Secondo me (21) - Il Partito Nazionale Sfascista

Dicembre 29th, 2011

  economia1.jpg     Come obbedendo a una regia occulta (ma speriamo che così non sia) da un paio di giorni a questa parte, le notizie economiche vengono annunciate nei vari tg nazionali più o meno secondo le stesse modalità:

 

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“Oggi le quotazioni sono in leggero rialzo ma

la Borsa ha perso il 25% dall’inizio dell’anno”

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Esercizio di pessima capacità d’analisi (se si vuol essere benevoli) o di maleolente capziosità (a pensar male, che quasi sempre s’indovina, come diceva la nonna): il dato della perdita annua di Piazza Affari NON è un dato puntuale, emerso solo quando è stato calcolato a fine anno, ma un dato cumulato, dunque assolutamente noto a tutti,  dunque una non-notizia che, se viene enfatizzata, risulta, oltreché inutile, assolutamente fuorviante.

Pazienza, questo è quanto ci offre il pessimo giornalismo di un Paese che di ben altro avrebbe necessità in questo difficile passaggio della propria esistenza.

Di cosa?

Serenità, equilibrio d’analisi, imparzialità, fiducia, ottimismo, voglia di rimboccarsi le maniche e spirito di sacrificio, tanto per fare qualche esempio.

Chi ne trovasse un po’ in giro è pregato di metterlo da parte e tenerne a disposizione per chi non ne ha.

Buon anno anche da me, malgrado tutto.

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    Valerio Vairo

L’Indisponente (51) - Pigrizia tecnologica

Dicembre 28th, 2011

La notizia:

 

Tom Tom impazzisce,famiglia nel torrente

Odissea per quattro persone di Bologna in vacanza in Abruzzo

 

(ANSA) - LANCIANO (CHIETI), 27 DIC - Momenti di panico la notte scorsa per una famiglia di Bologna rimasta impantanata nel fiume Feltrino, a Frisa (Chieti), per un errore del Tom Tom. A bordo di un’Audi c’erano quattro persone in vacanza, tra cui una donna incinta al settimo mese, un altro figlio di 2 anni e la nonna di 84. L’auto si è fermata tra un dirupo e il letto del fiume. Attimi di terrore per la famigliola, che ha chiamato il 113 ed e’ stata salvata da vigili del fuoco, polizia stradale e carabinieri.

 

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Il commento:

   

       navigatoresatellitare.jpg  Notizia “minima” ma significativa: l’eccessiva facilità d’accesso a ogni tipo d’informazione finisce con l’impigrire sia la memoria che l’attenzione: per ricordare il nome di “quell’attore lì”, il titolo di quella “canzone là”, l’affluente di “quel tale fiume”, o in che anno si è svolto quel “tal campionato”, non si sforzano più le meningi, ma ci si collega a Google o a Wikipedia.

Anche per ritrovare la strada di casa, o per raggiungere la casa del migliore amico per una cena in clima natalizio sembra troppo difficile spiegare la vecchia mamma custodita nel cruscotto e verificare se la via che si sta percorrendo è quella giusta oppure no.

No, molto meglio fidarsi della voce metallica del navigatore, poco importa s, per un banale “difetto di funzionamento”, l’infido consigliere ci suggerisce di guadare un fiume con la nostra vecchia automobile, che non è certo un anfibio.

 

Suggerisco di rispolverare uno di quei vecchi adesivi, con l’effige di Snoopy seguito dai suoi amici uccellini, che, appiccicati sul paraurti posteriore, negli anni 70 avvertivano:

   

 “Non mi seguite, mi sono perso anch’io”

   

  Buon Anno ai pigri e ai poveri d’orientamento.

 

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indisponente.jpg   L’indisponente

I miei auguri di Natale

Dicembre 22nd, 2011

crisi_economica.jpg   Strade buie, vetrine spoglie, carta da regalo venduta in saldo (perché non ne compra  nessuno e per quel poco che serve meglio riciclare quella dell’anno precedente) tavole imbandite come se fosse il venerdì santo o il mercoledì delle ceneri.

crisi_economica-2.jpg    Beh, c’è la crisi, naturale che sia così” dirà qualcuno.  

Io però non sono mica d’accordo. 

Si dice che durante la battaglia d’Inghilterra le donne londinesi, sotto le bombe dei nazisti, oltre a rimboccarsi le maniche per sgombrare le strade dalle macerie e rimediare un pasto alle proprie famiglie, continuassero a truccarsi e a indossare gli abiti dei giorni di festa. 

rossella.bmp   Così Rossella O’Hara, che nel momento più cupo della guerra di secessione, pensò di cucirsi un vestito da ballo utilizzando le tende delle finestre. 

Attenzione, perché la crisi economica è una vera e propria guerra. 

l nemici da battere si chiamano Pessimismo, Disperazione e Disfattismo. Paura di non farcela.

La loro più fedele alleata è Sua Maestà La Fetida Speculazione, pronta ad avventarsi come un lupo sugli armenti più deboli ed esposti del gregge.  E le strade buie, i volti tristi, le speranze sepolte sotto una coltre di preoccupazioni e timori, la aiutano a individuarli prima e meglio.

Allora accendiamo una luce in più, invece.

Non lasciamo quel po’ d’argenteria che ci ha lasciato in eredità la  nonna in fondo all’armadio.

Apparecchiamo la tavola con la tovaglia buona.

Un sorriso, un po’ di musica allegra.

Indossiamo l’abito della domenica e sfidiamo il Mostro con un sorriso: è l’arma che teme di più. 

Per fare Quaresima c’è ancora tempo.

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albero-di-natale.bmp      Buon Natale a tutti!

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Valerio Vairo

   

Secondo me (20) - L’irresistibile attrazione del vuoto

Dicembre 13th, 2011

libriagazzibra.JPG   Il quotidiano è “Il Giornale” di oggi.

La pagina è la numero 37.

L’articolista (non ce ne voglia se citiamo il suo nome come autore di un pezzo così scombinato) risponde al nome di Alessandro Gnocchi.

 Il senso del suo pensiero (sempre che “senso” e “pensiero” possano definirsi) si può riassumere nell’esaltazione della eccellente qualità di due libri che, usciti recentemente in libreria, hanno ottenuto un sensazionale riscontro sia in termini di critica che di gradimento da parte del pubblico, con centinaia di migliaia di copie vendute.

Per la cronaca i testi in questione sono Io, Ibra (Rizzoli) e Open (Rizzoli) firmati rispettivamente da Zlatan Ibrahimovic e André Agassi.

 E se Gnocchi si fermasse qui, poco o niente da dire.

Purtroppo la necessità di riempire una pagina intera del quotidiano (per mancanza di idee? potrebbe azzardare qualcuno) spinge il giornalista in una spericolata evoluzione sulla qualità di due sportivi abituati a trattare più col pallone e con la racchetta piuttosto che con la penna.  Peccato che, in un intreccio di tesi e antitesi da Eraclito alla vaccinara, lo stesso ardito articolista, dopo aver esaltato i due muscolosi autori in contrapposizione a scrittori professionisti come De Luca, Camilleri e Carofiglio, riveli un non trascurabile dettaglio: è accertato infatti che il calciatore e il tennista si siano avvalsi dell’ “aiutino” da due tipi come  J.R.  Moehringer (corrispondente del Los Angeles Times e autore del best seller Il bar delle grandi speranze) e David Lagercrantz, biografo professionista famosissimo in Svezia e nel resto della Scandinavia.  Ma, caro Alessandro, alla luce di queste sconvolgenti rivelazioni, non è presumibile che Ibra e Agassi si siano limitati a parlare nel microfono di un registratore? E come  possono definirsi i signori Moehringer e Lagercrantz se non “signori scrittori professionisti”?  

Accidenti, Alessandro, “nella tua trappola ci son caduto anch’io”, avrebbe cantato Cocciante: ho perso preziosi minuti della mia vita a leggere il tuo pessimo articolo e altri ancora a stroncarlo…Se penso all’altro tempo perso, quello con cui ho criticato Baricco per l’esaltazione dell’Agassi scrittore, uffa! 

È l’irresistibile attrazione del vuoto, appunto.

   Valerio Vairo

L’Indisponente (50) - Rachida, nuova martire dell’integralismo

Novembre 26th, 2011

rachida.jpg    La notizia:

Reggio Emilia, marocchina uccisa dal

marito: nessuno ha richiesto la salma 

  

Reggio Emilia, 26 nov. -(Adnkronos) - A una settimana dal delitto di Rachida Radi, la donna marocchina di 35 anni vittima della violenza del marito, il connazionale Mohamed El Ayani, 39 anni, che una settimana fa l’ha uccisa con numerose martellate alla testa nella loro casa a Sorbolo di Brescello, nessuno ha ancora chiesto la salma della donna, che era determinata a integrarsi sempre di piu’ nella comunita’ locale.

 L’autopsia, sottolinea il ‘Resto del Carlino’ edizione di Reggio Emilia, e’ stata eseguita ed entro 90 giorni sono attesi i risultati. Ma, ormai in vista del nulla osta per la sepoltura da parte della magistratura, fino a ieri nessuno si era presentato per organizzare il funerale. Un argomento di cui si e’ parlato nella giunta comunale di ieri mattina, in municipio.

“Al momento - conferma il sindaco Giuseppe Vezzani al quotidiano - nessun parente o amico di Rachida si e’ presentato ai nostri uffici per chiedere informazioni in merito. La nostra anagrafe e’ in stretto contatto col consolato marocchino in Italia”. Se nessuno richiedera’ i resti di Rachida, sarebbe il comune di Brescello a occuparsi dei funerali, ovviamente in accordo col consolato marocchino.

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Il commento:

Nessun commento. Notizie come queste non si vorrebbero mai dare, ma purtroppo si è costretti continuamente a farlo. E  parlano da sole.

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indisponente.jpg    L’Indisponente

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Attenzione: l’immagine inserita a corredo di questo post è tratta dalla Rete

Secondo me (19) - Gli sport di Baricco: dall’arco alla racchetta

Novembre 13th, 2011

baricco-rep-04.JPG  Sull’edizione di oggi del quotidiano “La Repubblica”  è cominciata una nuova serie di articoli a firma di Alessandro Baricco.

Puntata dopo puntata il prestigioso scrittore torinese si ripromette di scrivere dei 50 migliori libri che gli è capitato di leggere dopo un certo trasloco nel quale sarebbe andata dispersa la sua (si presume nutrita) biblioteca. 

Facendovi grazia del consiglio sul metodo di archiviazione dei libri negli scaffali di casa propria (NON in ordine alfabetico d’autore, NON per genere, MA in rigoroso ordine di lettura…

Cosa? Non ci credete? Ma è vero!

Certo, nel caso malaugurato di un’infermita che costringa a restare confinati sotto le coperte,  immobilizzati, sarebbe difficile farsi portare al capezzale il libro preferito, quello che si è soliti sfogliare nei momenti più bui.

Ve l’immaginate la scena?

Cara, mi porteresti per favore quel libro di Ed Mc Bain, quello ambientato nei caraibi?”

“Certo caro, adesso lo vado a prendere. In quale scaffale lo trovo?”

Guarda, mi sembra di averlo letto nel maggio ‘81, quindi dovrebbe essere vicino a quel romanzo di Agatha Christie. I piccoli indiani, o come diavolo s’intitola.  Anzi no, forse mi sbaglio e lo lessi nel settembre dell’ 83. Se è così dovresti trovarlo accanto alla raccolta dei racconti di Edgar Allan Poe. Oppure…”

Situazione quantomeno imbarazzante.

      

 baricco-rep-01-compr.jpg    Comunque, a parte questo, Alessandro il Grande parte in tromba col primo magnifico libro da ricordare e, possibilmente acquistare e leggere.

Titolo: ”Open

Autore: André Agassi.

Sì, proprio lui, il tennista.

Un vero fuoriclasse della racchetta, ai suoi tempi, ma, quanto alla scrittura… probabilmente campione di “doppio”, in coppia con un editor bravo ed esperto, però.

Grazie, signor Baricco; passiamo al prossimo consiglio per la lettura?

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   Valerio Vairo

L’Indisponente (49) - Una tragedia… Greca

Novembre 3rd, 2011

La notizia: 

georges-papandreou.jpg   GRECIA PRONTA AD ABBANDONARE REFERENDUM

Il primo ministro greco Georges Papandreou si è detto pronto a ritirare il suo progetto di referendum, che ha seminato il panico in tutta la zona euro, per garantire il piano di salvataggio europeo. ”Anche se non si terrà il referendum, che non è mai stato fine a se stesso, accolgo con favore la posizione del partito dell’opposizione di destra”, che si è detto favorevole a ratificare in Parlamento l’accordo della zona euro del 27 ottobre, ha detto Papandreou al Consiglio dei Ministri, secondo quanto riferisce un comunicato.

    

(da  logo-msn-news.jpg NEWS)

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Il commento:

 dracma.jpg  C’è poco da stare allegri: la crisi ormai quasi irreversibile della Grecia minacci di far crollare il castello europeo. Gli ellenici potrebbero uscire dall’euro e tornare all’antica moneta.

Allora sì che la crisi si farebbe davvero DRACMATICA 

indisponente.jpg   L’Indisponente

La Tele di Penelope (1) - Le pippe di Baricco

Ottobre 29th, 2011

    

  logo-che-tempo-che-fa.jpg    Alla trasmissione di stasera de “Che tempo che fa” l’ospite d’onore era Alessandro Baricco, di professione scrittore.

Dopo i primi, necessari convenevoli, il pur navigato conduttore Fabio Fazio ha avuto la pessima idea di porre la solita domanda che ho sentito proporre all’autore di turno a ogni presentazione di libro, la mortifera:

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“Perché scrivi”

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baricco.jpg   La risposta è arrivata dopo uno stacco (molto suggestivo, in effetti) e, a riprova della spontaneità e dell’immediatezza dell’intervista… tramite un servizio filmato.

  tiro-con-larco.jpg   Ebbene, per  circa venti minuti (almeno a me sono sembrati tali), il contorto Baricco (che notoriamente non possiede la capacità di sintesi tra le sue doti migliori) ha parlato di un manuale cinese per il tiro con l’arco (è vero, non ridete!) nato con 120 ferree leggi, poi contratte a 60 e con l’aggiunta di 10 poesie (servono a centrare meglio il bersaglio?), informandoci di quanto segue:

     1) I piedi vanno divaricati come un ventaglio aperto con 8 stecche;

     2) Non scoccare la freccia se prima non si sentono vibrare 3 capelli sulla nuca;

     3) Quando si lascia la corda si deve sentire il rumore della pioggia che cade in un temporale estivo;

 Cose molto belle, molto zen, molto “intelligenti” ma, appunto (e ri-scusate il francesismo), nient’altro che masturbazioni mentali di chi da anni e anni è abituato a compiacersi delle proprie parole, avvicinandosi tanto alla forma perfetta quanto allontanandosi dalla verità vera.

  

scrittura.jpg   Ma per favore.

Perché si scrive?

Per ogni scrittore ci sono da una a mille ragioni particolari, anche se non si è campioni olimpici di tiro con l’arco, se non si conosce la dinastia Ming e il rumore della pioggia che scroscia all’improvviso in primavera.

È questo ciò che la gente davvero vorrebbe sentire e sapere.

È questo, semplicemente, che Baricco ci avrebbe dovuto raccontare, utilizzando al meglio le proprie indubitabili doti di narratore.

A meno che la risposta non fosse: “Scrivo per guadagnare tanti soldi ed essre famoso”.

In questo caso meglio il manuale cinese, in effetti.

   

penelope.jpg  Penelope P.

L’Indisponente (48) - Liberté, Egalité … Sincérité!

Ottobre 29th, 2011

La notizia:

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corriere-della-sera.jpg   Dal Corriere della Sera di venerdì 28 ottobre 2011:

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 << Abbiamo evitato la catastrofe - ha detto Sarkozy. Se avessimo lasciato cadere la Grecia poi sarebbe toccato all’Italia. E poi sarebbe stata la fine dell’Europa. >> 

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 Il commento:x 

sarkozy.jpg  Nobile gesto a coronamento di nobilissime intenzioni.

Però…

Però, diciamocela tutta, ad analizzarle da vicino le parole pronunciate da Sarcò appaiono un po’ meno nobili, viziate come sono -diciamo- da una sbrigativa quanto sospetta superficialità nella costruzione del ragionamento sottostante e da una mancata trasparenza di enunciazione.

Per prima cosa, nella (poco) nobile gara ingaggiata per accaparrarsi l’ultimo gradino della scala (Grecia a parte), non è detto che tra Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna -in rigoroso ordine alfabetico- sia proprio il nostro Bel Paese a prevalere.

In secondo luogo, probabilmente è vero che un default dell’Italia segnerebbe l’irreversibile tramonto della magnifica utopia europea, ma è ancor più certo che il primo paese a tremare dalle fondamenta, all’indomani di un italico crollo, sarebbe certamente proprio la patria del supponente Galletto dell’Eliseo.

Dunque, gli scopi autentici sono:

a) salvare la Grecia perché le banche galliche sono infarcite di bond dell’acropoli;

b) tenere in sicurezza l’Italia perché sarebbe l’ultimo argine a protezione della Francia.

Insomma, monsieur Sarkozy in Bruni, un po’ di sano egoismo è perfettamente comprensibile: ci voleva così tanto a esprimersi più chiaramente?  

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indisponente1.jpg  L’indisponente

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 NBLe immagini inserite a corredo di questo post sono tratte dalla Rete. L’immagine di Sarkozy e della Première Dame è stata prelevata da

 http://brali.deviantart.com/art/Sarkozy-y-Su-primera-dama-84266013

Fantasia e delicatezza: quando “autopromozione” è bello.

Ottobre 18th, 2011

libri.jpg crisi-economica-3.jpg  Eccesso d’offerta editoriale - scarsità di acquirenti di libri anche a causa dell’incancrenirsi della  crisi economica - scoperta e colonizzazione della sconfinata prateria del web - voglia di sgomitare per passare davanti agli altri e imporre i propri lavori …

web20logos.jpg   Circostanze e tentazioni che favoriscono un’auto-promozione selvaggia di certi autori esordienti o “esorditi” con scarso successo, portandoli a urlare ai quattro venti le qualità dei loro manoscritti, a impadronirsi di ogni spazio aggredibile sul territorio e in Rete, attraverso forum, chat, social-network, insomma… di tutto e di più pur di far circolare un nome e un titolo.

 

Però… per fortuna c’è sempre un però.

  

C’è la persona timida almeno quanto gentile, che si presenta in punta di piedi in una libreria e chiede educatamente di poter lasciare in esposizione su uno scaffale qualche foglio dattiloscritto, ripiegato e legato alla meglio.

Una posizione defilata, che solo pochi incalliti bibliofili vanno a esplorare.

 

img00065-20111006-1755.jpg    Un messaggio appena sussurrato su carta verde, ritagliata a mano a forma di foglia o di nuvola, in times new roman carattere 14, niente di esagerato, neppure il grassetto:

 Offerta libera 

c’è scritto. 

Non è deliziosamente tenero, incontenibilmente romantico, subdolamente ammiccante? 

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*  Rosso come il sangue e l’amore il titolo.

*  Fabrizio Rinaldi l’Autore.

img00064-20111006-1738.jpg   Mangiaparole il caffè letterario/libreria luogo del delizioso delitto.      

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Diana De Rossi per T.R.F.