
Passano gli anni e puntualmente, quando la natura si risveglia dal lungo assopimento invernale, ecco che torna lei, Maria Luisa De Marchi, piccola donna coraggiosa di grande sensibilità e amore per la cultura, perdutamente innamorata di libri.

Giovane pubblico presente alla “Colazione con lAutore”
La sua Primavera del Libro di Villafranca è una creatura ancora fragile, se vogliamo, ma vogliosa di crescere contro tutto e contro tutti, e noi siamo certi che, nel volgere di pochi anni, si trasformerà in una magnifica realtà.
Intanto, in questa edizione 2011, sono cambiati staff (con nuovi ingressi di grande spessore, primo fra tutti Luciano Campagnola ) e location (il piazzale “Villafranchetta” antistante alla nuova Biblioteca Comunale - autentico “gioiello” apprestato secondo gli innovativi canoni che regolano simili strutture in Italia, accogliente e funzionale).
Più snella e “consistente” la sessione pomeridiana di presentazioni di libri e autori, che ha visto (piacevole e sorprendente novità) l’arrivo in stuolo delle giovani hostess rossovestite che hanno conferito funzionalità e grazia all’ambiente.
Si è cominciato alle 9,30 al Bar La Voglia con la “Colazione con l’Autore“, gradevolissima anteprima condotta da Lucio Campagnola e interpretata con grande slancio e brio da Patrizio Pacioni che, nel corso di poco più di mezzora è riuscito a parlare di Delitti & Diletti, del suo approccio alla scrittura e di Malanima mia, l’opera firmata insieme a Giovanna Mulas (ormai di imminente uscita per le stampe di Melino Nerella Edizioni).
Poi si è passato all’atteso e affollato intervento di Chiara Gamberale, affermata giornalista romana (La Stampa - Il Riformista - Vanity Fair), eclettica conduttrice RAI (”Io Chiara e l’Oscuro” etc. etc.), nonché apprezzata scrittrice , che ha nel suo curriculum opere quali Una vita sottile, Arrivano i pagliacci, La zona cieca e Una passione sinistra accompagnate da numerosi e prestigiosi riconoscimenti e premi. In questa occasione ha presentato la sua ultima uscita, Le luci nelle case degli altri, originale storia di Mandorla, ragazza che, alla morte della mamma, amministratrice di condominio, scopre di essere figlia di un condomino… ma senza sapere quale. Molto interessante il lungo e articolato dibattito finale, che ha visto l’appassionata partecipazione di un pubblico giovanissimo ed entusiasta.
Elena Pigozzi ha parlato di “Uragano d’estate” (Marsilio), corposo romanzo corale ispirato dalla lavorazione nel paese di Valeggio e dintorni del famosissimo film “Senso”, diretto da Luchino Visconti e interpretato da autentici mostri sacri dell’epoca, quali la fascinosa e sensuale Alida Valli, il grande Massimo Girotti (autentico mito e “oggetto di desiderio” di almeno due generazioni di donne). Una parentesi imprevista, nel quieto scorrere della tranquilla vita padana, che scuote anime e coscienze con la fascinazione mitica e peccaminosa di un cinema visto come macchina dei sogni. Attraverso il contenuto del film, inoltre, si apre la strada anche a un’interpretazione storica alternativa dell’epopea risorgimentale.
Marco Tomelleri scrittore/artista/musicista ha presentato “Io scappo” (ben riuscito assemblaggio di due racconti per Edizioni Achab - iniziativa ecologista-solidale vicina alle posizioni di Lega Ambiente). Nel testo si ventila la possibilità di optare per una nuova qualità della vita, per una partecipazione sociale che aiuti a evitare quel “paese buio” destinato ai cattivi e agli ignavi.
“A Napoli tutti hanno un soprannome“ (Albatros) è stato invece al centro dell’intervista che Patrizio Pacioni ha condotto con l’estroverso e naturalmente empatico Antimo Pappadia: un’opera snella, densa di anneddoti e soffusa d’houmor, che costituisce, come ha ricordato alla fine il conduttore, il “biglietto più a buon prezzo e più di sicura riuscita per visitare Napoli e coglierne lo spirito senza neanche affrontare il disagio di un viaggio“.
Anche Giuseppe (Bepi) Magrin, scrittore della montagna (in particolare dell’epopea alpina nel corso della Grande Guerra), infaticabile viaggiatore e alpinista che ha scalato vette in tutto il mondo aprendo decine di piste, ha evocato grandi suggestioni di viaggio. Il suo libro ”Antartide terra di frontiera” incentrato sul grande lavoro svolto nella base scientifica italiana di cui i mass media nazionali lasciano (colpevolmente) all’oscuro il pubblico italiano, arriva però ai confini estremi del mondo: un continente dalle condizioni climatiche estreme ma anche da paesaggi straordinari che lo rendono unico.
Mirella Zanon, già conosciuta sia dagli amici di Monteselva che dai visitatori di www.patriziopacioni.it, intervistata da Elena Pigozzi (e vi assicuro che mentre erano impegnate nel dibattito- graziose come sono, oltre che brave e comunicative- era un piacere solo vederle), ha parlato ai presenti di ”Lei dormiva accanto a lui” (Giulio Perrone): è la storia del tragico amore, nella Verona di inizio ‘900, tra l’aristocratico tenente Trivulzio e la “servetta” Isolina Canuti (poi massacrata selvaggiamente da “ignoti”). Un’occasione per una sintetica ma non banale disamina sui rapporti/confronti tra i sessi in determinate condizioni sociali e psicologiche.
Ultimo, ma solo in ordine meramente cronologico, il giovane e brillante Gionatan Squillace, che studia al Dams di Padova e si occupa anche di cinema e teatro. “L’inverno dello straniero” (Pendragon) è il suo primo romanzo: un thriller esistenziale a tinte noir ambientato -in un inverno sia climatico che dell’anima- sui monti della Val d’Aosta… e nell’anima di uno spietato ma non mentalmente superficiale serial killer noto come “il Risorto”: un’opera breve dal taglio cinematografico, vale a dire, nella tecnica di scrittura, piu’ attenta ai movimenti che alle parole (”Silenzio e fumo di sigaretta ne sono i protagonisti principali” dice Squillaci).
Un’altra considerazione mi sia infine consentita sui momenti di aggregazione che caratterizzano a pieno titolo, accanto e forse anche oltre gli eventi ufficiali previsti dal calendario, la manifestazione letteraria di Villafranca: autori ed editori si trovano a confrontarsi tra loro, in un’atmosfera rilassata che favorisce l’instaurarsi di rapporti amichevoli e, a volte, la nascita di nuove idee…
Ed ecco Elena Pigozzi, Patrizio Pacioni, Antimo Pappadia e Gionatan Squillace… a libri scambiati!
xE se questo non è un “valore”, ditemi voi dove se ne possano trovare altri altrettanto autentici e preziosi. x
Diana De Rossi per T.R.F.