Nemo propheta in patria

Settembre 25th, 2011

Con tutti i delinquenti che ho arrestato nel corso della mia carriera (con una notevole accelerazione da quando sono a Monteselva)

 

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ci voleva l’ufficio di toponomastica del comune di Valencia per valorizzare le mie gesta con la dedica di una via? 

Sono venuto a saperlo grazie al prezioso contributo dell’amico-viaggiatore (nonché pregiatissimo scrittopre - autore di numerose opere narrative, tra le quali segnaliamo il recente “Sguardo da mucca”) Simone Fanni.

Bravo Simone!

E adesso, aspetto quello di tutti voi: spargetevi per il mondo e individuate e fotografate le vie dedicate alla famiglia dei Cardona. Fatto ciò, me le segnalerete immediatamente, d’accordo?

 Ah! Questo non è un consiglio… è un ordine!

Leonardo Cardona 

Scottanti segreti in piazza, anzi, in libreria

Settembre 3rd, 2011

dal-blu-al-giallo.jpg   Ci sarà pure un motivo se riesco a scoprire e catturare tanti delinquenti, no?

Sarà il mio fiuto da segugio, sarà il metodo con cui svolgo le indagini, sarà la meticolosità con cui valuto indizi e prove e studio gli incartamenti…

La cosa certa è che meno ne sanno i criminali meglio è, e invece….

Invece a quella bella testa di Patrizio Pacioni è venuto in mente niente meno che organizzare una cosa che ha chiamato  Dal blù di china al giallo-noir

È solo un corso di scrittura” dice lui. “Un percorso che accompagna passo-passo il partecipante dalla tecnica della narrativa tradizionale (rafforzandola en passant) a quella più specifica relativa al genere giallo/noir/thriller/horror.”

Sì, va bene, la fa facile, Lui,

In realtà, da quello che ho potuto verificare personalmente esaminando il programma che ho fatto sequestrare dall’agente Gargiulo, mi sono reso conto che, oltre ai contenuti enunciati dallo “Scrittore” ce ne saranno molte altre, intriganti sì, ma che uno sbirrro come me non vorrebbe mai fossero diffuse. 

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Insomma, l’unica cosa sicura è che di certi argomenti e di certe procedure meno ne sanno i criminali e meglio sarebbe, invece….

Invece a quella bella testa di Patrizio Pacioni è venuto in mente niente meno che organizzare una “cosa” che ha chiamato  Dal blù di china al giallo-noir

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Per chi dovesse avere qualche interesse (ma state attenti, perché nel bel mezzo di una lezione, senza preavviso alcuno, farò organizzare dai colleghi di Brescia una bella retata) il corso si terrà a partire dal prossimo ottobre -data d’inizio ancora da stabilire- presso il Bookstop di Brescia (via Leonardo Da Vinci 5) covo di lettori gaudenti e viziosi ben noto alla Polizia.

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Ulteriori notizie cliccando  sul link qui sotto e/o telefonando a Marina Brambilla & company, a questi numeri: +390306390775 / +393336261182

 

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cardona-live-005-bis.jpg   Leonardo Cardona

A Villafranca è sempre più “Primavera”

Aprile 17th, 2011

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rid30-villafranca-160411-27.jpg   Passano gli anni e puntualmente, quando la natura si risveglia dal lungo assopimento invernale, ecco che torna lei, Maria Luisa De Marchi, piccola donna coraggiosa di grande sensibilità e amore per la cultura, perdutamente innamorata di libri.

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Giovane pubblico presente alla “Colazione con lAutore”

La sua Primavera del Libro di Villafranca è una creatura ancora fragile, se vogliamo, ma vogliosa di crescere contro tutto e contro tutti, e noi siamo certi che, nel volgere di pochi anni, si trasformerà in una magnifica realtà.

rid11-villafranca-160411-46.jpg   Intanto, in questa edizione 2011, sono cambiati staff (con nuovi ingressi di grande spessore, primo fra tutti Luciano Campagnola ) e location (il piazzale “Villafranchetta” antistante alla nuova Biblioteca Comunale - autentico “gioiello” apprestato secondo gli innovativi canoni che regolano simili strutture in Italia, accogliente e funzionale).

    Più snella e “consistente” la sessione pomeridiana di presentazioni di libri e autori, che ha visto (piacevole e sorprendente novità) l’arrivo in stuolo delle giovani hostess rossovestite che hanno conferito funzionalità e grazia all’ambiente.

rid01-villafranca-160411-2.jpg   Si è cominciato alle 9,30 al Bar La Voglia con la “Colazione con l’Autore“, gradevolissima anteprima condotta da Lucio Campagnola e interpretata con grande slancio e brio da Patrizio Pacioni che, nel corso di poco più di mezzora è riuscito a parlare di Delitti & Diletti, del suo approccio alla scrittura e di Malanima mia, l’opera firmata insieme a Giovanna Mulas (ormai di imminente uscita per le stampe di Melino Nerella Edizioni).

rid10-villafranca-160411-44.jpg   Poi si è passato all’atteso e affollato intervento di Chiara Gamberale, affermata giornalista romana (La Stampa - Il Riformista - Vanity Fair), eclettica conduttrice RAI (”Io Chiara e l’Oscuro” etc. etc.), nonché apprezzata scrittrice , che ha nel suo curriculum opere quali Una vita sottile, Arrivano i pagliacci, La zona cieca e Una passione sinistra accompagnate da numerosi e prestigiosi riconoscimenti e premi. In questa occasione ha presentato la sua ultima uscita, Le luci nelle case degli altri, originale storia di Mandorla, ragazza che, alla morte della mamma, amministratrice di condominio, scopre di essere figlia di un condomino… ma senza sapere quale. Molto interessante il lungo e articolato dibattito finale, che ha visto l’appassionata partecipazione di un pubblico giovanissimo ed entusiasta.

rid13-villafranca-160411-29.jpg   Elena Pigozzi ha parlato di “Uragano d’estate”  (Marsilio), corposo romanzo corale ispirato dalla lavorazione nel paese di  Valeggio e dintorni del famosissimo film “Senso”, diretto da Luchino Visconti e interpretato da autentici mostri sacri dell’epoca, quali la fascinosa e sensuale Alida Valli, il grande Massimo Girotti (autentico mito e “oggetto di desiderio” di almeno due generazioni di donne). Una parentesi imprevista, nel quieto scorrere della tranquilla vita padana, che scuote anime e coscienze con la fascinazione mitica e peccaminosa di un cinema visto come macchina dei sogni. Attraverso il contenuto del film, inoltre, si apre la strada anche a un’interpretazione storica alternativa dell’epopea risorgimentale.

rid09-villafranca-160411-28.jpg  Marco Tomelleri scrittore/artista/musicista ha presentato “Io scappo” (ben riuscito assemblaggio di due racconti per Edizioni Achab - iniziativa ecologista-solidale vicina alle posizioni di Lega Ambiente). Nel testo si ventila la possibilità di optare per una nuova qualità della vita, per una partecipazione sociale che aiuti a evitare quel “paese buio” destinato ai cattivi e agli ignavi.

rid02-villafranca-160411-10.jpg   “A Napoli tutti hanno un soprannome“ (Albatros)  è stato invece al centro dell’intervista che Patrizio Pacioni ha condotto con l’estroverso e naturalmente empatico Antimo Pappadia: un’opera snella, densa di anneddoti e soffusa d’houmor, che costituisce, come ha ricordato alla fine il conduttore, il “biglietto più a buon prezzo e più di sicura riuscita per visitare Napoli e coglierne lo spirito senza neanche affrontare il disagio di un viaggio“.

rid25-villafranca-160411-24.jpg  Anche Giuseppe (Bepi) Magrin, scrittore della montagna (in particolare dell’epopea alpina nel corso della Grande Guerra), infaticabile viaggiatore e alpinista che ha scalato vette in tutto il mondo aprendo decine di piste, ha evocato grandi suggestioni di viaggio. Il suo libro ”Antartide terra di frontiera” incentrato sul grande lavoro svolto nella base scientifica italiana di cui i mass media nazionali  lasciano (colpevolmente) all’oscuro il pubblico italiano, arriva però ai confini estremi del mondo: un continente dalle condizioni climatiche estreme ma anche da paesaggi straordinari che lo rendono unico.

rid14-villafranca-160411-22.jpg   Mirella Zanon, già conosciuta sia dagli amici di Monteselva che dai visitatori di www.patriziopacioni.it, intervistata da  Elena Pigozzi (e vi assicuro che mentre erano impegnate nel dibattito- graziose come sono, oltre che brave e comunicative- era un piacere solo vederle), ha parlato ai presenti di ”Lei dormiva accanto a lui” (Giulio Perrone): è la storia del tragico amore, nella Verona di inizio ‘900, tra l’aristocratico tenente Trivulzio e la “servetta” Isolina Canuti (poi massacrata selvaggiamente da “ignoti”). Un’occasione per una sintetica ma non banale disamina sui rapporti/confronti tra i sessi in determinate condizioni sociali e psicologiche.

rid21-villafranca-160411-15.jpg  Ultimo, ma solo in ordine meramente cronologico, il giovane e brillante Gionatan Squillace, che studia al Dams di Padova e si occupa anche di cinema e teatro. “L’inverno dello straniero(Pendragon) è il suo primo romanzo: un thriller esistenziale a tinte noir  ambientato -in un inverno sia climatico che dell’anima- sui monti della Val d’Aosta… e nell’anima di uno spietato ma non mentalmente superficiale serial killer noto come “il Risorto”: un’opera breve dal taglio cinematografico, vale a dire, nella tecnica di scrittura, piu’ attenta ai movimenti che alle parole (”Silenzio e fumo di sigaretta ne sono i protagonisti principali” dice Squillaci). 

rid06-villafranca-160411-32.jpg rid26-villafranca-160411-33.jpg  Un’altra considerazione mi sia infine consentita sui momenti di aggregazione che caratterizzano a pieno titolo, accanto e forse anche oltre gli eventi ufficiali previsti dal calendario, la manifestazione letteraria di Villafranca: autori ed editori si trovano a confrontarsi tra loro, in un’atmosfera rilassata che favorisce l’instaurarsi di rapporti amichevoli e, a volte, la nascita di nuove idee…

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Ed ecco Elena Pigozzi, Patrizio Pacioni, Antimo Pappadia e Gionatan Squillace… a libri scambiati!

xE se questo non è un “valore”,  ditemi voi dove se ne possano trovare altri altrettanto autentici e preziosi. x

 

 

Diana De Rossi per T.R.F.

Sulle tracce (affannate) dello Scrittore

Aprile 3rd, 2011

diario.jpg      Che strano mestiere, quello del poliziotto.

A volte le circostanze ti portano a fare cose che, altrimenti, di guarderesti bene non solo di portare  a termine, ma anche semplicemente di pensare.

Così, quando mercoledì scorso mi ha telefonato Pacioni dicendomi:

maratona-bs030411a.jpg    “Dovrei invitarla a rivolgersi ai colleghi di Brescia, egregio scrittore. Ma, visti i rapporti di… lavoro che ci sono tra noi, non c’è problema, le manderò l’agente Gargiulo” ho subito risposto.

Il bravo Gaetano non saprebbe dirmi di no neanche se gli chiedessi di mettere la mano destra nel forno a microonde acceso nella modalità “+ grill”, e poi è un appassionato di qualsiasi tipo di disciplina sportiva,e quando si tratta di mettersi in maglietta, pantaloncini e scarpe da ginnastica, non si tira mai indietro.

“Ok, Cardona: allora ci conto” mi fa lui, e chiudiamo la telefonata così, con un educato saluto, senza troppi fronzoli.

Solo che ieri sera, era quasi mezzanotte, mi chiama Gaetano sul cellulare mentre ero a cena… ehm, con un’esponente della tv d’informazione delle mie parti.

“Dottore: hanno ricoverato mia suocera e domani l’operano d’urgenza. Quanto a me me ne fotterei altamente, ma devo accompagnare mia moglie, non so se mi spiego” mi dice con la voce da cane bastonato.

“Ti spieghi, sì: sono incombenze che  scassano la minchia ma che noi mariti siamo tenuti a fare” lo rassicuro io, mentre Dian… la dottoressa De Rossi, intendo, per momenti non si strozzava con il prosecco.

“Ci vado io a fare compagnia a Pacioni, a quest’ora della notte chi altro vuoi che trovi.”

maratona-bs030411c.jpg      E così stamattina, a partire dalle 10,30 in punto, in compagnia di un migliaio di fanatici podisti della domenica, ero lì a zampettare su e giù per i colli della Leonessa d’Italia (se non altro una città con la quale ho un’affinità di specie), pur indebolito com’ero dalla… lunga intevista rilasciata alla suddetta giornalista, in un piacevole ma piuttosto impegnativo dopo-cena.

Quanto a Pacioni, che pure se la tira tanto perché va a fare footing due o tre volte a settimana, l’ho visto coi miei occhi in un paio di occasioni (o forse erano tre) paonazzo in volto e con mezza lingua di fuori, soprattutto quando si è resa necessaria la scalata dei “muri” più duri, salite con pendenze dal 20/25%, per di più sullo sterrato e a volte muniti di gradini scomodi e irregolari. Gli avrei dato tranquillamente dieci minuti di distacco, anche con la Beretta riposta nel borsello ad appesantirmi il passo, ma ero lì a fare la scorta, no? Mica potevo lasciarlo da solo.

E arrivati al traguardo, siccome sono un magnanimo, gliel’ho lasciato tagliare avanti a me.

E poi c’ è chi dice in giro che il sottoscritto è una carogna bastarda…

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L.C.

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PS

Ah, ha preteso anche che lo fotografassi, il “Signorino”. Prima della corsa, naturalmente. Dopo, ridotto com’era, un eventuale ritratto sarebbe stato un’illustrazione degna di uno di quei suoi racconti horror.

Missione compiuta!

Novembre 21st, 2010

Il mio sopralluogo in Friuli ha dato i frutti sperati e le famose “Ragazze di Trieste” (vds. foto segnaletica) di cui cantavano e vagheggiavano i soldati italiani nelle trincee della grande guerra, sono state trovate e identificate.

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trieste-191110-38.JPG   E come al solito, mentre io mi impegnavo duramente in un duro e delicato lavoro d’indagine, Patrizio Pacioni, cosiddetto “scrittore”, si pavoneggiava in uno dei più antichi ed eleganti ritrovi di Trieste.

ts-191110-12.jpg trieste-191110-8.JPG    Mi riferisco al celeberrimo Caffè Tommaseo, nel cuore della città, a due passi dalla magnifica Piazza dell’Unità d’Italia, intervistato dalla colta e spigliata scrittrice-saggista Marina Torossi Tevini insieme alla sua complice Lorella De Bon, coautrice della raccolta di racconti Delitti & Diletti, in cui vengono raccontate le fatiche del sorroscritto alle prese con personaggi piuttosto in vista della letteratura mondiale dalla vita personale non proprio trasparente.

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Ed eccoli qui, i tre loschi figuri che venerdì sera hanno piacevolmente conversato per un’ora e mezza coinvolgendo i presenti in un discorso a tutto campo:

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Si è parlato di Delitti & Diletti, naturalmente, ma anche di tecniche di scrittura, visto che la conduttrice, da vera “esperta” del settore, si è mostrata particolarmenteincuriosita e interessata dai meccanismi della scrittura a quattro mani.

Patrizio Pacioni si è anche soffermato partecchio -in stuzzicante anteprima- sulla sua ormai imminente prossima uscita, un romanzo drammatico ispirato dalla sempre più importante e attuale tematica del confronto religioso tra mondo cristiano e mondo musulmano.

Una vicenda che, pur essendo ambientata a Monteselva (specchio e paradigma di una certa provincia italiana nelle intenzioni di Pacioni), per una volta e per fortuna, non vedrà coinvolto il sottoscritto.

Anche gli Eroi hanno diritto di tanto in tanto a un po’ di riposo, no?

Voi che ne dite? 

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 L.C.x

 

Com’ero da giovane….

Ottobre 24th, 2010

leocolorho.jpgleobnrho.jpg    

… nelle suggestive interpretazioni a colori e in b/n dell’amica Roberta (in arte Rho) da Roma.

Brava! Direi proprio che lo sguardo d’acciao, l’espressione volitiva e la grinta che la gente mi riconosce, ci siano tutti.

Sinceri complimenti alla disegnatrice, aspetto altri contributi… alla mia vanità!

Leonardo Cardona

Mare, miniere, relax e… carrubi

Agosto 7th, 2010

img_2019.JPG   Dopo un anno di duro lavoro, speso tra indagini e interrogatori ai peggiori delinquenti di Monteselva e dintorni, anche per un Leone arriva il momento di tirare il fiato.

Così io e Diana, ci siamo messi d’accordo per  far coincidere le rispettive vacanze “in famiglia”  (vale a dire io con la mia e lei con la sua) nello stesso periodo, così da non separarci più tempo del necessario.

Lei è in Croazia, con marito e i piccoli gemelli, in un posto dalla pronuncia impossibile; tutto il giorno in barca, a quanto mi dice per telefono.

Io invece ho optato per la Sardegna, giù a sud, dove ci sono meno discoteche e più natura incontaminata (o quasi) tanto per intenderci.

E, visto che c’ero, e che dal lavoro non posso mai separarmi del tutto, ho seguito lo “scrittore” a Iglesias, dove presenterà il suo ultimo libro, quel “Delitti & Diletti” scritto insieme alla bellunese Lorella De Bon. Sempre meglio stargli accanto, altrimenti, senza di me, chissà in quali guai andrebbe a cacciarsi.

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Come base ho scelto un bed and breakfast nuovo di zecca, “Il Parco dei Carrubi”, nella parte alta della città.Un ambiente familiare, adatto a me, Luisa e il bambino, con le stanze linde e una colazione da favola, con le torte e i biscotti fatti in casa, pensate un po’. Senza parlare della cordialità di Simona e Massimo, i proprietari, che riescono davvero a farti sentire a casa tua fin dal primo momento, non appena metti un piede dentro.

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Tranquillità, pace, aria buona, notti serene accompagnate dalla colonna sonora delle cicale e di qualche uccello notturno e la sveglia data dal gallo, sempre che si ricordi di fare chicchirichì.

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E poi…… e poi le suggestioni medievali della città, la storia che si respira a ogni passo, il mare cristallino e le splendide coste a pochi chilometri di distanza, lo scenario incomparabile che solo le vestigia di una millenaria tradizione mineraria può offrire, i pendii e le creste del Marganai, l’aspra ma suggestiva campagna sarda, la ghiotta cucina…

Insomma, una vera fabbrica di relax.Non ci credete? Se verrete il prossimo anno, potrete verificarlo da soli.

Parola di commissario.

Leonardo Cardona 

 

 

P.S.

Volete sapere qualcosa di più della foto che apre questo articolo? Bene, il tizio a sinistra (quello a destra è un manichino) non sono io, ma l’illustre scrittore Patrizio Pacioni: ho pensato che qualche giorno trascorso a spicconare nelle gallerie magari servirà a fargli tirare giù la cresta e le arie da grande artista della narrazione. Voi che ne dite, ho fatto bene?

Me ne vado… in nord Etruria!

Luglio 13th, 2010

estate2008-gelatone.jpg      Costume, t-shirt, ciabatte da mare, occhiali scuri, un buon libro da leggere, crema solare, pistola, telo da spiaggia, tesserino di riconoscimento…

Ok, mi sembra che ci sia tutto, dunque posso chiudere la valigia e aspettare tranquillamente che trascorra la settimana che manca alla partenza per Castiglioncello, magnifica perla del Tirreno circondata da alcuni dei luoghi più suggestivi della storia della letteratura italiana: Bolgheri e Castagneto Carducci vi dicono qualcosa, per caso?

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Noto  poeta  dell’800  per  chi  lo  riconosce

in premio una caramella al limone col buco

Di qua la selvaggia forza della natura nelle onde spinte dal maestrale contro la costa, in un concerto inimitabile e suggestivo di risacca e fischio del vento, di là, nell’entroterra, la placida calma della campagna toscana.

Cosa potrebbe desiderare di più uno scrittore, o un poeta, per dare esca al fuoco creativo che gli arde dentro?

Perché questo viaggio?

Ordini superiori: il Questore di Piacenza ha deciso che dovrò essere io, insieme al fedele Gargiulo, naturalmente, a vegliare sulla sicurezza dello scrittore (o presunto tale) Patrizio Pacioni.

sraffa-rit-08mag2010-042.jpglorella-de-bon-02.jpg   A quanto trapela dalle testimonianze raccolte in loco, pare che la sera di venerdì 16 sarà  intervistato  (insieme alla sua complice Lorella De Bon)  da tale

clirimmuca1.jpg    çlirim Muça, estroverso ed estemporaneo artista della parola di origine albanese, editore, narratore, albergatore, attore girovago, polemista, commediografo, poeta, studioso di haiku e chi più ne ha più ne metta

foto24.jpg     nell’incantata atmo sfera della Pensione Signorini. 

cover-dd.jpg    Un vero “diletto”… soprattutto se leggerete “Delitti & Diletti”, il cui protagonista, insieme a 8 grandissimi scrittori del passato, è (modestamente) proprio il sottoscritto.

 Ah, se non potete venire vedete di mandare per tempo un adeguato giustificativo: la legge non ammette inadempienze, e io so bene come trattare coloro che non la rispettano…

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Mi sono spiegato? 

L.C.

 

Mi trovate vanitoso?

Maggio 29th, 2010

Magari perfino un tantinello “narciso”, non è così?

E allora? Chi non lo è?

Per quanto mi riguarda, francamente,  nessuna difficoltà ad ammettere che da quando Patrizio Pacioni mi ha scelto come protagonista dei suoi romanzi più belli (questo non lo dice LUI, lo dico IO!), non mi dispiace troppo che si parli delle mie avventure.

Così apprendo con grande soddisfazione che due siti di grande respiro culturale e frequentatissimi dal popolo della Rete hanno ripreso e rilanciato con grande risalto la recensione a “Delitti & Diletti”della sempre brava e graziosa Simonetta De Bartolo, che continua a onorare della sua amicizia me e lo scribacchino romano che ingrassa raccontando le mie indagini.

Si tratta del più eclettico “La torre di Babele” e dello specializzatissimo “La Tela Nera”.

cover-dd.jpg      Vi ricordo (repetita juvant) che “Delitti & Diletti” (firmato da Patrizio Pacioni ed edito da Melino Nerella - acquistabile on line con spedizione a domicilio su  www.melinonerella.it) racconta le mie indagini su 8 grandi scrittori del passato, che nascondono dietro alla propria arte e alla propria incredibile notorietà segreti davvero degni dei misteri di Monteselva.

Qui di seguito i link per controllare coi vostri stessi occhi.

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http://www.latelanera.com/editoria/recensioni/recensione.asp?id=9788896311080

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http://www.progettobabele.it/rec_libri/MOSTRARECENSIONE.php?id=5087

Buona domenica a tutti. 

 Leonardo Cardona

150 anni di Polizia: magnifico compleanno tra la gente

Maggio 22nd, 2010

logo-polizia-di-stao.jpeg      Come si dice in questi casi: centocinquanta (150!) anni e non li dimostra: quella che ha festeggiato oggi a Varese, nella splendida cornice di Villa Panza è apparsa ai tanti convenuti, in una splendida giornata di sole, una Polizia giovane e moderna che, senza rinnegare un glorioso passato fatto di abnegazione e di sacrificio, è aperta al progresso, alle innovazioni tecnologiche, alle problematiche sociali.

Una Polizia che guarda con attenzione alle nuove generazioni, come confermato dal riconoscimento assegnato alla più giovane esponente della Provincia di Varese, l’agente Elena Bologna e dall’esibizione –applauditissima da autorità e ospiti- di una corale di cantori “teenagers” ma di grande capacità vocale e travolgente entusiasmo.

Di grande suggestione, a corredo della manifestazione che si è conclusa con un rinfresco all’aperto (che ha permesso ai numerosi ospiti di conversare cordialmente e in modo del tutto informale -oltre che con il questore, dottor Marcello Cardona- con il capo della polizia Antonio Manganelli e col Ministro dell’Interno Roberto Maroni, accompagnato dal senatore Umberto Bossi) alcuni avvenimenti di contorno quali l’applaudita esibizione dei cani poliziotto, perfettamente addestrati dai loro preparatissimi istruttori. Inoltre, la suggestiva contrapposizione di cimeli d’epoca che rendevano visibili e tangibili decenni di storia della Polizia di Stato, allo sfrecciare nel cielo di un modernissimo elicottero ha reso evidente la cerniera tra passato e futuro che rappresenta -appunto- il significato primo di una ricorrenza come questa.

Complimenti vivissimi per l’ottima organizzazione e per quanto trasmesso a tutti gli intervenuti, me compreso… cari colleghi!

  L.C.

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