Gli auguri di buon anno …

Dicembre 30th, 2011

elisabettamerenoel.jpg   … questa volta ve li faccio insieme a Lei: si chiama Elisabetta Manghi, è di Bibbiano, (Bibiân in dialetto reggiano o Bibiēn nel dialetto locale), un centro di oltre 10.000 abitanti in provincia di Reggio Emilia e, dunque, non troppo distante da Monteselva.

Si tratta di una pittrice (brava quanto graziosa, tra l’altro) di cui si occuperà diffusamente (all’interno del prossimo aggiornamento di primavera di  www.patriziopacioni.it) la rubrica specializzata Vernissage.

Inoltre, a partire dal 20 gennaio pv, l’artista reggiana esporrà le sue opere nella Sala Azzurra del Teatro Sociale della nostra città, in una mostra curata dall’eclettica Mariella Fiori. dinamico e sempre giovane Presidente dell’associazione culturale Fabbrica delle Storie

Un’ulteriore dimostrazione, qualora ce ne fosse bisogno dell’attenzione che il sottoscritto e la sua Giunta prestano alla cultura e all’arte; un altro significativo e prestigioso biglietto da visita dell’amata Monteselva.

Qui di seguito tre opere dell’artista che sottolineano, nell’imminenza di un appuntamento da sempre in qualche modo legato a una serena trasgressione, l’elegante sensualità che, insieme a molte altre caratteristiche espressive, contraddistingue la variegata produzione pittorica dell’amica Elisabetta.

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Sensualità

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Passione suadente

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Mi è dunque venuta l’idea di chiudere un anno difficile sotto ogni punto di vista, per aprirne uno nuovo (peraltro denso d’incognite d’ogni tipo) con un messaggio di creatività, di ottimismo e -perché no?- di elegante malizia: insomma, visto che il pubblico non può offrire certezze, ho deciso di esprimervi, carissimi concittadini, i miei più sentiti e sinceri auguri invitandovi a rifugiarvi insieme a me privato, vale a dire nel bello dell’Arte e in quell’effimero d’Autore che a volte può risultare più rassicurante e  piacevole d’ogni altra cosa.

Queste però non sono parole da Primo Cittadino” obietterà certamente qualcuno, battendo con malevola intenzione sulla gran cassa di un’informazione settaria e di comodo.

A lui e ad altri come lui rispondo che, a mio modo di vedere, ciò che distingue un genio dal bruto è la scintilla della fantasia e dell’improvvisazione.

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Però basta con le chiacchiere, adesso.

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IN ALTO I CALICI E BUON 2012 a tutti!. 

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Alessio Tirabassi - Sindaco di Monteselva.

Secondo me (21) - Il Partito Nazionale Sfascista

Dicembre 29th, 2011

  economia1.jpg     Come obbedendo a una regia occulta (ma speriamo che così non sia) da un paio di giorni a questa parte, le notizie economiche vengono annunciate nei vari tg nazionali più o meno secondo le stesse modalità:

 

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“Oggi le quotazioni sono in leggero rialzo ma

la Borsa ha perso il 25% dall’inizio dell’anno”

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Esercizio di pessima capacità d’analisi (se si vuol essere benevoli) o di maleolente capziosità (a pensar male, che quasi sempre s’indovina, come diceva la nonna): il dato della perdita annua di Piazza Affari NON è un dato puntuale, emerso solo quando è stato calcolato a fine anno, ma un dato cumulato, dunque assolutamente noto a tutti,  dunque una non-notizia che, se viene enfatizzata, risulta, oltreché inutile, assolutamente fuorviante.

Pazienza, questo è quanto ci offre il pessimo giornalismo di un Paese che di ben altro avrebbe necessità in questo difficile passaggio della propria esistenza.

Di cosa?

Serenità, equilibrio d’analisi, imparzialità, fiducia, ottimismo, voglia di rimboccarsi le maniche e spirito di sacrificio, tanto per fare qualche esempio.

Chi ne trovasse un po’ in giro è pregato di metterlo da parte e tenerne a disposizione per chi non ne ha.

Buon anno anche da me, malgrado tutto.

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    Valerio Vairo

L’Indisponente (51) - Pigrizia tecnologica

Dicembre 28th, 2011

La notizia:

 

Tom Tom impazzisce,famiglia nel torrente

Odissea per quattro persone di Bologna in vacanza in Abruzzo

 

(ANSA) - LANCIANO (CHIETI), 27 DIC - Momenti di panico la notte scorsa per una famiglia di Bologna rimasta impantanata nel fiume Feltrino, a Frisa (Chieti), per un errore del Tom Tom. A bordo di un’Audi c’erano quattro persone in vacanza, tra cui una donna incinta al settimo mese, un altro figlio di 2 anni e la nonna di 84. L’auto si è fermata tra un dirupo e il letto del fiume. Attimi di terrore per la famigliola, che ha chiamato il 113 ed e’ stata salvata da vigili del fuoco, polizia stradale e carabinieri.

 

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Il commento:

   

       navigatoresatellitare.jpg  Notizia “minima” ma significativa: l’eccessiva facilità d’accesso a ogni tipo d’informazione finisce con l’impigrire sia la memoria che l’attenzione: per ricordare il nome di “quell’attore lì”, il titolo di quella “canzone là”, l’affluente di “quel tale fiume”, o in che anno si è svolto quel “tal campionato”, non si sforzano più le meningi, ma ci si collega a Google o a Wikipedia.

Anche per ritrovare la strada di casa, o per raggiungere la casa del migliore amico per una cena in clima natalizio sembra troppo difficile spiegare la vecchia mamma custodita nel cruscotto e verificare se la via che si sta percorrendo è quella giusta oppure no.

No, molto meglio fidarsi della voce metallica del navigatore, poco importa s, per un banale “difetto di funzionamento”, l’infido consigliere ci suggerisce di guadare un fiume con la nostra vecchia automobile, che non è certo un anfibio.

 

Suggerisco di rispolverare uno di quei vecchi adesivi, con l’effige di Snoopy seguito dai suoi amici uccellini, che, appiccicati sul paraurti posteriore, negli anni 70 avvertivano:

   

 “Non mi seguite, mi sono perso anch’io”

   

  Buon Anno ai pigri e ai poveri d’orientamento.

 

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indisponente.jpg   L’indisponente

I miei auguri di Natale

Dicembre 22nd, 2011

crisi_economica.jpg   Strade buie, vetrine spoglie, carta da regalo venduta in saldo (perché non ne compra  nessuno e per quel poco che serve meglio riciclare quella dell’anno precedente) tavole imbandite come se fosse il venerdì santo o il mercoledì delle ceneri.

crisi_economica-2.jpg    Beh, c’è la crisi, naturale che sia così” dirà qualcuno.  

Io però non sono mica d’accordo. 

Si dice che durante la battaglia d’Inghilterra le donne londinesi, sotto le bombe dei nazisti, oltre a rimboccarsi le maniche per sgombrare le strade dalle macerie e rimediare un pasto alle proprie famiglie, continuassero a truccarsi e a indossare gli abiti dei giorni di festa. 

rossella.bmp   Così Rossella O’Hara, che nel momento più cupo della guerra di secessione, pensò di cucirsi un vestito da ballo utilizzando le tende delle finestre. 

Attenzione, perché la crisi economica è una vera e propria guerra. 

l nemici da battere si chiamano Pessimismo, Disperazione e Disfattismo. Paura di non farcela.

La loro più fedele alleata è Sua Maestà La Fetida Speculazione, pronta ad avventarsi come un lupo sugli armenti più deboli ed esposti del gregge.  E le strade buie, i volti tristi, le speranze sepolte sotto una coltre di preoccupazioni e timori, la aiutano a individuarli prima e meglio.

Allora accendiamo una luce in più, invece.

Non lasciamo quel po’ d’argenteria che ci ha lasciato in eredità la  nonna in fondo all’armadio.

Apparecchiamo la tavola con la tovaglia buona.

Un sorriso, un po’ di musica allegra.

Indossiamo l’abito della domenica e sfidiamo il Mostro con un sorriso: è l’arma che teme di più. 

Per fare Quaresima c’è ancora tempo.

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albero-di-natale.bmp      Buon Natale a tutti!

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Valerio Vairo

   

Un altro “passaggio in libreria”, con Donatella Boldo

Dicembre 21st, 2011

Patrizio Pacioni intervistato da Donatella Boldo su Radio Belluno:         

*  venerdì 23 dicembre alle ore 11,15         

*  sabato 24 dicembre alle ore 10

* domenica 25 dicembre alle ore 13

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radiobelluno.jpg  La rubrica Passaggio in libreria è uno dei programmi più prestigiosi e seguiti di Radio Belluno: un salotto letterario nel quale, con regolarità sconcertante e senza mai registrare cadute di tensione, si alternano numerosissimi scrittori, accompagnati dalle loro opere.  La prima “presenza” di Patrizio Pacioni si registrò nello scorso maggio, con un indimenticabile reportage in diretta dal Salone del Libro di Torino.Poi l’intervista su Malanima mia, che, indiscutibilmente ha portato (e porta tuttora) fortuna all’opera firmata dall’autore romano e da Giovanna Mulas. 

mapfreq2010.jpg  Radio Belluno è un emittente che manda in onda full time musica di qualità e informazione di ottimo livello. Oltre che nella sua “zona di competenza” è fruibile in tutto il mondo attraverso la Rete in modalità streaming, sia cliccando sul sito www.radiobelluno.it che servendosi di Facebook.

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Radio Belluno: Piazza Piloni 3, 32100 - Belluno Italia

comunicati: redazione@radiobelluno.it

Tel: 0437 942088 - Fax: 0437 942194

Media Partner Telebelluno

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E Donatella Boldo? 

La nostra amica Donatella (chissà come diavolo farà) si dimostra sempre più professionale, brillante e… graziosa. In fondo alla pagina le lasciamo la parola, così potrete conoscerla ancora meglio.

 

donatella-boldo.jpg   Donatella Boldo

- “Amo la radio perché arriva dalla gente, entra nelle case e ci parla direttamente…”  è una frase della splendida canzone di Eugenio Finardi  “La radio”.  

È  un po’  quello che faccio io, entro nelle vostre case, ma non solo, anche in ufficio, in fabbrica, in macchina insomma ovunque e cerco di tenervi compagnia nel migliore dei modi, con tanta semplicità, che è poi una delle mie caratteristiche, proponendovi notizie, curiosità, approfondimenti e soprattutto della buona musica. 

La mia avventura in radio inizia nel 1993 quasi per caso, ancora studentessa, era un hobby e mai avrei immaginato di farne una professione. Nel mio percorso ho avuto la soddisfazione di conoscere tanti ascoltatori instaurando un rapporto di stima e di sincera amicizia cosa che accade anche nel presente. -

Non è fantastica?

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Valerio Vairo

Arriva la Lori… e vi farà (s)ballare!

Dicembre 19th, 2011

imagescaflntk6.jpg   Chi è la Lori ?

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Perché gli uomini impazziscono per Lei e Lei rischia di diventare pazza per colpa di certi uomini? 

L’amara storia di una ragazza come tante che  desidera trovare l’amore ma incontra solo chi ama i desideri.

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Tra poco in libreria per le stampe di Melino Nerella

(sì, arriva, arriva…)

Lettera agli amici

Dicembre 18th, 2011

 ospit-171211-compr-2.jpg Cascina Cattafame (Ospitaletto) 17 dicembre 2011

Cari  Edoardo Zani, Leana Palmieri e Paola Facchinetti  (in ordine strettamente alfabetico di nome proprio), .

come vedete questa volta non  si tratta di “un articolo”, ma  di una lettera.

Parole che mi sgorgano direttamente dal cuore e che rivolgo a voi, miei nuovi e preziosissimi amici, per dirvi “grazie!”.

Grazie per aver saputo leggere tra le righe della prima opera  pensata e scritta appositamente per voi, assimilando in modo straordinariamente coerente , nonostante la ristrettezza del tempo a vostra disposizione, le caratteristiche del mio modo di narrare e dei personaggi da me creati.

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Dopo  Fabio Follia, Annapaola Giacomelli, Vasco Gioachini e la Compagnia Girovaga delle Impronte , ecco un altro volto per il commissario Cardona (creato nel 2005 da Patrizio Pacioni): l’interpretazione di Edoardo Zani del Piccolo Laboratorio di Brescia.

Grazie per averli saputo mettere  in (s)cena aggiungendo al vigore  del testo lo spumeggiante contributo della vostra personalissima interpretazione, dando vita a uno spettacolo che ha intrigato e divertito il pubblico che ieri sera affollava la Cascina Cattafame .Ero tra loro, tra la gente che rideva e vi applaudiva, e ridevo e vi applaudivo anch’io..

Grazie per aver gettato le basi per una collaborazione che –ne sono convinto, porterà a me e a voi, attori del Piccolo Laboratorio, ma soprattutto a chi avrà la sorte di assaporare il frutto dei futuri lavori  comuni con grandissimo piacere e, mi auguro (perché no?), anche cogliendo qualche spunto di crescita e riflessione.

Grazie a  Stefano Orizio, impeccabile e cordialissimo organizzatore..

Amichevolmente e affettuosamente vostro,

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Patrizio Pacioni.

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P.S.Qui di seguito alcune istantanee della magica serata di ieri con “L’ama o non lama”: spero che via faccia piacere (e che faccia piacere al “nostro” pubblico) rivederle insieme.

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L’ama o non lama? Cardona a Ospitaletto col Piccolo Laboratorio

Dicembre 16th, 2011

slide11.jpg     Ebbene sì, è confermato: per la prima volta nella sua ormai lunga e articolata storia, il commissario Cardona non avrà il volto, la voce e i gesti del suo ormai tradizionale  interprete.

Domani sera, infatti, alla Cascina Cattafame di Ospitaletto (inizio alle ore 20,30 - prenotazione obbligatoria al numero +39339-2258673) saranno Paola Facchinetti & Co.  (vale a dire i componenti del gruppo teatrale Piccolo Laboratorio) a portare in (s)cena la nuova indagine del Leone di Monteselva. Si tratta di una travolgente ed esilarante pièce firmata Patrizio Pacioni, dall’ammiccante titolo di L’ama o non lama?

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 LE CENE CON DELITTO DEL PICCOLO LABORATORIO

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 A seguire le fantastiche cene con delitto interamente prodotte e realizzate da Piccolo Laboratorio, eventi pensati per poter essere adattati ai più svariati contesti: ristoranti, sagre popolari, eventi aziendali.Le cene con delitto di Piccolo Laboratorio sono spettacoli incastonati in lauti banchetti, alternano ritmicamente scene e portate. Agli attori è riservato un piccolo spazio scenico, mentre il pubblico siede comodamente ai tavoli. Gli spettatori-commensali saranno invitati a seguire lo svolgersi degli eventi e dovranno aiutare gli attori nella scoperta del colpevole. A ogni tavolata verrà consegnata una scheda nella quale gli spettatori dovranno indicare il nome dell’assassino e il movente che l’ha spinto a compiere tale crimine. Alla tavolata che indovinerà il nome del colpevole spetterà una lieta sorpresa.

  

xContatti:  .http://www.piccololaboratorio.it 

Cristina Canali

Ne uccide (di risate) più lo Spiedo…

Dicembre 15th, 2011

… che la Spada, dirà qualcuno, pensando a un banale quanto esecrabile errore di battuta.

Invece no: .

Lo Spiedo e lo Spada

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imprquart14dic11-21.JPG  è un titolo “cucito su misura” per l’ultima intrigante ed esilarante “cena con l’assassino” scritta e diretta da Patrizio Pacioni per la sua Compagnia Girovaga delle Impronte. 

imprquart14dic11-27.JPG  Lo possono testimoniare senza timore di smentite i tanti clienti dell’ Osteria del Quartino (tradizionale ristorante bresciano creato e condotto dai dinamici gemelli Mario & Pietro) che ieri hanno gremito il locale per assistere alla prima indagine condotta da un sempre più inesorabile commissario Cardona nella nuova sede di Brescia 2, al n° 18 di via Aldo Moro.

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A sinistra il commissario Cardona con la pericolosa trend-terrorista Dina Mite. A destra uno dei momenti clou della serata, il disinnesco della pericolosissima bomba che tiene tra le mani l’eroico agente Gaetano Bonera.

Una storia intrigante, valida sia dal punto di vista della costruzione “gialla”, sia per le battute che ne hanno costellato tutto il percorso, sia per il ritmo con il quale sia gli attori “professionisti” che quelli “avventizi” -reclutati di sorpresa tra i commensali- ne hanno dipanato la snella trama.

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A sinistra le “precoci”  Lolita & Pepita insieme alla loro capo.squadra, la Signora ministra Gioia Della Marchetta, interpretata da Anna Bruna Gigliotti. A destra le tre “femmine” della Compagnia delle Impronte (Daniela amoroso, Annabruna Gigliotti e Mara Capuzzi) con il macho Gemellone, ieri sera anche sorprendente interprete.

Della qualità della cucina (di assoluta eccellenza), dell’accoglienza sempre allegra, disponibile e cordiale dei due Gemelloni (ieri coinvolti anche nella recitazione nell’interpretazione di se stessi), del caldo confort del locale, mi sempbra persino superfluo parlare.

Alla fine gran festa col tavolo vincitore.

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E, a seguire, un’altra serie di immagini di una serata davvero indimenticabile.

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Una sola annotazione da navigata (si fa per dire) cronista abituata per inclinazione ed esperienza a prendere nota di ogni dettaglio: tra il commissario Cardona (che conosco molto bene e molto da vicino) e Patrizio Pacioni, che ne ha creato l’avatar letterario, ieri sera c’era davvero una straordinaria (per non dire sospetta) somiglianza.

Come accaduto in passato in altre analoghe circostanze, del resto.

Mah!

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Diana De Rossi per T.R.F.

Secondo me (20) - L’irresistibile attrazione del vuoto

Dicembre 13th, 2011

libriagazzibra.JPG   Il quotidiano è “Il Giornale” di oggi.

La pagina è la numero 37.

L’articolista (non ce ne voglia se citiamo il suo nome come autore di un pezzo così scombinato) risponde al nome di Alessandro Gnocchi.

 Il senso del suo pensiero (sempre che “senso” e “pensiero” possano definirsi) si può riassumere nell’esaltazione della eccellente qualità di due libri che, usciti recentemente in libreria, hanno ottenuto un sensazionale riscontro sia in termini di critica che di gradimento da parte del pubblico, con centinaia di migliaia di copie vendute.

Per la cronaca i testi in questione sono Io, Ibra (Rizzoli) e Open (Rizzoli) firmati rispettivamente da Zlatan Ibrahimovic e André Agassi.

 E se Gnocchi si fermasse qui, poco o niente da dire.

Purtroppo la necessità di riempire una pagina intera del quotidiano (per mancanza di idee? potrebbe azzardare qualcuno) spinge il giornalista in una spericolata evoluzione sulla qualità di due sportivi abituati a trattare più col pallone e con la racchetta piuttosto che con la penna.  Peccato che, in un intreccio di tesi e antitesi da Eraclito alla vaccinara, lo stesso ardito articolista, dopo aver esaltato i due muscolosi autori in contrapposizione a scrittori professionisti come De Luca, Camilleri e Carofiglio, riveli un non trascurabile dettaglio: è accertato infatti che il calciatore e il tennista si siano avvalsi dell’ “aiutino” da due tipi come  J.R.  Moehringer (corrispondente del Los Angeles Times e autore del best seller Il bar delle grandi speranze) e David Lagercrantz, biografo professionista famosissimo in Svezia e nel resto della Scandinavia.  Ma, caro Alessandro, alla luce di queste sconvolgenti rivelazioni, non è presumibile che Ibra e Agassi si siano limitati a parlare nel microfono di un registratore? E come  possono definirsi i signori Moehringer e Lagercrantz se non “signori scrittori professionisti”?  

Accidenti, Alessandro, “nella tua trappola ci son caduto anch’io”, avrebbe cantato Cocciante: ho perso preziosi minuti della mia vita a leggere il tuo pessimo articolo e altri ancora a stroncarlo…Se penso all’altro tempo perso, quello con cui ho criticato Baricco per l’esaltazione dell’Agassi scrittore, uffa! 

È l’irresistibile attrazione del vuoto, appunto.

   Valerio Vairo