Ma se non mi rassomiglia neanche un po’ !

Maggio 2nd, 2010

cardona-live-003-tag.JPG    Vedete come può arrivare a montarsi la testa, uno scrittore? Non contento che io gli abbia concesso il privilegio di raccontare le mie indagini e le mie avventure, Patrizio Pacioni si sta immedesimando sempre più in me.

Vedremo intanto come se la caverà con il caso di omicidio che si troverà da risolvere martedì sera, a partire dalle ore 20,30, all’Osteria del Quartino (Via Fabio Filzi 92), roccaforte del famoso spiedo bresciano. 

I posti a tavola sono già tutti esauriti, quindi, se fossi in voi, comincerei già a prenotare (tel. 328/3808453 - 030/383574 - www.osteriadelquartino.it)    per la replica che ci sarà martedì 8 giugno.

cardona-live-004-tag.JPG    Uff! Cose da non credere! Per quante imitazioni si possano tentare, di Leone di Monteselva autentico e verace ce n’è soltanto uno, vale a dire il sottoscritto.

 xxxLeonardo Cardona

Un consiglio da amico

Aprile 15th, 2010

cardona-vasco-2.JPG       Certo non c’è stata necessità di chiedere aiuto ai solerti colleghi della Questura di Brescia, per sapere cosa accadrà l’ormai imminente sabato 17 aprile nella bella città lombarda conosciuta come la Leonessa d’Italia; a proposito, posticino niente male per un “Leone” come me, no?

Al mattino alle 10,30 appuntamento per la colazione al Bookstop, con la presentazione del romanzo collettivo Malta Femmina.

Alle 15,30 l’evento più atteso e importante per i monteselvini e i loro amici: sul palcoscenico del teatro San Carlino, in via Matteotti, Patrizio Pacioni e Lorella De Bon -intervistati da  Mario Pari, della testata Il Giorno- presenteranno in assoluta anteprima nazionale “Delitti & Diletti”, la sorprendente raccolta di racconti che mi vedrà alle prese con sette grandi scrittori della storia (oppure sono otto?).

Insomma, per favore: non fate storie e vedete di esserci tutti…

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ALTRIMENTI FINIRETE

PER FARMI ARRABBIARE !

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Leonardo Cardona

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ATTENZIONE

Questa nuova e originalissima interpretazione del commissario Cardona è opera di Vasco Gioachini, ventenne di Somma Lombardo dal fisico atletico e dai capelli neri che frequenta la scuola internazionale di fumetto di Torino. Disegna fin da quando era in fasce e il suo sogno nel cassetto è quello di entrare a far parte della più grande squadra delle “nuvole parlanti” made in Italy (inutile fare nomi, vero?), per la quale sta progettando la realizzazione di alcune storie.  Nelle bettole di Monteselva Vecchia si mormora che stia combinando qualcosa anche in combutta con Patrizio Pacioni, ma su  questo consentiteci di mantenere -fino a nuovo avviso- il più assoluto riserbo.

Assolto, c.v.d.

Dicembre 17th, 2009

garlasco-chiara-poggi.jpgalberto-stasi.jpg    Come volevasi dimostrare, appunto, il delitto che il 13 agosto 2007 ha visto  Chiara Poggi massacrata a coltellate nel suo appartamento di Via Pascoli, 8  a Garlasco, resta senza colpevoli.

Naturalmente non ho intenzione di entare minimamente nel merito della sentenza che ha visto il fidanzato della vittima, Alberto Stasi (unico indiziato dell’omicidio fino a questo momento) essere assolto oggi  a Vigevano dopo cinque ore di camera di consiglio “per non avere commesso il fatto”.

Però…

… però non mi sembra che l’operato degli investigatori e le strategie di pubblico ministero e parte civile possano ritenersi esenti da critiche.

Per quanto riguarda i primi, restano non pochi dubbi sia sulla gestione della “scena del delitto”, sia su alcuni riscontri mancati e su altri eseguiti solo fuori tempo massimo. 

Per quanto concerne invece i secondi, suscita molte perplessità il disaccordo tra accusa “pubblica” e “accusa privata”, che concordavano sì sull’indicazione del nome del colpevole, ma fissando l’orario dell’omicidio gli uni all’incirca al momento dell’aperitivo, gli altri a quello della prima colazione.

Smentendosi così gli uni con gli altri in modo plateale e in misura piramidale.

Di fronte a simili situazioni mi viene da chiedermi: allorché viene disegnato un quadro accusatorio talmente contrastante e confuso in molti particolari e nella sua globalità, a cosa serve pagare un difensore?

   

  cardona-apg-03rid.jpg           Cordialmente vostro, L.C.

 

                ATTENZIONE: le foto inserite a corredo di questo servizio sono state prese dalla Rete

Ma tu vedi com’è in forma Cardona!

Maggio 9th, 2009

Non sto parlando certo di me, ma dell’interpretazione che, a quanto mi è stato riferito, ha fatto ieri sera di me il caro Pacioni, nel corso di una di quelle sue scellerate “Cene con l’assassino” portate in giro di quà e di là dalla sua Compagnia Girovaga delle Impronte.

 rid-pollastro-bovezzo-mag09-010.jpg  rid-pollastro-bovezzo-mag09-012.jpg

I miei informatori mi hanno riferito che il ristorante “Pizza on line” di Bovezzo (BS) era stipato fino all’inverosimile di clienti intenzionati (oltre che a gustare l’ottima cucina dei proprietari – compaesani o quasi del fido Gaetano) ad assistere alla divertente pièce intitolata “Il pollastro si mangia con le mani” e a cercare di acciuffare l’inafferrabile assassino.

Sapete cosa vi dico?Che quando verranno da queste parti, a replicare lo spettacolo in uno dei ristoranti di Monteselva e dintorni, andrò a vedere anch’io lo spettacolo, in incognito.Sono propro curioso di vedere come si comporta… il Leone di scena.

 L.C. 

F.F.S.S. (Ferrovie del Senegal)

Aprile 22nd, 2009

abcd0002.JPG    Prima di ogni cosa si chiede scusa al Governo e al popolo del grande Paese africano se, con un  gioco di parole di dubbia correttezza politica, ci permettiamo di paragonare la loro rete ferroviaria a quella nostrana, senza dubbio di gran lunga meno puntuale, efficiente e pulita della loro.

Mercoledì 22 aprile alle ore 18,55, arrivato sulla banchina della Stazione Centrale di Milano prendo conoscenza che per l’Eurostar City 9745 delle ore 19,05 per Venezia (sul quale ho prenotato un posto in prima classe per Brescia –un’ottantina di km di percorrenza- al modico prezzo di € 18,50 è in ritardo di 10 minuti.

-Poco male.- mi dico.

-Nel corso dei miei molteplici viaggi mi sono trovato ad affrontare situazioni di gran lunga peggiori.-

Solo che, sul tabellone luminoso, i 10 minuti prima diventano 15, poi 20, poi ancora 30, stabilizzandosi infine sui 50.

A questo punto, bontà sua, la voce dell’altoparlante si degna di avvisare me e le poche centinaia di altri viaggiatori in trepida attesa, piuttosto imbufaliti per il ritardo (di cui gli indegni aspiranti emuli delle Ferrovie Senegalesi compitamente si scusano) è dovuta a un non meglio identificato “guasto del treno”.

Sul maledetto tabellone compare finalmente il tanto agognato binario di partenza (il numero 19, per la cronaca e, per gli amanti della Smorfia, quello che indica “a risata”, appunto): la folla degli incazzati, salmodiando accidenti e insulti rivolti a top management e maestranze di Trenitalia, si impegna in quel gioco al tempo stesso esaltante e creativo che, in tutte le principali stazioni della Nazione, è conosciuto come “Assalto alla diligenza”.

abcd0001.JPG Bene, siamo tutti a bordo.   

Allora si parte?

Ma dove, ma quando.

I 50 minuti diventano rapidamente 60, poi 65, poi 70, senza che nessun omino o donnina in verde e nero (la divisa degli italici ferrovieri, per chi avesse la fortuna di NON conoscerli) si preoccupi di fornire una seppur minima informazione: nella mia mente stravolta dalla stanchezza di una lunga giornata e ormai provata per questo interminabile ritardo oltre ogni limite umanamente sopportabile, prende forma l’orrendo sospetto che il famigerato “Segreto di Stato”, cacciato dalla porta per ciò che concerne gli affari più riservati di sicurezza nazionale, sia rientrato dalla finestra della strenua secretazione dei disservizi su binario.

Indosso la mia veste di inquirente per tentare di trovare le cause  di questo ulteriore inesplicabile rinvio della partenza: mi accorgo subito, da bravo segugio quale sono, che il titolo dello psicodramma cui sto del tutto involontariamente partecipando è cambiato in “Il mistero del treno scomparso”.

Ebbene sì: visto che il treno delle 19,05 parte (guarda un po’) alle 20,05 che (toh!) è lo stesso orario del treno successivo che copre l’identico percorso (ma vedi a volte le coincidenze?), perché non fare di 2 convogli uno soltanto?

Altro che uovo di Colombo: questa è un’idea veramente geniale che consentirà alle Ferrovie Senegalesi (ops, perdonatemi di nuovo, amici africani) di risparmiare una bella manciata di euro.

E i posti prenotati e pagati a caro prezzo daglia spiranti passeggeri del treno fantasma?

Chi se ne frega, che si arrangino, va bene?

Stare qualche ora in piedi non ha mai ammazzato nessuno…

 L.C.

Sicilia, arrivo!

Aprile 3rd, 2009

sicilia_mappa_cartina.jpg  Due anni fa, recandomi a Palermo per arrestare una certa fascinosa malandrina, ebbi un piccolo scontro con il mio amico/collega Salvo M., che dimostrò di non gradire più di tanto la mia piccola “invasione di campo” (una versione romanzata della storia l’ha scritta Patrizio Pacioni nel racconto “La beffa di Cardona“).

Ora, proprio insieme all’illustre scrittore, in Sicilia ci tornerò per tutt’altra ragione: dal 28 aprile al 2 maggio, infatti, la casa editrice Melino Nerella ha organizzato un tour di presentazione del romanzo “Seconda B“, che prende le mosse da una drammatica vicenda occorsa qualche tempo fa alla scuola elementare Sandro Pertini in cui fui coinvolto in prima persona non solo come poliziotto ma anche come padre.

Tra le città che toccheremo nel corso di questo nostro giro ci saranno senz’altro Catania, Modica, Siracusa e Solarino. Ma per i dettagli ci penserà qualcun altro a tenervi informati: non perdete d’occhio il mio blog! 

Leonardo Cardona

“A qualcuno piace giallo” di Brescia? Ci saremo anche noi!

Febbraio 24th, 2009

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       Ebbene sì, martedì 17 marzo, in tarda mattinata, io e il dottor Patrizio Pacioni, scrittore e commediografo di belle speranze (ma detto tra noi credo proprio che le sue speranze di affermazione artistica lui le basi proprio sull’affermazione del personaggio letterario ispirato al sottoscritto) partiremo da Monteselva alla volta di Brescia per partecipare in qualità di ospiti a una delle manifestazioni di settore più importanti d’Italia. 

A noi, che saremo presentati al pubblico (insieme alla scrittrice-pubblicista bresciana Ida Ferrari) dal giornalista Massimo Tedeschi, alle ore 16 in punto  toccherà il delicato compito di inaugurare la lunga e sostanziosa serie di incontri con l’autore che si  succederanno all’Auditorium della Camera di Commercio.

Prendetene nota dell’argomento sulla vostra agenda, e  non mancate.

Ah, vi suggerisco di aggiungere all’appunto una buona passata di evidenziatore… di colore GIALLO, naturalmente! 

Leonardo Cardona 

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La notizia (tratta dal sito ufficiale della Provincia di Brescia):

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9° FESTIVAL DELLA LETTERATURA POLIZIESCA

Dal 17 al 22 marzo 2009 si terrà a Brescia, in vari luoghi della città tra cui l’ormai tradizionale sede del Teatro San Carlino (via Matteotti, 6/A) e l’Auditorium della Camera di Commercio (via Einaudi, 23), la IX edizione del Festival della Letteratura Poliziesca A qualcuno piace giallo, promosso dalla Provincia di Brescia con il patrocinio della Regione Lombardia.  Il tema di quest’anno è  Il giallo europeo: un’occasione per ampliare ulteriormente l’orizzonte della manifestazione riflettendo su un tema di grande interesse ed impatto, con la preziosa collaborazione dei migliori giallisti italiani e stranieri. Come sempre, il Festival vuole innanzitutto indagare i meccanismi del giallo, cogliendone le caratteristiche strutturali e le varianti personali, e come sempre intende farlo soprattutto attraverso un’accattivante serie di incontri ed eventi di vario genere accomunati dal comune riferimento a quel fascino del mistero che ha ormai reso il poliziesco uno dei generi letterari più apprezzati e di successo in tutto il mondo.Fiore all’occhiello della manifestazione gli incontri con gli autori: piacevoli conversazioni con i maestri del genere, intervistati da giornalisti della stampa locale e nazionale, per addentrarsi come meglio non si potrebbe nell’officina mentale dell’autore, penetrando nei meandri della scrittura poliziesca, nel sottile ed ingegnoso filo della sua trama, nella psicologia dei suoi più emblematici personaggi. Molti anche i protagonisti del grande e piccolo schermo, per rivivere a tavolino, scrutandone i misteri, le emozioni di film e fiction polizieschi. Accanto agli incontri, un variegato carnet di proposte per un’autentica “Settimana gialla” all’insegna della contaminazione delle arti, per stimolare tutti e cinque i sensi dello spettatore: dagli spettacoli teatrali legati al tema del giallo agli eventi musicali che ne propongono la sonorità ora ironica ed ora terrifica, dalla suggestiva rassegna filmica ai Brividi in provincia che coinvolgono lo spettatore in insolite “cene con delitto”, durante le quali gustosi menù a tema giallo e divertenti animazioni teatrali consentiranno agli appassionati di indossare per una volta i panni dell’investigatore, misurando il proprio intuito con indizi e sospetti. Partecipano all’iniziativa tutta la città e l’intera provincia: le vetrine delle vie del centro si tingeranno di giallo per Vetrine in giallo, concorso che coinvolge i negozi della città, mentre per le scuole primarie e secondarie del territorio sono previsti – rispettivamente – laboratori didattici con un avvincente gioco dell’identikit e l’ormai tradizionale ed apprezzatissimo concorso letterario. Anche quest’anno, inoltre, sarà assegnato il premio Carriera Gialla, nelle scorse edizioni meritato da Dario Argento, Michele Placido, Carlo Fruttero e Gigi Proietti: un ambîto riconoscimento per coloro che più si sono prodigati per la diffusione del giallo in tutte le sue sfumature e declinazioni. Ancora a sorpresa il nome del vincitore di quest’anno…

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Schede segnaletiche

Febbraio 19th, 2009

cardona-apg-03rid.jpg     Cari amici,

credetemi: se vi dico che mi ero sinceramente ripromesso di astenermi dall’utilizzare questo mio blog per… “ragioni di servizio”, è la pura verità!

Purtroppo però, se c’è un concetto che ho ben chiaro nella mente, è che i delinquenti non dormono mai, né di giorno né (tanto meno) di notte, costringendo un povero sbirro come me a fare altrettanto.

Fatta questa doverosa premessa e venendo a noi, dovete sapere che ci sono due pericolosi criminali internazionali che, dalle loro fredde terre dell’est, hanno deciso di venire a svernare proprio a Monteselva e, a quanto mi risulta, non hanno perso tempo nel cominciare a tessere le loro sporche trame. Se mi conoscete soltanto un po’, sapete benissimo che non sono certo il tipo che lascia spazio ai prepotenti e ai disonesti, soprattutto quando si tratta del territorio che mi è stato affidato in custodia.

Dunque, cari onesti cittadini e ospiti di Monteselva, se volete che le vostre donne passeggino tranquille per le vie della nostra città, che i vostri uomini non cedano alla tentazione di scambiarsi “affettuosità” e malattie con giovani procaci e molto disponibili, che i vostri figli non ricevano fuori delle loro scuole o nelle discoteche continui e pressanti “inviti per gli acquisti”, prestatemi i vostri occhi e le vostre orecchie: tenete d’occhio questi due individui e se notate qualcosa di strano…  datemi subito un colpo di telefono alla Questura di Piacenza.

 OK?

Queste le loro schede (gli identikit sono stati tracciati, come ormai di consueto, dalla giovane disegnatrice bresciana Annapaola Giacomelli):

mvi-orcoapg-rid.jpgVassili Abramov, detto “l’Orco

Maschio,48 anni, nazionalità russa, razza caucasica. Altezza 1,92 - peso 120 kg,  stempiato, capelli bruni lunghi, baffi e barba fluente. Anche se fino a questo momento non è mai stato colto con le mani nel sacco, è fortemente sospettato di essere il capo di una potente cosca della mafia russa in Italia  che si occupa di riciclaggio di denaro sporco, sfruttamento della prostituzione e dell’accattonaggio, ricatti, rapine e omicidi. Si tratta di un elemento totalmente privo di scrupoli, spietato, violento e pericoloso.

mvi-yelenaapg-rid.jpgYelena Bondarciuck

Femmina (molto femmina!), 29 anni, razza caucasica, nazionalità russa. Altezza 1,78 – peso 63 kg, capelli corvini lunghi sino alle spalle, carnagione chiara, occhi azzurri, zigomi alti, bocca carnosa. Segni particolari: un neo vicino al labbro superiore. Segno ancora più particolare: è bellissima e seducente.

Sospettata di essere il braccio destro (e probabilmente anche qualcosa di più) dell’Orco, è donna pericolosissima in quanto camaleontica, capace di assumere molteplici identità e personalità.

Già operante come infiltrata in un clan rivale a Bucarest, l’Orco l’ha da poco chiamata a Monteselva per aiutarlo a gestire una questione che rischia di sfuggirgli di mano.

 L. C.

Ho rifatto la foto per la carta d’identità…

Gennaio 27th, 2009

cardona-apg-3-rid.jpg    … voi cosa ne pensate?La fotografa-disegnatrice è sempre lei, naturalmente, la sempre più brava Annapaola Giacomelli.

Presto le chiederò di fotografare anche due pericolosi malviventi che hanno scelto di prendere residenza a Monteselva, così, se vi capiterà di incontrarli da queste parti magari mi farete un colpo di telefono.

Quanto a quei due bei tipi (un “lui” e  una “lei”, per dire la verità) credo che, purtroppo per loro, l’idea di venire a combinare guai proprio nella mia tana si dimostrerà assai presto una scelta sbagliata.

Ci vogliamo scommettere?

Leonardo Cardona

Il mio 2009

Dicembre 31st, 2008

cin-cin-2.jpgcin-cin-1.jpgcin-cin-2.jpg     Ebbene sì, già lo so, pur non essendo un mago né tantomeno un indovino: il nuovo anno sarà per me denso di impegni e faticosissimo, come e più del solito.

 cardona-apg-2.jpg      Fin dalla prossima puntata de “Le notti di Monteselva“, infatti, sarò coinvolto nella lotta tra il terribile Orco, feroce esponente della mafia russa in Italia spalleggiato dai suoi accoliti, e i Medici Volontari Italiani. Una vicenda drammatica che promette azione e continui colpi di scena, lasciando però spazio anche ai sentimenti.

Nella seconda metà di marzo, invece,  un tragico avvenimento che sconvolgerà la vita di Monteselva, arriverà a toccare e minacciare seriamente i miei più intimi affetti familiari. Potrete leggere tutto in “Seconda B”, il nuovo romanzo scritto dal mio papà letterario Patrizio Pacioni, che sarà presentato in assoluta anteprima domenica 22 marzo al festival “A qualcuno piace giallo”, la rassegna bresciana che in pochi anni si è imposta tra le più importanti in Italia.

Poi per molti mesi ancora sarò alle prese coi delitti e i misteri che accompagnano “Scrittori alla sbarra“, una serie di racconti scritti a quattro mani da Patrizio Pacioni e Lorella De Bon - esattamente come “Le notti di Monteselva”, sì!) che riescono a raggiungere un duplice scopo: oltre a divertire e coinvolgere il lettore con il loro snello e sempre originale intreccio, lo portano infatti ad approfondire aspetti non sempre noti e convenzionali delle biografie di alcuni tra i più grandi autori del giallo-noir (e non solo).

In primavera riprenderanno le rappresentazioni gastronomico-teatrali che ricostruiscono una mia nota indagine, con “Il pollastro si mangia con le mani“, messo in scena nel bresciano e dintorni da “Le Impronte“, altrove, prossimamente, da altre brillanti compagnie. 

Finita qui?

Da parte mia mi augurerei proprio di sì.

Invece no. Perché, stando a quanto mi si dice, l’infaticabile Patrizio starebbe già lavorando a una nuova commedia, due romanzi brevi e a un magnifico romanzo di grande consistenza che mi vedranno ancora protagonista.

Ma si può chiamare vita, questa? Voi che ne dite?

Ops, si è fatto tardi, tra poco arriverà la mezzanotte e sarà il momento di stappare la tradizionale bottiglia.

Spumante con mia moglie Luisa o champagne con Diana?

Indagate, amici miei, indagate!

E intanto …

AUGURI  DA  ME  E  DAI  MIEI CONCITTADINI  DI

MONTESELVA! POSSA IL 2009 VEDERE REALIZZATI

I VOSTRI PROGETTI E I  VOSTRI SOGNI PIÙ BELLI!

Commissario Leonardo Cardona, 31 dicembre 2008