Dal Vangelo secondo Giovanni 10, 1-5
1«In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. 2Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore. 3Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori. 4E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. 5Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
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Il gregge sa riconoscere il Buon Pastore. Quando sente la sua voce si acquieta e lo segue, perché ha imparato a fidarsi di Lui.
Lo dice Gesù, e non può essere che vero.
Immaginate invece un ovile immenso, che vada da Bolzano a Pantelleria, e una miriade di “pastori” concitati e vocianti, spesso animati essi stessi da brama di potere e istinti meramente predatori, che chimano gridando le pecore, senza conoscerne il nome, i bisogni, le autentiche esigenze.
Gli armenti si disperderanno smarriti, in piena confusione, potendo fuggiranno dal recinto, restando inevitabilmente vittime dei piccoli e grandi lupi che aspettano nella notte, con le zanne acuminate sempre pronte a mordere.
Una fin troppo semplice immagine della nostra Italia, un grande Paese in cui, ben s’intende, nessuno -e tantomeno il sottoscritto- avverte il bisogno di un padrone unico, un personaggio autoritario che imponga con la voce e col gesto il proprio punto di vista e le proprie decisioni.
In un periodo di crisi tanto profonda, però, sarebbe bello che ci fosse e si manifestasse un gruppo di pastori che, sia pure di diversi orientamenti politici e sociali, dimostrino di voler lavorare innanzitutto non in vista di egoistici quanto biechi tornaconti personali, ma nell’interesse di coloro che sono chiamati a guidare; uomini onesti, insomma, politici che, in momenti di difficoltà e di emergenza, sappiano anche rinunciare a qualcosa di proprio per l’interesse comune.
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Don Maurice Taviani, parroco di Santa Maria alla Fonte