Antimo Pappadia ha dato vita a un colloquio serrato e mai banale con l’ospite della serata, Patrizio Pacioni.

Partendo da “Malanima mia” il dibattito si è allargato ad altri temi, quali la tecnica e le motivazioni della scrittura, l’esame psico-sociologico  di alcuni spunti scaturenti dall’opera ideata e scritta in coppia con Giovanna Mulas, il tema della violenza sulle donne e quello  del trattamento delle notizie di fatti criminosi operato dai media… e altro ancora.

I numerosi interventi di un pubblico attento e qualificato, sia durante lo svolgimento dell’evento che nella parte finale ello stesso, hanno certificato come meglio non si sarebbe potuto il grado di coinvolgimento che si è riuscito  creare.

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Una significativa galleria d’immagini a sintetizzare visivamente la magnifica tappa reggiana del tour di “Malanima mia

reggio-121111-31.JPG Mi sia consentita, a questo punto, un’ultima ma non certo marginale osservazione: nella buona riuscita di un eventio conta anche (e non poco) una riuscita location dello stesso: ebbene, la caffetteria “Il Sipario“, grazie anche alla cortesia e disponibilità dell’incantevole Gianna (prima a sinistra nella foto di gruppo di commiato), si è rivelata davvero un’ottima cornice.

Merita sicuramente un’altra visita, magari quando, all’ora di cena, cambiando repentinamente pelle, si trasforma d’incanto in un ristorante capace di soddisfare i raffinati palati di melofili e amanti del teatro reggiani…  e non solo i loro.

 

 

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Cristina Canali

 

 

Emergenza Italia

Novembre 9th, 2011

 logo-zapping.jpg   è un seguitissimo programma di informazione e approfondimento che va in onda, a ridosso dell’ora di cena sulle frequenze RAI di Radio 1. A condurlo, da circa 15 anni, è Aldo Forbice, giornalista di grande esperienza anche se di carattere… a volte fin troppo forte.

In vista dei gravi sacrifici che si troveranno forzatamente ad affrontare i cittadini italiani più esposti nella difficile sfida che sta ingaggiando il nostro Paese contro la crisi economica e la speculazione internazionale, aderiamo senza riserve alla campagna lanciata da “Zapping” per la riduzione dei costi della politica.

Quando si chiede un tributo così alto a un intero popolo (che certamente, ancora una volta, alla fine saprà dimostrare il necessario spirito di abnegazione per la salvezza comune, pare giusto anche a noi che chi ha l’onore e l’onere di governare la Nazione, dia perlomeno il buon esempio.

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Nuova campagna di ZAPPING

Sforbiciamo i costi della politica

ABOLIAMO I VITALIZI, DIMEZZIAMO LE

INDENNITA’ PARLAMENTARI E REGIONALI

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 Zapping”,il programma del Giornale radio (curato da Aldo Forbice), scende in campo con una nuova campagna, questa volta non sui diritti umani, ma sui costi e sprechi della politica e delle istituzioni, iniziata lunedi 24 ottobre. In particolare, vengono prese di mira le indennità,cioè gli stipendi di deputati,senatori e consiglieri regionali,i “vitalizi”,cioè le pensioni di queste categorie, e le indennità di fine mandato,una sorta di tfr per “ i rappresentanti del popolo”.Non sono mancate negli ultimi anni le proposte di legge di diversi partiti per l’abolizione di tanti privilegi o per ridurli drasticamente ,ma fin’ora sono finite in minoranza,cioè respinte da maggioranze trasversali. Oggi il parlamento (dati 2010) costa circa 457 milioni di euro (155 milioni il Senato e 307 milioni la Camera).I costi del personale politico rappresentano il 20,3 % del totale (comprensivi delle indennità,rimborsi,vitalizi,ecc.); quello delle Regioni costituisce il 44,2% del totale del costo totale (617 milioni di euro). Ogni mese Camera e Senato staccano 2.238 assegni di vitalizi ( e un altro migliaio di reversibilità agli eredi dei parlamentari scomparsi) da 3000 a 10 mila euro. Tra i destinatari vi sono anche tre parlamentari per un giorno e altri rimasti in carica per qualche settimana. Ogni anno le indennità dei parlamentari in carica assorbono 144 milioni,i vitalizi ne richiedono 218 ,il 51% in più. Ma queste cifre vengono spesso superate per i consiglieri regionali. Senato e Camera ,per esempio,fissano al 60% dell’indennità-stipendio la misura massima per il vitalizio,che può essere ricevuto a 65 anni di età,ma vi sono deroghe che consentono di incamerarlo a 60 anni. Ma,in Campania e Abruzzo si può arrivare al 63%,in Calabria all’80% ,mentre in Basilicata chi supera le tre legislature può arrivare all’84%. Le cifre dei vitalizi mensili sono varie,con punte di 6 mila euro in Puglia e un massimo di 10 mila in Calabria.Persino l’età minima è differenziata nelle diverse regioni: in generale si avvicina ai 60 anni,mentre nel Lazio ne bastano 55.Sono pochissimi i casi in cui le regioni sono intervenuti in questo campo. La Valle d’Aosta,ad esempio,calcola i vitalizi con il sistema contributivo,come fa l’Inps, e l’Emilia Romagna ha deciso di abolire del tutto queste pensioni,ma solo a partire dal 2015. Un sistema,quello dei vitalizi (ma anche quello delle cosiddette “indennità di solidarietà”) che non trova riscontro,per la loro entità,in nessun paese europeo. Ma quanto ci costano ? E’ stato calcolato dagli esperti che un parlamentare di 57 anni che viva sino a 87 anni,come ha ipotizzato l’on.Francesco Rutelli,incasserà alla fine 2 milioni 372 mila euro,contro i 164 mila versati col modesto contributo mensile. Un calcolo matematico che fa rimettere alla Camera ben 2 milioni 200 mila euro. Se moltiplichiamo questa cifra per gli attuali titolari di pensione (3.302,di cui 1.377 ex deputati,861 ex senatori e 1064 di reversibilità) è facile arrivare ai 218 milioni di euro .Se poi si aggiungono i costi dei vitalizi dei consiglieri regionali, quelli delle indennità di fine mandato e gli altri benefit … La campagna di “Zapping” nasce dalle mail degli ascoltatori che l’hanno proposta e sollecitata da mesi: è giusto, per ridurre i costi della politica, cancellare i vitalizi,le indennità da casta e castine (come quelle di fine mandato) e ridimensionare ,anzi dimezzare,il numero dei parlamentari,come propongono Pdl e Pd. La campagna ha già riscosso l’adesione di centinaia di uomini di cultura e dello spettacolo e di numerosi parlamentari e consiglieri regionali di tutti gli schieramenti politici. Le firme raccolte saranno consegnate ai presidenti del Consiglio,del Senato e della Camera dei deputati. Le adesioni vanno inviate per mail a Zapping@rai.it; per posta a “Zapping-Largo Villy de Luca 4, 00188 Saxa Rubra Roma; per fax allo 06.33172212. Straordinaria sinora la risposta della gente: oltre 35 mila le adesioni sin qui registrate da semplici cittadini, affiancate da quelle di autorevoli uomini e donne di cultura e spettacolo: Lucrezia Lante della Rovere, Ennio Morricone, Giorgio Albertazzi, Anna Kanakis, Tito Boeri, Ron, Alessandro Preziosi.  

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per aderire alla campagna cliccate qui:.

http://www.zapping.rai.it/dl/radio1/2010/programmi/articoli/ContentItem-4895f281-cd64-48a5-acf4-41acecda1fc6.html

Su il sipario, a Reggio Emilia

Novembre 7th, 2011

reggio-emilia-ristorante-bar-sipario-02.gif  Sabato prossimo, 12 novembre, a Reggio Emilia, a partire dalle ore 17, presso la Caffetteria “Sipario” (via Allegri 1 - di fianco al Teatro Ariosto) Patrizio Pacioni presenterà Malanima mia, opera edita da Melino Nerella, ideata e scritta insieme a Giovanna Mulas.

Introduzione di Enza Iozzia (promoter letteraria), conduzione di Paolo Borgognone (giornalista), interventi e riflessioni “random” di Antimo Pappadia (scrittore-saggista)

 

 paolo-borgognone.jpg  Paolo Borgognone, nato a Roma, è stato collaboratore di una delle prime emittenti televisive private romane, Antenna Quattro. Nel frattempo ha cominciato la sua attività nella carta stampata, collaborando con quotidiani (Avvenire) e periodici. Dal 1980 ha ricevuto spesso l’incarico di Ufficio Stampa per manifestazioni culturali e artistiche, maturando parallelamente altre esperienze di lavoro. 
Dal 1994, dopo il trasferimento della residenza a Reggio Emilia, si è dedicato esclusivamente alla professione giornalistica. Prima come Direttore Responsabile del settimanale locale La Voce di Reggio, poi come critico musicale per riviste nazionali e internazionali specializzate, infine nella redazione dell’emittente Telereggio, per la quale cura in particolare servizi e documentari di cultura e spettacolo. Attualmente conduce il TGmattina delle 9.30 e una rubrica settimanale dedicata al mondo del teatro.

reggio-emilia-ristorante-bar-sipario-01.gif   Caffetteria Sipario: locale situato nel cuore storico di Reggio Emilia, ai bordi di Piazza della Vittoria, adiacente al Teatro Ariosto, a pochi passi dal Teatro Romolo Valli (Municipale) e dal Teatro Cesare Zavattini (Cavallerizza).
Nato nel 1878 dalla ricostruzione del Teatro della Cittadella, distrutto dall’incendio del 1851, questo locale prende lo stesso nome del teatro al quale era collegato ed al quale é rimasto collegato fino agli anni ‘80, quando per motivi di sicurezza le due unità vengono separate.

L’Antica Caffetteria dell’Ariosto ha ricoperto nel corso degli anni principalmente il ruolo di bar-caffetteria, subendo varie modifiche e passando per molte gestioni. Nel 2008 gli attuali gestori decidono di cambiare il nome e soprattutto tipologia di lavoro del locale. Così nasce la TRATTORIA CAFFETTERIA SIPARIO, la storia di Reggio, la cucina di Reggio, la cultura di Reggio per la gente di Reggio   
(http://www.trattoriasipario.it

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stesso nome del teatro al quale era collegato ed al quale é rimasto collegato fino agli anni ‘80, quando per motivi di sicurezza le due unità vengono separate.
L’Antica Caffetteria dell’Ariosto ha ricoperto nel corso degli anni principalmente il ruolo di bar-caffetteria, subendo varie modifiche e passando per molte gestioni. Nel 2008 gli attuali gestori decidono di cambiare il nome e soprattutto tipologia di lavoro del locale. Così nasce la TRATTORIA CAFFETTERIA SIPARIO, la storia di Reggio, la cucina di Reggio, la cultura di Reggio per la gente di Reggio. 

Si fa presto a dire reading (ovvero: come riscaldare una “nevera”)

Novembre 6th, 2011

nevera.jpg   Sapete cos’è una “nevera”?

No? Non tutti?

Beh, ve lo dico io:  è una specie di cisterna di mattoni dove, quando non erano ancora stati inventati i frigoriferi, e non esisteva neanche l’elettricità, per dirla tutta, veniva convogliata la neve invernale perché, nella stagione buona, fungesse da ghiacciaia.

img_3185.JPG   Nella Sala Nevera di via Santuario, a Saronno, ieri pomeriggio,  dimora abituale del gelo nei secoli andati, c’era invece un calore incredibile: in quello che è stato trasformato dall’amministrazione comunale di Saronno in un ampio e confortevole locale, adibito per lo più all’ospitalità di manifestazioni culturali, Gabriel Impaglione, Giovanna MulasPatrizio Pacioni (in stretto ordine alfabetico) hanno saputo coinvolgere immediatamente e per tutta la durata dell’evento il folto pubblico che gremiva la sala della “nevera”, gremita in ogni ordine di posti, in un’atmosfera densa di suggestione: dai versi del poeta argentino, ricchi d’impegno, alle riflessioni confidenziali e profonde dello scrittore romano, alla magia interpretativa dell’autrice nuorese, ispirata come sempre nella sua lunga e applauditissima lettura, non s’è registrata alcuna caduta di tensione.

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img_3230.JPG   Uno splendido pomeriggio, reso possibile dalla perfetta organizzazione del Circolo Culturale Sardo “Grazia Deledda” di Saronno e all’impegno personale di Luciano Aru, che lo presiede (qui ritratto con Giovanna Mulas).

Una realtà che merita un discorso a parte, questa. Un significativo frammento di Sardegna nel cuore della Lombardia, capace al tempo stesso di esaltare i grandi valori culturali, sociali ed etici dell’ “Isola Nera” e di promuovere la massima integrazione tra culture profondamente diverse ma, proprio per questo, portatrici ciascuna di fondamentali valori, positivi e complementari.

La nostalgia struggente di una terra amata e lontana che si mescola con la gioia di un dialogo continuo, franco e cordiale, evitando i rischi, sempre presente nella vita di comunità di “emigrati” (e da fuggire in un mondo di cultura, razza e religione sempre più “frastagliata”)  di cadere in un qualche isolamento: risultato difficile, possibile solo se si riesce a sostituire barriere con ponti.

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img_3232.JPG    Alla fine, evasa la sempre gradevole incombenza degli autografi sulle numerosissime copie di “Malanima mia”  acquistate dagli intervenuti all’evento, un gustoso brindisi, prolungato poi in una riunione conviviale presso la sede del Circolo, ha permesso ad autori e pubblico di familiarizzare ancora di più.

img_3182.JPG   Molto significativa la vicinanza manifestata dalla Giunta Comunale all’Associazione e alla manifestazione con la presenza dell’Assessore alla Cultura, dottoressa Cecilia Cavaterra (nella foto), che ha portato i saluti dell’Amministrazione.

Per concludere, altri momenti del riuscito appuntamento letterario:

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E il tour di Malanima mia riparte: prossimi appuntamenti Reggio Emilia (12 novembre) - Conegliano (19 novembre - 2 eventi) - Varese Mercallo (27 novembre) - Ospitaletto (2 dicembre)  

Cristina Canali

L’Indisponente (49) - Una tragedia… Greca

Novembre 3rd, 2011

La notizia: 

georges-papandreou.jpg   GRECIA PRONTA AD ABBANDONARE REFERENDUM

Il primo ministro greco Georges Papandreou si è detto pronto a ritirare il suo progetto di referendum, che ha seminato il panico in tutta la zona euro, per garantire il piano di salvataggio europeo. ”Anche se non si terrà il referendum, che non è mai stato fine a se stesso, accolgo con favore la posizione del partito dell’opposizione di destra”, che si è detto favorevole a ratificare in Parlamento l’accordo della zona euro del 27 ottobre, ha detto Papandreou al Consiglio dei Ministri, secondo quanto riferisce un comunicato.

    

(da  logo-msn-news.jpg NEWS)

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Il commento:

 dracma.jpg  C’è poco da stare allegri: la crisi ormai quasi irreversibile della Grecia minacci di far crollare il castello europeo. Gli ellenici potrebbero uscire dall’euro e tornare all’antica moneta.

Allora sì che la crisi si farebbe davvero DRACMATICA 

indisponente.jpg   L’Indisponente