Ordinanza del Sindaco Tirabassi per il 6 gennaio
Gennaio 5th, 2011
SENTITO:
- L’ASSESSORE ALLE PARI OPPORTUNITÀ
- IL COMITATO MUNICIPALE PER GLI SVAGHI E LE SREGOLATEZZE
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IL SINDACO DI MONTESELVA ALESSIO TIRABASSI
DECRETA:
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- A PARTIRE DALLE ORE 23,59 DEL 5 GENNAIO 2011
- FINO ALLE ORE 24,00 DEL 6 GENNAIO 2011
SARÀ SEVERAMENTE VIETATO IL SORVOLO DELLO SPAZIO AEREO DELLA CITTÀ A MEZZO SCOPA INCANTATA, L’ACCESSO ALLE CAPPE DEL CAMINO E QUALSIVOGLIA ATTIVITÀ DI CONSEGNA A DOMICILIO DI DONI, NONCHÈ IL RIEMPIMENTO A QUALSIASI TITOLO DI CALZE CON DOLCIUMI E AFFINI, INDIRIZZATI A BAMBINI, GIOVANI, MATURI E ANZIANI DI OGNI APPARTENENZA E ORIENTAMENTO SESSUALE E CATEGORIA SOCIALE E PROFESSIONALE, ALLA TIPOLOGIA DI BEFANA QUI SOTTO RIPORTATA:
L’UNICO MODELLO CONSENTITO SARÀ QUELLO DI ULTIMA GENERAZIONE, OMOLOGATO ISA 2000 E CERTIFICATO PERSONALMENTE DAL SOTTOSCRITTO PRIMO CITTADINO, LE CUI CARATTERISTICHE FISIOGNOMICHE DOVRANNO CORRISPONDERE SOSTANZIALMENTE AL SEGUENTE MODELLO:
Addì 5 gennaio 2011
Letto firmato e sottoscritto
Buon Natale da Monteselva !!!!
Dicembre 23rd, 2010
Probabilmente, travestito così, non riuscite a riconoscermi, vero?
Se però guardate bene, con più attenzione…
… ma sì, sono proprio io, Alessio Tirabassi, Primo Cittadino della ridente (o quasi) città di Monteselva.
Sono stato incaricato dal Consiglio Comunale in riunione plenaria e dalla Giunta con voto unanime, di porgere a Voi illustri visitatori, ai vostri affetti e alle vostre famiglie (termini che non sempre coincidono appieno) i più fervidi auguri per un sereno Natale.
Se ci continuerete a frequentare assiduamente come avete fatto finora (non vi dico quanti contatti ha questo blog, ma posso assicurarvi che si tratta di cifre davvero importanti… persino più importanti di quelle che sta consuntivando il nostro gemello-rivale www.patriziopacioni.it…) troverete sempre nuove e più grandi sorprese.
Alessio Tirabassi, Sindaco di Monteselva
Gossip in città con “Monteselva 2000″
Luglio 11th, 2010
Rieccola qui, l’Amanda Morlupo.
Sì, la sottoscritta, la zitella. Mi conoscete tutti, no? Ho da poco girato la boa dei quaranta, e di mestiere faccio la sarta. Davanti alla vetrina del mio negozio, che si affaccia su Piazza del Duomo, sfila tutto il paese.
Soprattutto la domenica mattina, prima e dopo la messa.
Soprattutto i membri della “Monteselva bene”, che il Bene non sanno nemmeno dove stia di casa.
In un luogo che si nutre di pettegolezzi, il mio negozio raccoglie le notizie in tempo reale, tanto che il corrispondente locale della Gazzetta Piacentina, quel Vairo, ogni tanto fa finta di passare per caso di qua e mi viene a trovare, tentando puntualmente di estorcermi qualche indiscrezione, magari completa di nomi e cognomi.
Io però niente, non ci cado, perché sono tendenzialmente una persona riservata, direi quasi una tomba: chi è viene da me per farsi confezionare un vestito, sa di potersi confidare senza timore che i suoi segreti diventino di dominio pubblico.
Almeno così è stato fino a oggi, ma d’ora in poi si cambierà registro.
Sì, basta, mi sono stufata di tenere tutto dentro (“Che non ti fa neanche bene” diceva la nonna), dunque -di punto in bianco- ho deciso di spifferare a destra e a manca le chiacchiere più stuzzicanti e golose di Monteselva!
Senza cedere alle lusinghe di quel marpione della Gazzetta, però, sia ben chiaro: voglio restare indipendente, io: solo così potrò dire esattamente ciò che penso, senza subire condizionamenti. Dunque sarà proprio attraverso questo blog che, periodicamente, vi comunicherò le notizie più pruriginose di cui verrò a conoscenza nel mio privilegiato posto d’osservazione, vale a dire la mia bottega.
Perderò clienti per questo motivo? La gente smetterà di confidarsi o di parlare alle spalle degli altri insieme a me ?
Forse sì, forse no, ma ormai ho capito che nella vita non ci stanno solo lavoro e correttezza morale, bisogna anche sapersi realizzare esprimendo la propria personalità e le proprie tendenze.
Via, siccome siete stati così gentili da starmi a sentire fino ad adesso, ecco per voi il mio primo confetto alle erbe amare sulla Silvana Carussi, meglio conosciuta come “Medium Silva”.
Lo sapoete che già da un bel po’ la “maga” tira avanti una tresca col Giampiero Borghi, detto “il Bomber Rapace”, per via della sua passione per il calcio e per il vizietto di provarci con tutte le donne che gli capitano a tiro?
Andatelo a chiedere alle commesse dei negozi della città, e ne sentirete delle belle!
Quello che mi chiedo è come diavolo faccia un ragazzo giovane e belloccio come lui a farselo tirare per una megera come la Silvana! Mah! Si vede che quelle più di primo pelo ormai non se lo filano più, e allora lui, disperato, sa’è dovuto adattare a mettere le mani (e non solo quelle) sulla prima donna disponibile.
Pare che si incontrino a casa di lei, sapete?, con la scusa di farsi fare qualche “giro” di carte.
Sì, altro che “giro”. Altro che “carte”.
Vista la frequenza dei “consulti” quel poveretto deve avere un destino talmente incasinato che neanche la maga riesce a vederci chiaro. Sarà mica perché… lo fanno al buio?
Alla prossima e… venite a trovarmi in negozio, non appena troverete un momento libero: vi isegnerò io per bene come si taglia e si cuce!
La Monteselva di Vasco
Maggio 26th, 2010Avendo sorpreso un individuo aggirarsi con fare sospetto in piena notte nel centro di Monteselva Vecchia, armato di un blocco da disegno e di una congrua dotazione di matite, carboncini e altri attrezzi dello stesso genere, provvedevo alla traduzione in questura.
Il fermato declinava le proprie generalità in Vasco Gioachini di professione studente disegnatore con la specializzazione in fumetti.
Nutrendo forti dubbi sulla veridicità delle sue informazioni provvedevo al dissequestro dei suoi effetti personali e glieli restituivo invitandolo a dar prova delle sue asserzioni, cosa che il V.G. si prestava a fare senza indugio e con grande lena.
Qui di seguito alcuni dei bozzetti risultanti dalla sua fatica che provvedo -come da regolamento- ad allegare al mio referto e al verbale dell’interrogatorio.
Lascio ai Superiori uffici i valutare se le dichiarazioni rilasciate dal Gioachini siano o meno attendibili e veritiere.
In fede, agente Gaetano Gargiulo
Il commissario Leonardo Cardona
Gruppo di famiglia… con Caesar
E voi, cittadini e visitatori di Monteselva?
Domenicale del 4 aprile 2010
Aprile 4th, 2010
Dal Vangelo di S. Giovanni 20, 1-9
Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro:
«Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò.
Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti.
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La Resurrezione di Cristo rappresenta il Cambiamento per eccellenza: dalla morte alla vita dalle tenebre alla luce, dal peccato alla Grazia di Dio.
Di spogliarsi della vecchia pelle, lisa e sudicia per rivestirsi della nuova, forse scomoda, ma più sana e pulita. Di rendere ciechi gli occhi perché possano davvero vedere oltre un’immagine riflessa nello specchio; perché ci si possa accorgere del bisogno di chi si ha accanto e chi si trovi comunque ad attraversare lo stesso cammino di vita, e lo si rispetti anche a scapito del proprio utile; perché si acquisti, finalmente, la capacità e la sensibilità di percepire che il mondo non comincia e finisce nei confini egoistici in cui l’uomo trova così comodo rifugiarsi ma che, inevitabilmente, finiscono prima o poi per soffocarlo.
Don Maurice Taviani - parroco di S. Maria alla Fonte
Monteselva a Milano
Marzo 15th, 2010![]()
DOMENICA 21 MARZO 2010
(Quinto Romano – Via Chiostergi – Spazio Biblioteca)
Quest’anno a Milano la primavera comincia col brivido: alle ore 17, organizzata dall’associazione Quinto… che legge, prima presentazione meneghina di Seconda B, terzo episodio della saga del commissario Leonardo Cardona, personaggio creato da Patrizio Pacioni. L’autore sarà introdotto da Matteo Malanca.
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Una giornata di apparente normalità si trasforma in tragedia per gli allievi della classe II B delle Scuole Elementari di Monteselva.
L’insegnate impazzisce e li sequestra, minacciandoli con un revolver.
Il destino dei piccoli reclusi getta la comunità in un incubo collettivo, che sembra uscito da un film con Al Pacino. Riuscirà il Commissario Cardona a sbrogliare la matassa e trarre in salvo l’intera classe?
In “Seconda B”, l’autore, Patrizio Pacioni, crea un’atmosfera di suspense che tiene il lettore legato al testo, come in una sceneggiatura di un film poliziesco. Un libro per amanti del genere e non, da leggere tutto d’un fiato!
(Matteo Malanca)
L’evento fa parte della rassegna Alza il volume, organizzata dal Comune di Milano - Assessorato alla Cultura: tre settimane dedicate alla lettura, alla scrittura, al teatro, all’arte, con la volontà di diffondere l’amore e la passione per il libro in tutta Milano, la capitale italiana dell’editoria. Un’articolata programmazione per una ricca offerta che si agita e cresce su di un palcoscenico urbano di eventi, incontri, scambi culturali, curiosità, discussioni attorno al libro.
Diana De Rossi per T.R.F.
Una serata indimenticabile…
Febbraio 20th, 2010Mentre cresce l’attesa in città per il talk show letterario che a inizio marzo sarà condotto da Mariella Fiori, (Presidente dell’associazione culturale Fabbrica delle Storie e delegata della sede di Monteselva del Salotto Letterario), e che vedrà come ospiti alcuni esponenti dell’arte e della cultura locale, prosegue con grande successo l’avventura di Autori in Passarella, ennesimo evento pensato e organizzato da Sandrina Piras.
Ieri sera affollata replica al Teatro Isabella di Torino, presentato con grande brio da Patrizio Pacioni creatore dell’avatar letterario del commissario Leonardo Cardona, nostro illustre concittadino.
In un serrato succedersi di spazi artistici a tutto tondo, davanti a un pubblico attento e partecipe per tutte le due ore e mezza di spettacolo, si sono alternati sulle tavole del palcoscenico la danza suggestiva ed emotivamente coinvolgente della splendida Etrusca Di Galante e dei suoi allievi e l’intrigante costruzione scenica della Compagnia delle Biglie, creata e diretta dall’autore-regista toscano Inti Nilam.
Neanche la del tutto imprevista irruzione di simpatici esponenti della “goliardia” piemontese (che ancora esiste, evidentemente) ha tolto parole e atmosfere alla presentazione che, con la consueta spigliatezza erudita, Laura Scaramozzino ha fatto dell’autore palermitano Alberto Samonà (autore de “Il padrone di casa“).
Una segnalazione a parte le voci agguerrite e appassionate di due giovanissime cantanti, la diciassettenne Eleonora Failli e la quattordicenne (non è un errore di stampa!) Federica Lasagno: con un coraggio che rasenta l’incoscienza, molto apprezzato da tutti gli spettatori che hanno sottolineato con prolungato applausi le loro esibizioni. Eleonora e Federica si sono misurate con pezzi del repertorio di “tipini” come Whitney Houson e Beyoncé, tanto per intenderci.
Sabato prossimo alle 17, in occasione dell’inaugurazione della nuova “filiale” di Viterbo, nuovo appuntamento con Autori in passarella, che naturalmente seguiremo per voi da molto, molto vicino…
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Diana De Rossi per T.R.F.
Prossima apertura del BookStop anche a Monteselva
Febbraio 6th, 2010
Proprio così: Marina Brambilla, brillante conduttrice del BookStop Caffè Letterario di Brescia ci ha confermato le indiscrezioni che da tempo circolano in città: un locale con caratteristiche identiche aprirà presto i battenti anche a Monteselva, e più precisamente al numero 12 di via Bellini, nelle immediate adiacenze del centro storico.
Intanto nella sede lombarda continuano a susseguirsi presentazioni ed eventi: oggi pomeriggio Patrizio Pacioni ha condotto la seconda presentazione di Racconti Bonsai, opera prima della scrittrice Laura Berna.
Di fronte al pubblico che stipava l’accogliente locale, si è parlato in grande relax e brio di creatività, di letteratura, di spiritualismo, di stereotipi letterari, di approccio alla lettura e alla scrittura, e di molti altri interessanti argomenti.
Le letture tratte dal libro, curate dall’attrice-scrittrice Bruna Gigliotti (di prossima uscita la sua seconda raccolta di racconti Particole) hanno reso ancora più gradevole e coinvolgente l’appuntamento letterario.
Diana De Rossi per T.R.F.
foto in esclusiva per questo blog:
Domenicale del 24 gennaio 2010
Gennaio 24th, 2010
Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi (12, 14-27)
Ora il corpo non risulta di un membro solo, ma di molte membra. Se il piede dicesse: “Poiché io non sono mano, non appartengo al corpo”, non per questo non farebbe più parte del corpo. E se l’orecchio dicesse: “Poiché io non sono occhio, non appartengo al corpo”, non per questo non farebbe più parte del corpo. Se il corpo fosse tutto occhio, dove sarebbe l’udito? Se fosse tutto udito, dove l’odorato? Ora, invece, Dio ha disposto le membra in modo distinto nel corpo, come egli ha voluto. Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo. Non può l’occhio dire alla mano: “Non ho bisogno di te”; né la testa ai piedi: “Non ho bisogno di voi”. Anzi quelle membra del corpo che sembrano più deboli sono più necessarie; e quelle parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggior rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggior decenza, mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma Dio ha composto il corpo, conferendo maggior onore a ciò che ne mancava, perché non vi fosse disunione nel corpo, ma anzi le varie membra avessero cura le une delle altre. Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui.
Parole pensate e scritte duemila anni orsono, ma quanto mai suggestive e -soprattutto- di un’attualità sconvolgente. Siamo nell’era dei particolarismi, delle specializzazioni, dell’esaltazione di ciò che si pensa e si fa in proprio raffrontata al disprezzo per l’attività degli altri, dell’egoismo che puntualmente chiede sacrifici solo per gli altri, mentre i vantaggi si esigono solo per la propria parte, della globalizzazione malata di un mondo spaccato a metà tra chi ha il superfluo e chi non ha niente.
Oggi riflettiamo insieme su questo.
Don Maurice Taviani - parroco di S. Maria alla Fonte

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