L’Indisponente (27) - Facciamo un’ hit parade dei peccati e dei vizi?

Luglio 30th, 2010

milano_discohollywood_web-400x300.jpg     La notizia:

Il sindaco di S. Remo, Maurizio Zoccarato, informato del coinvolgimento della show-girl Belen nello scandalo dei night milanesi, ha dichiarato:

“Come Morgan, non può venire.”

Salvo poi rettificare subito dopo:

“Situazione diversa da quella di Morgan, lei non ha parlato a favore della droga, spero che venga.”

cc

  (da Metro del 28 luglio 2010)   

cc Il commento: 

Sembrerebbe dunque che, più si incrementa il numero dei viziosi, più aumenta quello dei fustigatori inesorabili e incorruttibili dei costumi che si ergono a giudici delle (altrui) mancanze di virtù.

A parte l’evidente stato di confusione mentale del primo (?) cittadino della ligure città dei fiori e delle canzonette, capace di cambiare con grande disinvoltura opinione ed esternazioni nel volgere di pochi minuti, c’è da rilevare la sostanziale pericolosità di posizioni come la sua.

Ferma restando la doverosità da parte di tutti di una posizione di assoluta intransigenza nei confronti di chi spaccia stupefacenti e/o allucinogeni e di intimo rammarico verso coloro che, assoggettandosi alla droga, di essa diventano schiavi, non mi è ben chiara quale sia la graduatoria dei peccati e delle sconvenienze nell’italico e contemporaneo “comun sentire”.

Allora, proviamo a orizzontarci un po’.

Farsi di cocaina è sicuramente male e va punito.

Andare coi trans, specie da parte di politici e giornalisti, mancanza grave.

Per l’omosessualità, dipende: è peccato per un operaio della Fiat, un maestro elementare  o un impiegato del catasto, per non parlare dei preti; è segno distintivo invece per uno stilista-couturier, oppure per una star del cinema o della canzone internazionale pronta a infilare la lingua in bocca a tutte le colleghe che le vengono a tiro.

Stessa cosa per il libertinaggio: a seconda di quale gradino della scala sociale si occupi, si può trasformare da peccato in virtù; o viceversa, naturalmente.

Prendere l’autostrada contromano?

Fumare tre pacchetti di sigarette al giorno?

Emettere rutti o peti in luogo pubblico?

Ubriacarsi ogni venerdì sera e qualche volta anche di sabato?

Mettersi le dita nel naso?

Elenco troppo lungo e difficile da valutare: ci vorrebbe un moralista pratico di queste cose. Ne conoscete per caso qualcuno?

cc

indisponente.jpg    L’indisponente

 

  

L’Indisponente (26) - Per una volta vincono i tori (e il buon senso)

Luglio 29th, 2010

corrida_427x500_epa.jpg   La notizia:

Il Parlamento regionale della Catalogna ha approvato oggi la proposta di legge che proibisce la corrida sul proprio territorio. 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astensioni.  Il dibattito al Parlamento catalano si incentrava su un’iniziativa legislativa popolare sostenuta da 180.000 firme che chiedeva la fine dello spettacolo «barbaro». La votazione era iniziata stamane alle 10.00 mentre fuori dall’edificio si erano riuniti decine di manifestanti pro e contro la corrida. La Catalogna, che ha conquistato nel 2006 lo statuto di autonomia, è la prima regione spagnola a proibisce le corride a parte le Canarie dove il divieto è stato approvato nel 1991.

(l’Unità - 2 luglio 2010) 

Il commento:

Che ci sia qualcuno disposto a macellare un bovino in pubblico perr guadagnarsi pane e companatico ci può stare, anche se non lo condivido e se credo che ci siano mestieri più degni. Ma che ci siano pure milioni di persone disposte a PAGARE per assistere a questo immondo spettacolo di sofferenza e di sangue non riesco proprio a darmene ragione.

Per questo che mi unisco al plauso per la decisione del Parlamento Catalano, augurandomi che altri seguano presto l’esempio.

Arriba Espana.

indisponente1_thumbnail.jpg  L’indisponente

L’indisponente (25) - Tabacco e Venere (manca solo Bacco)

Luglio 23rd, 2010

diavoletto.jpg    La notizia:

A Padova, in alcuni distributori di sigarette della città, è in vendita da diversi mesi (a ben 15 euro) una sorta di kit erotico composto da un profilattico, una busta di liquido lubrificante da 3 ml e una pastiglia di “viagra vegetale”; non manca nemmeno la prescritta autorizzazione ministeriale, pubblicizzato da un adesivo che peraltro ieri, dopo la pubblicazione di un articolo, è stato rimosso fuori da una tabaccheria dell’Arcella. […]   

La produzione è cinese, della Zanyi Bosi e commercializzato in Europa dalla M@ruscia Food Supplements con sede in provincia di Pavia.

(“Leggo” -ediz. di Padova- del 20.07.2010)

Il commento:

Che i cinesi sapessero copiare ogni merce commercializzata sul nostro (non più) verde Pianeta, medicinali inclusi, è cosa arci-nota. Che in tempi critici come i presenti la voglia di arricchirsi a ogni costo lieviti con il protrarsi della congiuntura, è facilmente intuibile.

È l’enorme quantità di sprovveduti che vive tra noi umani, a sorprendere ogni volta anche un tipo navigato come me. Gente disposta a sborsare la bellezza di 15 euro per acquistare un kit erotico da una macchinetta di quelle che distribuiscono palline colorate di chewing-gum, senza domandarsi da dove provenga quella roba, chi l’abbia fabbricata e con che, nonché quale efficacia possa avere nell’incrementare prestazioni amatorie evidentemente avviate a un malinconico declino.   Di fatto, lasciando da parte le considerazioni e le forbite disquisizioni di Italo De Rossi (vice presidente nazionale della federazione tabaccai)  in merito alla vexata questio su quale sia la location più idonea per lo spaccio di “prodotti alimentari”, il problema è e resta il persistente abuso che si perpetra sulla credulità dei cittadini, senza neanche  predisporre quelle rigorose forme di controllo idonee a tutelare la salute di tutti. Anche dei babbei assatanati.

indisponente1.jpg   L’indisponente

Tra narrativa e haiku

Luglio 20th, 2010

castiglioncello-rid-lug-2010-004.jpg   Un lungo weekend pieno di appuntamenti e impegni, ma anche con momenti di assoluto relax, quello trascorso da Patrizio Pacioni in Toscana, sulla Costa Etrusca. Arrivato con Lorella De Bon (co-autrice di “Delitti & Diletti”) nel primo pomeriggio del venerdì alla Pensione Signorini, dopo un breve “pit-stop” letterario (sotto forma di una piacevole e rilassante conversazione a tre con il magnifico anfitrione çlirim Muça, subito a Quercianella, per un agile e piacevole aperitivo letterario, nel corso del quale, oltre a presentare la nuova raccolta di racconti edita dalla Melino Nerella, i due scrittori hanno dialogato a lungo con i presenti.

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 A sinistra  uno scorcio dell’accogliente   Bar Arcobaleno,

a destra Lorella De Bon impegnata nell’autografo a un fan

 

castiglioncello-rid-lug-2010-005.jpg     Alla sera, replica nel fresco e suggestivo giardino della Pensione Signorini.

Una location ideale per eventi di questo tipo, grazie alla fresca tranquillità dell’albergo e alla felice collocazione nel pieno centro di Castiglioncello (sito da sempre gradito ad artisti di ogni espressione e provenienza) e a pochi passi dalla spiaggia e dagli scogli della suggestiva “crepatura”.

Un incontro cordiale, caratterizzato da un fluido dialogo tra autori e spettatori, sotto la sapiente regia del poeta albanese. Ancora una volta “Delitti & Diletti”, sì, ma non solo…

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Il giardino, la luna, il buio, e Lorella

De Bon  si  ammanta  di  mistero…

castiglioncello-lug-2010-9.jpg     Ma non poteva finire qui, naturalmente: quando si è con çlirim Muca non è assolutamente possibile fare a meno di parlare di haiku, passando in brevissimo tempo dalla teoria… alla pratica. Nello splendido scenario del porto di Castiglioncello, Patrizio Pacioni e l’artista albanese si sono sfidati a colpi di 17 sillabe, con la collaborazione dei piccoli Ilir (nella foto) e  Nicola (figli di Clirim) promettenti ma già sorprendentemente maturi hajgin.

castiglioncello-lug-2010-16.jpg     Basta così? No, che non basta: c’è ancora la scrittura, naturalmente. Patrizio Pacioni non può farne a meno, in nessun luogo, in nessuna circostanza, semplicemente perché scrivere, per lui, equivale a respirare, dissetarsi, nutrirsi.

In due sole parole, ”a vivere“.

Meno che mai in un ambiente denso di suggestioni, ma al tempo stesso tranquillo e rilassante come quello di Castiglioncello e, in particolare, della Pensione Signorini: cordialità, allegria, squisita ospitalità… e una cucina da sogno.   

 c

Diana De Rossi per T.R.F.

Indisponente (24 bis) - Un post-scriptum di cui avrei fatto volentieri a meno

Luglio 19th, 2010

     ospedale-cosenza.jpg La notizia:

Tragedia nel Cosentino: una neonata è morta dopo un parto cesareo. La madre, al settimo mese di gravidanza, era stata prima ricoverata dell’ospedale di Trebisacce, dove però il reparto di ostetricia e ginecologia era chiuso. Quindi è stata trasferita a Rossano, ma in macchina in quanto non c’erano ambulanze a disposizione per accompagnarla.  

 

(da Unione Sarda.it)

 

Il commento:

 Nessun commento.  Semplicemente, e con ogni evidenza, ci si trova in presenza di una logica conseguenza del progetto degenerativo delle strutture in atto da tempo. Chi vuole vada a rileggersi la puntata precedente.

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L’Indisponente (24) - Forbici e siringhe

Luglio 14th, 2010

scissors.jpg9b10d88332f9bb2c.jpg       La notizia:

La delibera del Commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria provinciale di Cosenza con la quale si richiede di sospendere l’accreditamento a 12 case di cura del cosentino “appare intempestiva e ingiustificabile”. Lo sostiene il consigliere regionale Rosario Mirabelli, recentemente passato ad Alleanza per l’Italia in un’interrogazione al Presidente della Giunta regionale Peppe Scopelliti .

(da “www.nuovacosenza.com”) 

logo-asp.jpg   Il commento:

Allarme giusto e quanto mai opportuno: il  diritto alla salute è fondamentale e -come tale- sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana.  Se il problema vero, al di là delle ragioni formali addette (p.e. l’assenza di una circostanziata tariffazione etc.) è costituito dalla solita ragione (”i soldi che mancano in cassa”), visto che altre strutture regionali riescono in qualche modo a tirare avanti e quella calabrese no, una ragione ci dovrà pur essere. Forse più d’una.

Errori di programmazione e di organizzazione? Qualche (costoso) privilegio concesso a qualcuno?  Un po’ d’incuria che si materializza insiringhe, lacci emostatici, vetrini, garze et similia pagati tre o quattro volte più del dovuto?

Chissà.

Suggerire, prima di tagliare il necessario, di dare un’occhiata agli sprechi e al superfluo, sempre che ce ne siano, naturalmente, è qualcosa di così bizzarro?

Ne possiamo parlare?

                                                                       indisponentethumbnailthumbnail.jpg   L’indisponente

Me ne vado… in nord Etruria!

Luglio 13th, 2010

estate2008-gelatone.jpg      Costume, t-shirt, ciabatte da mare, occhiali scuri, un buon libro da leggere, crema solare, pistola, telo da spiaggia, tesserino di riconoscimento…

Ok, mi sembra che ci sia tutto, dunque posso chiudere la valigia e aspettare tranquillamente che trascorra la settimana che manca alla partenza per Castiglioncello, magnifica perla del Tirreno circondata da alcuni dei luoghi più suggestivi della storia della letteratura italiana: Bolgheri e Castagneto Carducci vi dicono qualcosa, per caso?

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Noto  poeta  dell’800  per  chi  lo  riconosce

in premio una caramella al limone col buco

Di qua la selvaggia forza della natura nelle onde spinte dal maestrale contro la costa, in un concerto inimitabile e suggestivo di risacca e fischio del vento, di là, nell’entroterra, la placida calma della campagna toscana.

Cosa potrebbe desiderare di più uno scrittore, o un poeta, per dare esca al fuoco creativo che gli arde dentro?

Perché questo viaggio?

Ordini superiori: il Questore di Piacenza ha deciso che dovrò essere io, insieme al fedele Gargiulo, naturalmente, a vegliare sulla sicurezza dello scrittore (o presunto tale) Patrizio Pacioni.

sraffa-rit-08mag2010-042.jpglorella-de-bon-02.jpg   A quanto trapela dalle testimonianze raccolte in loco, pare che la sera di venerdì 16 sarà  intervistato  (insieme alla sua complice Lorella De Bon)  da tale

clirimmuca1.jpg    çlirim Muça, estroverso ed estemporaneo artista della parola di origine albanese, editore, narratore, albergatore, attore girovago, polemista, commediografo, poeta, studioso di haiku e chi più ne ha più ne metta

foto24.jpg     nell’incantata atmo sfera della Pensione Signorini. 

cover-dd.jpg    Un vero “diletto”… soprattutto se leggerete “Delitti & Diletti”, il cui protagonista, insieme a 8 grandissimi scrittori del passato, è (modestamente) proprio il sottoscritto.

 Ah, se non potete venire vedete di mandare per tempo un adeguato giustificativo: la legge non ammette inadempienze, e io so bene come trattare coloro che non la rispettano…

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Mi sono spiegato? 

L.C.

 

Gossip in città con “Monteselva 2000″

Luglio 11th, 2010

amanda-morlupo_thumbnail.jpg    Rieccola qui, l’Amanda Morlupo.

Sì, la sottoscritta, la zitella. Mi conoscete tutti, no? Ho da poco girato  la boa dei quaranta, e di mestiere faccio la sarta. Davanti alla vetrina del mio  negozio, che si affaccia su Piazza del Duomo, sfila tutto il paese. 

Soprattutto la domenica mattina, prima e dopo la messa.

Soprattutto i membri della “Monteselva bene”, che il Bene non sanno nemmeno dove stia di casa.

In un  luogo che si nutre di pettegolezzi, il mio negozio raccoglie le  notizie in tempo reale, tanto che il corrispondente locale della Gazzetta  Piacentina, quel Vairo, ogni tanto fa finta di passare per caso di qua e mi viene a trovare, tentando puntualmente di estorcermi qualche indiscrezione, magari  completa di nomi e cognomi.

Io però niente, non ci cado, perché sono tendenzialmente una persona riservata, direi quasi una tomba: chi è viene da me per farsi confezionare un vestito, sa di potersi confidare senza timore che i suoi segreti diventino di dominio pubblico.

Almeno così è stato fino a oggi, ma d’ora in poi si cambierà registro.

Sì, basta, mi sono stufata di tenere tutto dentro    (“Che non ti fa  neanche bene” diceva la nonna), dunque -di punto in bianco- ho deciso di spifferare a destra e a manca le chiacchiere più stuzzicanti e golose di Monteselva!

Senza cedere alle lusinghe di quel marpione della Gazzetta, però, sia ben chiaro: voglio restare indipendente, io: solo così potrò dire esattamente ciò che penso, senza subire condizionamenti. Dunque sarà proprio attraverso questo blog che, periodicamente, vi comunicherò le notizie più pruriginose di cui verrò a conoscenza nel mio privilegiato posto d’osservazione, vale a dire la mia bottega.

Perderò clienti per questo motivo? La gente smetterà di confidarsi o di parlare alle spalle degli altri insieme a me ?

Forse sì, forse no, ma ormai ho capito che nella vita non ci stanno solo lavoro e correttezza morale, bisogna anche sapersi realizzare esprimendo la propria personalità e le proprie tendenze.

Via, siccome siete stati così gentili da starmi a sentire fino ad adesso, ecco per voi il mio primo confetto alle erbe amare sulla Silvana Carussi, meglio conosciuta come “Medium Silva”.

Lo sapoete che già da un bel po’ la “maga” tira avanti una tresca col Giampiero Borghi, detto “il Bomber Rapace”, per via della sua passione per il calcio e per il vizietto di provarci con tutte le donne che gli capitano a tiro?

Andatelo a chiedere alle commesse dei negozi della città, e ne sentirete delle belle!

Quello che mi chiedo è come diavolo faccia un ragazzo giovane e belloccio come lui a farselo tirare per una megera come la Silvana! Mah! Si vede che quelle più di primo pelo ormai non se lo filano più, e allora lui, disperato, sa’è dovuto adattare a mettere le mani (e non solo quelle) sulla prima donna disponibile.

silvana-carussi.jpg      Pare che si incontrino a casa di lei, sapete?, con la scusa di farsi fare qualche “giro” di carte.

Sì, altro che “giro”. Altro che “carte”.

Vista la frequenza dei “consulti” quel poveretto deve avere un destino talmente incasinato che neanche la maga riesce a vederci chiaro. Sarà mica perché… lo fanno al buio? 

Basta, al momento questo è tutto, curiosi indiscreti che non siete altro.

Alla prossima e… venite a trovarmi in negozio, non appena troverete un momento libero: vi isegnerò io per bene come si taglia e si cuce!

Agente 0507 da Viterbo con amore

Luglio 7th, 2010

caffeinacultura-2010-015.JPG   Ci sono posti, in questo nostro mondo (e in Italia ce ne sono probabilmente di più che altrove) in cui, chissà perché, ama annidarsi la Magia del Tempo.

caffeinacultura-2010-rid-016.jpg   Nelle antiche pietre, nelle colonne, nelle logge e negli ombrosi porticati, negli archi che uniscono palazzo a palazzo.  Nel cotto sconnesso ma sempre suggestivo dei pavimenti, nei mattoni bruciati da secoli di sole e consumati da migliaia di notti gelide, nell’odore muschiato delle cantine, nella intatta sacralità che compenetra le secolari chiese, anche quelle ormai sconsacrate.

 caffeinacultura-2010-rid-017.jpg     Nei mormorii del vento tra le tegole, nell’abbaiare ostinato di un cane, nelle voci e nelle risate dei bambini che si rincorrono per le strette vie, uguali in tutto e per tutto ai loro coetanei di sei o sette secoli prima di ora.

caffeinacultura-2010-rid-022.JPG    È potente, la Magia del Tempo. Capace di convincere chi s’imbatte in essa che davvero, almeno per qualche istante, può arrestarsi l’eterno e ineluttabile scorrere dei minuti e delle ore.

caffeinacultura-2010-rid-003.jpg     Arrivi, ti fermi, ti guardi intorno sorpreso da tanta bellezza e, all’improvviso, si cristallizza la tua vita, fondendosi misteriosamente con quelle che, in quegli stessi luoghi, sono sbocciate, sfiorite e dissolte. Ti attraversano, velocemente sì, ma non abbastanza rapidamente da non lasciare marchi indelebili sulla pelle e nell’anima: le medesime speranze, i dolori, gli innamoramenti, i dubbi e le gioie che, utilizzando come conduttori decine e centinaia di generazioni diverse, sembrano essersi scaricati in quella terra, impadronendosene, così come adesso, seppure per un troppo breve istante, si impossessano di te.

caffeinacultura-2010-rid-007.jpg   Il quartiere San Pellegrino di Viterbo è uno di questi luoghi, fortunati e arcani. Da tre anni a questa parte, in un connubio tra antico e moderno raramente così armonico e completo, è proprio all’interno delle severe mura che lo circondano che il binomio Andrea Baffo - Filippo Rossi organizza, anno dopo anno, in un’impressionante progressione geometrica di numero di eventi e di importanza degli ospiti, la manifestazione letteraria CaffeinaCultura, giunta con questa alla quarta replica: oltre quindici giorni di eventi celebrati in rapida successione, con gli interventi di personaggi quali Roberto Saviano (cui è stata dedicata -a sorpresa- la serata inaugurale dell’edizione 2010) Margherita Hack, Roberto Vecchioni, Barbara Palombelli, Giorgio Albertazzi, il recentissimo vincitore dello Strega, Antonio Pennacchi, Andrea De Carlo… tanto per citare solo i primi che vengono in mente, ma non necessariamente i più importanti e illustri.

caffeinacultura-2010-rid-002.JPG    Uno straordinario concentrato di qualità, tra presentazioni di autori e di libri, performances teatrali e concerti, una vetrina di grande respiro culturale attraverso la quale il capoluogo della Tuscia, splendido da visitare e da vivere sia per i suoi tesori artistici e storici che per il clima inclito e per la gustosa cucina locale, mostra al resto d’Italia e del mondo la sua parte migliore: quella di una squisita accoglienza e ospitalità e quella di un amore per tutto ciò che è arte e manifestazione di pensiero, coltivato con grande cura e rispetto.

caffeinacultura-2010-rid-005.JPG   Ciliegia sulla già succulenta torta del mio viaggio a Viterbo e a questa mia prima partecipazione al festival, l’intervento che ho effettuato ieri sera nel Cortile San Pellegrino (altro ideale covo incantato della Magia del Tempo): cordiale e brillante, Andrea Baffo ha dimostrato di avere colto pienamente l’anima di “Delitti & Diletti” dando luogo a un’intervista, ben presto trasformatasi in un brioso e avvincente dialogo a tutto campo sulla letteratura… e sulla vita, che ha interessato e divertito tutti i presenti. Si è parlato davvero di tutto, con un focus particolare, com’è giusto che sia, sulla debordante personalità del commissario Cardona e sul complesso e intrigante micro mondo di Monteselva, passando per ricordi personali e osservazioni tra le più variegate.

caffeinacultura-2010-rid-018.jpg  Insomma, una festa nella festa, organizzata alla perfezione dallo staff di CaffeinaCultura (a proposito: un particolare ringraziamento alla graziosa e super-efficiente Gabriella, mia prima “guida” alla città che -insieme a più di 50 altri volontari- cura gli aspetti operativi di questa splendida manifestazione).

Perfettamente logico e conseguente l’augurio sincero che si tratti soltanto dell’inizio di un sempre più stretto dialogo tra Viterbo e Monteselva.

caffeinacultura-2010-rid-029.jpg    Di sicuro, per quanto mi riguarda più personalmente, convinto come sono da sempre che siano proprio i rapporti umani le cose più importanti e più gustose della vita, l’avvio di una sincera amicizia con Andrea e con CaffeinaCultura.

Insieme alla “povera” ma prelibata minestra ceci e castagne, che per la prima volta ho assaggiato lunedì sera a cena, naturalmente.

  Ciao Viterbo! Arrivederci alla prossima occasione!

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Patrizio Pacioni

Cardona incontra la Tuscia

Luglio 1st, 2010

caffeinahome_progr-tv.gif     L’appuntamento è per lunedì 5 luglio alle ore 19.00 presso Spazio Libreria del Teatro nel cuore dell’antico quartiere San Pellegrino di Viterbo.

Sarà infatti  in questa suggestiva location, in occasione della terza edizione di CaffeinaCultura,  che Andrea Baffo, direttore organizzativo e “anima” della rassegna letteraria, presenterà Patrizio Pacioni ai cittadini e agli  appassionati che giungeranno da fuori.

 In qualità di responsabile artistico del Salotto Letterario, associazione culturale fondata da Sandrina Piras, lo scrittore romano ha visitato per la prima volta nello scorso inverno l’antica città dei Papi.

In occasione dell’inaugurazione della sede locale diretta da Raffaele D’Orazi (negozio Mondolibri in via del Pavone 21), celebrata lo scorso inverno, il creatore dell’avatar letterario del commissario Cardona mostrò le sue doti di abile e arguto intrattenitore.

kif_2542.JPG   Attraverso la presentazione di Delitti & Diletti –firmato insieme alla scrittrice bellunese Lorella De Bon- si presenta ora l’occasione di conoscerlo più da vicino e di apprezzarlo per la creatività e la tecnica letteraria che gli vengono  riconosciute ormai da tempo.

E se da quelle parti si facesse vedere anche il Leone, magari accompagnato dal fido Gargiulo?

  

Lucrezia Sette - Agenzia Alfa-Omega Press

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