L’indisponente (22) – Candidato… governa te stesso

Marzo 3rd, 2010

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A Roma e Milano importanti liste elettorali rischiano seriamente (e clamorosamente)  di essere escluse dalle prossime consultazioni amministrative a causa di banali errori diventati gravi vizi di forma.

Il commento

Trasponendo l’antico detto “Medico cura te stesso”, è esattamente quella del titolo la raccomandazione che dovremmo fare a gran voce a certi storditi comitati elettorali,  espressione evidentemente di altrettanto dilettanteschi partiti (parola del Senatur) incapaci persino di rispettare scadenze e procedure note da tempo a tutti.

E questi signori, domani o dopodomani, dovrebbero avere cura degli interessi dei cittadini, risolvendone i problemi?

So di ripetermi, ma il commento più calzante, purtroppo, resta sempre lo stesso:

-Ma per piacere!-

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L’indisponente (21) - Il mistero delle carrozze scomparse

Febbraio 16th, 2010

treno.jpg     La notizia

Dalla fine di dicembre il treno Frecciabianca 9700 con partenza da Mestre alle ore 5,32 e arrivo a Milano Centrale alle 8,25 viaggia quasi sempre con una carrozza di meno, con grande sconcerto e disagio di centinaia di utenti.

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treno-2.jpg    Il commento

È davvero imbarazzante rendersi conto di come uno dei cosiddetti prodotti di punta di una azienda come le Ferrovie dello Stato (l’Alta Velocità, con contorno di FrecceBianche, FrecceRosse e chi più ne ha più ne metta) si sia trasformato nel giro di pochi mesi nell’emblema stesso delle condizioni di irreversibile degrado in cui versa un’azienda elefantiaca e impotente.

Ritardi, toilettes sporche, riscaldamento che non funziona e adesso… carrozze sparite. Quando il treno ferma alla stazione di Brescia, la più affollata in partenza per Milano, una torma di passeggeri si accalca per salire a bordo dell’unico vagone di prima (quando c’è) per conquistare un posto a sedere, in una calca in cui gomitate, spintoni piedi schiacciati dai tacchi delle scarpe altrui e risse da saloon tra passeggeri sono le sole regole di un’autentica lotta per la sopravvivenza.

Il personale di bordo, che dovrebbe fare rispettare le priorità di chi ha prenotato un posto rispetto agli abbonati che possono viaggiare anche senza prenotazione, appare assolutamente impotente (e spesso inadeguato) a fronteggiare la situazione di emergenza,  avendo a disposizione per farlo solo la possibilità di spostare il peso del grave disservizio da una categoria di utenti all’altra.

La cosa più incredibile, e più grave, è che, se si acquista un biglietto o allo sportello o ai distributori automatici DOPO la partenza del treno da Mestre, per esempio per salire sul convoglio a Verona oppure a Brescia, le prenotazioni di posti sulla (o sulle) carrozze mancanti vengono regolarmente accettate dalle FF.SS. e regolarmente pagate dagli utenti che ci dovrebbero viaggiare sopra.

Dunque le carrozze ci sono ma, evidentemente… sono carrozze fantasma! Forse per risolvere un mistero come questo ci vorrebbe davvero il commissario Cardona.

Soldi incamerati a fronte di un servizio che si sa di non poter rendere: se questo non è overbooking, se questo non è qualcosa di molto più grave e assai prossimo a una responsabilità da codice penale…. cos’è?

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cN.B.

Questo articolo è stato scritto a bordo della Frecciabianca 9700 del 16 febbraio nella tratta Brescia / Milano, da un viaggiatore seduto in una carrozza di seconda, reperito dopo lunga e faticosa ricerca, con in mano un biglietto di prima acquistato per la modica somma di 22,50 € 

L’Indisponente (21) - Avvertenze inutili

Febbraio 4th, 2010

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Numerosi comuni hanno emesso (o stanno emettendo) ordinanze che vietano nel periodo carnevalizio, oltre alla vendita di “prodotti schiumogeni di ogni tipo e sorta (bombolette spray, schiuma da barba o altri detergenti), vernici e polveri varie, persino di uova e farina. In particolare i vari provvedimenti, tutti più o meno sulla stessa linea, istituiscono il tassativo divieto “di utilizzare, con eccezione dei soli coriandoli e stelle filanti, altri prodotti o comunque sostanze che possano imbrattare le persone arrecando danno o molestia, insudiciando il suolo e i beni esposti al pubblico”.   carnevale-1.jpg   Il commentoCerto che in Italia lo stile delle “grida” totalmente inutili e inefficaci non vuole proprio passare di moda.  Si perde tempo e denaro per ribadire norme che esistono già, come se arrecare molesti al prossimo in qualsiasi modo o imbrattare i passanti non fossero già infrazioni contemplate e punire dalle leggi vigenti…Teppisti di tutto lo stivale e delle isole, tranquilli: abbiate un po’ di pazienza e, quando finirà il Carnevale, potrete muovervi a vostro piacimento. A mezzanotte del martedì grasso (o del sabato seguente per il rito ambrosiano) le severe ordinanze dei sindaci esauriranno la loro efficacia: pensate che magnifico sollazzo imbrattare al riparo da ogni repressione i penitenti del mercoledì delle ceneri!

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L’Indisponente (20) - L’ inciviltà del (doveroso) consenso di massa

Gennaio 31st, 2010

blair-tony.jpg  La notizia

Nei giorni scorsi Tony Blair è stato ascoltato dalla Commissione britannica che indaga sull’invasione dell’Iraq del 2003. Nel corso dell’audizione l’ex premier britannico  ha difeso con grande energia e senza alcun ripensamento la scelta di partecipare all’intervento militare. “Qui non si parla di una menzogna o di una cospirazione o di un inganno.“, ha dichiarato, “è stata una decisione. E la decisione che dovetti prendere era: data la storia di Saddam, dato il suo uso di armi chimiche, dato il milioni di morti che aveva già causato, dati i dici anni di violazioni di risoluzioni Onu, possiamo prenderci il rischio di lasciare che quest’uomo ricostituisca i suoi programmi di armamenti o è un rischio che sarebbe irresponsabile prendersi?” Negando di aver mai stipulato alcun “accordo segreto” con George W. Bush sull’intervento militare, Blair ha fatto capire che, se si trovasse ancora al comando, prenederebbe ora in considerazione l’idea di un intervento militare per disinnescare la minaccia nucleare dell’Iran.

giustizia-2.jpg    Il commento

Che si sia d’accordo o meno con le dichiarazioni di Tony Blair, non si può fare a meno di riconoscere all’uomoe  allo statista coerenza e coraggio delle proprie idee. La maggior parte della stampa britannica, seguita da quella internazionale, lo ha condannato non tanto per i contenuti del discorso tenuto davanti alla Commissione d’Inchiesta, quanto per la sua caparbietà recidiva. Purtroppo da un po’ di tempo le cose funzionano così: qualunque tipo di processo, sia esso di origine giudiziaria, morale o politica, viene celebrato da una indistinta e indeterminabile “volontà popolare”. Se l’accusato non accetta di emendarsi facendo autocritica (come ai tempi tristi dell’Impero Sovietico) ma argomenta difendendo senza rinnegarle platealmente le proprie idee e le proprie azioni, è un reprobo colpevole di ogni nefandezza prima  ancora che gli organi deputati a emettere una sentenza (che siano corti d’assise, tribunali o giurie di qualsiasi tipo) si siano pronunciati. E vituperato sia il magistrato che non emette la sentenza che il popolo brama.

La storia insegna che quando sono direttamente le masse (o i mass-media) a decidere il destino di un uomo, quasi mai il giudizio risulta equo.

Ma la Storia, da sempre, è una maestra che nessuno vuole mai ascoltare.

 

 

 

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L’Indisponente (19) - Da nord a sud e viceversa: livellamento al ribasso

Gennaio 27th, 2010

regione-veneto.gif   La notizia

La mancata approvazione del bilancio della Regione Veneto  mette a serio repentaglio il pagamento dell’ormai prossimo stipendio di gennaio ai dipendenti di Usl, aziende ospedaliere, case di riposo etc. I sindacati insorgono, i lavoratori sbigottiti attendono gli eventi.

A memoria d’uomo non è mai successo che la regione Veneto abbia mancato di pagare regolarmente anche un solo salario.

 

 

regione-veneto-e-italia.jpg    Il commento

Una volta si pensava che il confine dell’approssimazione politica e amministrativa coincidesse più o meno con quello tristemente noto della “Linea Gotica”. Sbagliato. Non è più così, a quanto sembra: un’inefficienza generalizzata quanto intollerabile sta impegnando in una dissennata rincorsa al degrado Sicilia e Veneto, Calabria e Lombardia, Basilicata e Piemonte.

Se questa è l’idea di uguaglianza che anima l’intera nostra classe dirigente (nell’alternanza fino a questo momento inutile maggioranza / opposizione di questa travagliata seconda repubblica) preferiremmo sinceramente farne a meno.

 

 

 

 

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L’Indisponente (18) - Questa o quella… dispari son

Gennaio 17th, 2010

donne-svedesi-2.jpg     La notizia

A seguito del ricorso di 44 studentesse svedesi, alle quali è stato riconosciuto un risarcimento di 3.400 euro, il ministro dell’Istruzione svedese, signor Tobias Krantz, ha annunciato l’intenzione del suo Governo di abolire la <<discriminazione>> inserita nel 2003 che (a fronte di una netta prevalenza di richieste femminili di iscrizione) garantiva una quota d’ingresso prefissata agli studenti maschi.  Una specie di “quote azzurre”, insomma, che si contrappongono alle “quote rosa” di segno inverso più comunemente adottate.

In un’intervista rilasciata al quotidiano Dagens Nyheter, l’uomo politico ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Il regolamento ha prodotto un risultato ingiusto. Il 95% degli studenti che nel corso del 2008 non sono stati ammessi negli atenei in ragione del loro sesso era rappresentato da ragazze che avevano duramente lavorato per poter accedere alla facoltà dei loro sogni.”

Medicina, Odontoiatria, Psicologia e Veterinaria le facoltà con maggiore presenza femminile.

bandiera-svedese.jpg        Il commento      

Finalmente c’è qualcuno che si rende conto dell’idiozia e della profonda ingiustizia di qualsiasi tipo di quote, almeno in certi settori. Che queste quote siano “rosa”, “azzurre”, o “verdi”, che riguardino i bainchi, i neri, i gialli, i cristiani, gli ebrei o i musulmani, quelli con la gobba e quelli con gli occhi azzurri, che si applichino per l’accesso alle università, i seggi in parlamento o semplicemente per gli ingressi in discoteca (ci sono anche lì, cosa credete) oppure nei cinema, alla fine si risolvono quasi immancabilmente in una discriminazione ben più grave di quella che si voleva evitare: il criterio di ogni selezione, perché le cose funzionino, perché ci sia uguaglianza reale e non solo apparente, è quello di premiare la capacità e l’applicazione, in altre parole… il merito. 

Se abitassi in Svezia, in effetti,  non mi piacerebbe per niente sapere che il chirurgo che mi sta per operare è al suo posto solo perché, essendo uomo, è stato preferito a una donna che poteva essere tre volte più brava di lui.

Abitando in Italia, con la stessa identica logica, non gradisco affatto l’idea di essere amministrato da una ministra il cui inserimento nelle liste elettorali è stato determinato dal proprio sesso, magari, anche qui, a scapito di un altro che, pur essendo uomo e dunque “fuori quota”, è stato scartato per lo stesso motivo.

Dirò di più: il sistema delle “quote” deve essere avvertito come perverso e degradante, per primo, proprio da chi ne beneficia, Sia esso uomo, donna, gay, cattolico, ebreo, protestante, animista, abbia gli occhi scuri, sia calvo, zoppo, tedesco, angolano….

Ma è davvero così difficile da capire? Potrebbe aiutare un disegno?

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L’Indisponente (17) - Follia e idiozia, ibrido da brivido

Gennaio 7th, 2010

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        1)     Al termine di una dura battaglia tra governativi e talebani, è stata scoperta nella zona di Nawaz Kot (sud Waziristan – Pakistan) l’esistenza di un vero e proprio “centro per il lavaggio del cervello”; in pratica una scuola per giovani e giovanissimi aspiranti-kamikaze. I ragazzi, cresciuti in un ambiente remoto e lontano dal progresso, dunque più manipolabili, venivano motivati al martirio attraverso la rappresentazione di un paradiso  attraversato da fiumi di latte e miele e popolato di bellissime vergini riservato appositamente a loro. 

         2)     In seguito alla recrudescenza del terrorismo che ha caratterizzato questi ultimi giorni, intono con il postulato che il “diritto a non saltare per aria quando si è su un aereo è più importante della privacy”, le autorità di parecchi paesi occidentali hanno dato il via libera all’adozione dei body scanner, gli strumenti che consentono di scoprire armi ed esplosivi nascosti sotto i vestiti e non individuabili con il metal detector.

kamikaze-02.jpg      Il commento

Finalmente due notizie che si sposano alla perfezione.

Da una parte per una malintesa (e anche alquanto pruriginosa, lasciatemelo dire!) volontà di tutelare i minori da eventuali pulsioni pedofile, soprattutto da parte britannica si propone di esentare dai controlli di sicurezza negli aeroporti a mezzo body-scanner i viaggiatori al di sotto dei 18 anni;   dall’altra si addestrano kamikaze scelti nell’età che va dai 12 (appunto!) ai 18 anni, ragazzini pronti a farsi saltare a bordo di un jet non appena gli risulterà possibile!

Senza tenere conto che, secondo le statistiche, oltre l’80% degli attentati dinamitardi tramire bombe umane è causato da terrioristi-suicidi  minorenni…

E adesso voglio proprio vedere se, di fronte a tutto ciò, c’è qualcuno che si sente ancora di affermare che non ci possono essere punti d’incontro tra Occidente e  Fondamentalismo musulmano…

 

 

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La Befana vien di notte…

Gennaio 4th, 2010

befana-1.jpg     ” … con le scarpe tutte rotte.” recita una nota filastrocca.

Ma non è solo la “diversamente bella” ma simpatica vecchietta cavallerizza di scope magiche a portare regali ai bambini.

I colleghi sono molti, e illustri: si parte il 13 dicembre con Santa Lucia, per arrivare al 24 con Gesù Bambino in persona e con Babbo Natale (Santa Klaus per gli anglofoni e per la Coca Cola), naturalmente.

Calandosi nei camini nella notte tra il 5 e il 6 gennaio la Befana chiude le feste (anzi “se le porta via”). Compito ingrato che, probabilmente, le fa perdere qualche consenso nei sondaggi d’opinione.

Quest’anno però, in Italia niente “scarpe rotte”: la vera Befana le scarpe (griffate possibilmente) le ha messe in vendita ai prezzi scontati dei saldi nei negozi cittadini e a quelli scontatissimi degli outlet, che hanno praticato ribassi  sui prezzi già ribassati.

Cosa?  Vi interessa la scopa magica? Maddai! Mi dispiace, niente saldi per quella.,   

 Valerio Vairo per la Gazzetta Piacentina  befana-3.jpg

 

 

L’Indisponente (16) - Iran, di quali maschere parliamo?

Dicembre 30th, 2009

0kvbsbva-180x140.jpg    La notizia

 Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, parlando della protesta dell’opposizione che sta mobilitando le piazze in tutto il paese, cha ha visto la morte per mano delle forze anti-sommossa di almeno quindici manifestanti, ha dichiarato all’agenzia di stampa ufficiale Irna: «Si tratta di una nauseante mascherata promossa da americani e sionisti. È uno spettacolo che fa vomitare, ma quelli che l’hanno pianificato e quelli che vi hanno partecipato hanno sbagliato i propri calcoli».

Abbas Vaez-Tabasi (autorevole rappresentante guida suprema religiosa, l’ayatollah Ali Khamenei nella provincia di Khorosan -nord-est del paese) ha rincarato la dose: «Coloro che stanno dietro all’attuale sedizione nel Paese sono mohareb (nemici di Dio) e la legge è molto chiara in merito a quella che deve essere la punizione per i mohareb». Auspicando in pratica che vengano giustiziati in base alla Sharia, la legge islamica.

 (da Wikipedia:  L’Iran (farsi ايران, /iron/), ufficialmente la Repubblica Islamica dell’Iran è un paese medio-orientale situato nel sud-ovest asiatico, “cerniera tra mondo arabo e mondo asiatico, pur non appartenendo a nessuno dei due”).

bandiera-iran.png    Il commento

Visto che siamo a cavallo tra un anno e l’altro, di commenti questa volta me ne concedo due: il primo, indirizzato a Ahmadinejad e compagni è che le “mascherate” nella tradizione della nostra Commedia dell’Arte di solito provocano il sorriso -quando non anche lo sghignazzo. Chiunque sia appena svezzato di dizionario e termini teatrali potrebbe spiegare loro che quella che sta andando in scena nell’amato Iran è invece un sordido dramma di ignoranza, repressione e morte, e se maschere devono esserci sono quelle (che invece richiamano la tragedia greca) sotto le quali sono costretti a travisarsi i partecipanti alle manifestazioni per non essere sterminati da poliziotti e pasdaran.

E se chi si batte per la libertà è un “mohareb”, beh, allora dovrebbe sentirsi e dichiararsi “mohareb” degli attuali governanti dell’Iran ogni uomo e ogni donna di buona volontà.

Il secondo riguarda la definizione di Wikipedia con la quale, per una volta, mi dichiaro pienamente d’accorso: l’Iran non appartiene e non deve appartenere né all’Occidente né all’Oriente, infatti, ma soltanto agli iraniani. 

Sia pure con la tristezza e l’angoscia nel cuore per le scelleratezze che continuano a perpetrarsi in una delle culle della civiltà umana, buon anno a tutti voi dall’Indisponente.

                          ATTENZIONE: le immagini inserite a corredo di questo articolo sono tratte dalla Rete

L’Indisponente (15) - Noi e l’Europa secondo le Ferrovie dello Stato

Dicembre 20th, 2009

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  In concomitanza dell’entrata in esercizio degli ultimi tratti predisposti per l’Alta Velocità, le Ferrovie dello Stato hanno varato un riassesto di convogli e orari abbinando a ciò una serie di ritocchi tariffari In concomitanza dell’entrata in esercizio degli ultimi tratti predisposti per l’Alta Velocità, le Ferrovie dello Stato hanno varato un riassesto di convogli e orari abbinando a ciò una serie di ritocchi tariffari

 Con l’occasione, inoltre, hanno modificato il regolamento relativo alla corresponsione di bonus come risarcimento dei disagi procurati ai viaggiatori dai ritardi dei convogli, praticamente raddoppiando il margine di tempo a disposizione dell’Azienda sullo sforo degli orari previsti.

 “Non abbiamo fatto altro che adeguarci a quanto già posto in essere dai principali gestori degli altri paesi europei. Erano i nostri tempi ridotti a costituire un’anomalia.” è stata la spiegazione con cui i responsabili delle Ferrovie hanno motivato questa decisione.

ritardibig.jpg     Il commento

Benissimo, a quanto pare è stata brillantemente sanata un’altra anomalia che ci vedeva lontani dall’Europa. Complimenti, signori delle Ferrovie dello Stato.

Ma, se posso chiedere una cosa, quand’è che sanerete anche le ALTRE “piccole” anomalie? Per esempio la mancata puntualità dei nostri convogli rispetto a quelli tedeschi, svizzeri francesi, olandesi inglesi e belgi, tanto per fare qualche esempio? E che ne dite di quell’altra “piccola” difformità con gli stessi paesi e con molti altri per quanto riguarda la pulizia dei vagoni, l’organizzazione e il funzionamento delle stazioni, l’efficacia del sistema informativo…

Fatecelo sapere, per favore. 

 L’Indisponente